HeArT

Tutta la verità sull’Olio di Cocco: alimento miracoloso o l’ennesima bufala?

0
Like

Non è sempre facile separare la verità dalla mistificazione. La correttezza deontologica è qualcosa che dovremmo poter dare per scontato; ma spesso non è affatto così. Questo accade sovente quando qualcosa di nuovo si affaccia sullo scenario: da un lato c’è chi ne decanta proprietà e caratteristiche quasi miracolose, dall’altro chi lo demonizza additandolo come l’ennesima bufala. In mezzo c’è un oceano di informazioni che noi comuni mortali facciamo fatica ad interpretare.

Questo è ancora più vero quando si parla di alimentazione, e soprattutto di crudismo, in un periodo storico in cui, difficile negarlo, la ricerca di cibi che possano aiutarci a mantenere il nostro generale stato di benessere è diventata incessante (tra quelli che sono saliti alla ribalta nell’ultimo periodo, consideriamo bacche di goji, semi di chia e anacardi.

Uno dei prodotti per cui vale a pieno il discorso fatto sopra è l’Olio di Cocco: per alcuni è la risposta agli altri mali, per altri solo uno specchietto per le allodole.

Le caratteristiche dell’olio di cocco

Cosa c’è dunque di vero? Proviamo a fare luce insieme sulle caratteristiche di questo derivato della noce di cocco. Se alla fine poi vorrai provare ad acquistarlo, un ottimo compromesso tra informazione e qualità puoi trovarlo a questo link.

Partiamo dalle caratteristiche organolettiche della Noce di Cocco. È importante sapere che tutte le proprietà e i benefici connessi ad un alimento e ai vari usi che se ne possono fare dipendono esclusivamente dagli attivi che lo compongono: ecco perché sapere qualcosa sull’origine botanica di un alimento vegetale, nonché sui suoi valori nutrizionali e sui micro e macro elementi che lo compongono è fondamentale.

La Noce di Cocco è una di quelle “invenzioni” per le quali dobbiamo ringraziare la natura ogni giorno: la possiamo consumare e utilizzare in tantissimi modi e tutti hanno a che fare con la promozione di un grado di generale benessere.

Affinché il frutto della Palma da Cocco cresca nel modo migliore possibile, è necessario seguire alcune regole:

  • la pianta deve trovarsi in un luogo dove può assorbire la luce solare per almeno 2000 ore annue
  • ha bisogno di essere costantemente idratata: la condizione ideale è di essere bagnata da almeno 130 mm di pioggia al mese e nei momenti di siccità – che non dovrebbero superare i tre mesi consecutivi – da non meno di 50 mm al mese. Il clima perfetto dunque è umido, con percentuali di circa l’80/90% e comunque mai inferiori al 60%.
  • la temperatura dovrebbe aggirarsi attorno ai 27° e non essere mai più bassa dei 20°.

Se tutte queste condizioni sono rispettate, abbiamo già una buona base di partenza.

Una cosa alla quale dovresti stare attento quando vai ad acquistare l’Olio di Cocco è che sia Vergine e Crudo. Si considera come un alimento base del crudismo, in quanto le lavorazioni ad alta temperatura finiscono per intaccare la naturale composizione del cocco e dunque vanificarne le proprietà degli attivi.
Come si ottiene un Olio di Cocco Crudo? Una volta provveduto alla raccolta delle noci di cocco biologiche – meglio ancora se a mano da contadini esperti – la copra della noce di cocco deve essere pressata a freddo.

Mettiamo ora da parte le indicazioni generiche sull’Olio di Cocco e le procedure per ottenerlo e occupiamoci delle proprietà dei suoi attivi.

Le proprietà degli attivi dell’olio di cocco

Ritornando per un attimo al punto di partenza, perché dovresti fidarti di quello che ti stiamo per dire e non considerarci al pari di tanti altri mistificatori? Perché le informazioni che stiamo per darti potrai verificarle di tuo pugno, consultando i regolamenti della Commissione Europea in quanto a cibo, oppure cliccando sui link che troverai nel testo e che ti condurranno ad attendibili studi scientifici. Questo discorso vale anche per altri alimenti cardine dell’alimentazione crudista, come bacche di goji, semi di chia e anacardi.

Come certamente saprai, esistono due tipi di colesterolo: quello comunemente chiamato “cattivo”, l’LDL, e quello “buono”, HDL. Bene, questa ricerca scientifica (che se vorrai potrai consultare per intero essendo disponibile il testo in pdf gratuitamente) ci dice che un consumo moderato di Olio di Cocco è in grado di aumentare i livelli di colesterolo HDL e di diminuire la circonferenza della vita e la massa corporea in pazienti affetti da problemi alle coronarie, considerati dunque soggetti a rischio.

Anche un altro studio si è occupato di indagare la maniera migliore per introdurre l’Olio Vergine di Cocco nella dieta e fare in modo che diventasse un elemento cardioprotettivo.

Ma i benefici che gli attivi dell’Olio di Cocco possono verificare non si fermano a cuore e colesterolo.
Uno studio pilota ha evidenziato la capacità di diminuire gli effetti di amiloide-β sui neuroni corticali, responsabili di deficit legati all’invecchiamento e alla neuro-degenerazione.

Facciamo luce anche su un altro punto: sarà vero che l’Olio di Cocco fa bene ai capelli? Stando a quanto riportato in questo studio comparato su tre diversi tipi di olio, possiamo dire di sì: l’olio di cocco era l’unico in grado di ridurre la perdita di proteine dei capelli, sia integri che danneggiati, se usato prima o dopo il lavaggio.

Speriamo di esserti stati utili per chiarire i tuoi dubbi sull’Olio di Cocco!

Spiacenti, i commenti sono chiusi ...

MORE FROM CONTRIBUTOR

ENTRA NELLA COMMUNITY