Abbiamo già speso litri di inchiostro virtuale per parlare della più importante novità 2015 a livello parchistico italiano: La Dive Machine “Oblivion The Balck Hole” di Gardaland.

Parte della campagna virale per la promozione di questa nuova installazione è stato anche un concorso, indetto dal parco, attraverso il quale veniva data la possibilità a 18 fortunati temerari, di effettuare il giro inaugurale su questo Coaster.

Chiunque volesse partecipare era invitato a caricare un video nel quale mostrava e dimostrava le proprie capacità fisiche eccezionali durante un’impresa coraggiosa. Questa clip veniva messa a disposizione degli internauti per un periodo durante il quale i video potevano essere votati.

Terminato il periodo di votazione, è stata stilata la classifica dei 30 video con più preferenze e una giuria selezionata dal parco,  ne ha scelti 18, dando la possibilità ai protagonisti di effettuare il giro inaugurale sul Dive Coaster: tra quei 18 c’ero anche io.

Inutile dirvi quanto grande fosse la mia gioia!

Noi 18 temerari siamo stati convocati alle ore 9.05 all’Infobox Point situato nell’area delle casse. Insieme ai visitatori che nel frattempo si stavano già assiepando per poter essere tra i primi ad entrare  nel parco, spiccavano, nella loro splendida tuta d’ordinanza arancione, Jacky ed il Dottor Ellizer: questi sono i nomi di personaggi che ci hanno accompagnati in questi mesi attraverso i filmati caricati sul minisito e che raccontavano l’incredibile storia del Black Hole.

Ci hanno fatti entrare dal vecchio ingresso, quello tuttora riservato agli ospiti dell’hotel, che si trova sopra l’orologio simbolo del parco. Una volta lì ci hanno fatto indossare le tute arancioni della missione Operation Orange: eravamo così diventate le reclute, pronte ad affrontare il Black Hole.

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Ne ho anche approfittato per scattare una foto con gli attori della storia di Oblivion.

2015-03-28 09.17.43Dopodichè ci hanno fatto entrare nel parco: è stata una sensazione davvero particolare poter accedere a porte chiuse. Piano piano i vari addetti andavano ad occupare le loro posizioni e ci guardavano incuriositi: un capannello di persone, vestite di arancioni che attraversano il parco con l’euforia dei bimbi a Natale circondati da alcuni fotografi e cameramen. Ci hanno infatti informati che avrebbero effettuato delle riprese per la realizzazione della puntata finale della fantasiosa storia del Coaster narrata tra minisito e Facebook.

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Una volta superata la parete di Mammut ce lo siamo trovati davanti: maestoso e affascinante Oblivion The Black Hole ci stava aspettando.

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La giornata era davvero perfetta: un meraviglioso sabato primaverile; come potete vedere anche dalle foto il sole splendeva nel cielo e durante la giornata, la temperatura è arrivata circa a 20 gradi, permettendoci di stare in t-shirt.

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Una volta arrivati all’attrazione abbiamo effettuato il nostro giro inaugurale tra la curiosità dei lavoratori di Gardaland che nel frattempo erano sempre più numerosi e stavano popolando il parco.

Prima impressione: dopo il conto alla rovescia il treno abbandona la stazione e si dirige di buon passo in viaggio verso la salita; il panorama dalla cima della lift è splendido; la prima discesa, quella che proietta il treno nel famigerato Black Hole è davvero mozzafiato: dentro al buco sotterraneo si viene storditi dalle luci stroboscopiche e “rinfrescati” dall’acqua vaporizzata; subito dopo si affronta la prima inversione;  il treno prosegue in maniera fluida per il percorso, le gambe nel vuoto, e poco dopo si ritorna in stazione.

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L’ambientazione è davvero ben curata e ben integrata con l’area Far West che si sviluppa nelle vicinanze. L’idea della queue line interattiva ha permesso il riutilizzo del tendone ex Inferis che si prepara a nuova vita come base operativa; il negozio a tema è ben riuscito e propone un sacco di gadget con l’emblema della Dive Machine.

Una volta rientrati in stazione a gran voce abbiamo richiesto il “bis” e ci hanno concesso un altro giro :)

Scesi dal treno, dopo aver rilasciato le prime impressioni “a caldo” (c’è in rete un video dove, con la mia consueta sobrietà che mi contraddistingue dichiaro che il coaster è “una figata pazzesca”), ci siamo recati di fronte all’ingresso principale dove ci sono state le premiazioni dei primi 3 classificati.

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Con questo si concludeva la nostra esperienza.

2015-03-30 19.12.50Lo staff ci ha invitati a raggiungere nuovamente l’ufficio per vestire nuovamente i nostri abiti civili e proseguire la giornata all’interno del parco.

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Restituita aimè la tuta e ricongiunta con Matteo, mi accingevo a trascorrere la mia giornata inaugurale (della quale parleremo in un’altro post, perchè c’è davvero molta carne al fuoco per questo quarantesimo compleanno di Gardaland).

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Durante la giornata pero’ mi hanno informata che c’è stato un problema con Oblivion e, pare che un treno sia rimasto fermo sulla lift. Siccome le news online titolavano in maniera altisonante millantando problemi al primo giro dell’attrazione e uno  stop di un quarto d’ora per gli occupanti del treno, parenti ed amici hanno cominciato a chiamarmi e condividere post sulla mia bacheca Facebook per sincerarsi delle mie condizioni e della veridicità o meno delle notizie.

Nella mia frequentazione dei parchi non mi è mai capitato di rimanere bloccata su un’attrazione e, da un lato, sento la lacuna di questa esperienza sul mio curriculum dell’entertainment, d’altra parte penso che sarebbe una bella scarica d’adrenalina e, magari per un po’, penserei di dedicarmi ad attività con i piedi ben saldi a terra!

Chiude il reportage il classico selfie con Prezzemolo.

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Per chi fosse curioso, sulla pagina Facebook di Gardaland è disponibile il video della giornata:

https://www.facebook.com/video.php?v=10152653438782680&permPage=1

Buona visione ;)

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