Connessioni

“Non esistono dei manuali sulla vita, è questa la verità!”, cit. Levante

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Ciao Levante! Ho deciso di contattarti e di proporti questa intervista dopo aver conosciuto la tua musica tramite un’amica (tra l’altro bravissima fotografa aka Giulia De Marchi). Dai video su Youtube mi ha affascinato subito il tuo modo di ‘guardare‘ l’ascoltatore. Mi hai trasmesso determinazione elegante e pura passione, con quel pizzico di malinconia che ahimè (ma anche no!) m’accomuna a te!

LEVANTE-servizioManualedistruzione

L’ho trovata fin da subito una musica da ascoltare, non come altre da sentire e lasciar passare. Ho sempre accompagnato le mie parole da una musica personale. Alle volte l’ho scritto, altre mi ha guidato nella scrittura. Da sempre il mio modo migliore di comunicare sono le parole.

Quando hai deciso di comunicare attraverso la musica? Lo ritieni il tuo ‘modo migliore’!?

A dire il vero non so bene se la musica sia il mio modo migliore, so che è il mio PRIMO modo. Io canto davvero da tantissimo tempo, ho iniziato da piccolina come molti, perché innamorata della musica e del canto e, dopo la morte di mio padre, intorno ai dieci anni ho iniziato a scrivere delle poesie presto diventate canzoni. All’età di dodici anni ho iniziato a suonare la chitarra spinta dall’esigenza di musicare le parole che vomitavo sui fogli bianchi. Quindi direi che più che il mio MODO MIGLIORE, la musica sia il mio MODO NATURALE di esprimere me stessa.

Leggendoti online ho letto un’altra cosa che mi ha fatto dire ‘ah, ..’ poi a dire il vero mi sono zittita e ho cominciato a pensare.. Ho cominciato a pensare perché pure io qualche anno fa avrei voluto concludere l’università (Filosofia) lavorando come una matta mattina e sera e tentennando tra prestiti e monetine. Poi ho mollato e poi avrei voluto fare psicologia, ora sono mamma di Leo e continuo per la strada professionale che mi sono comunque costruita.

Domanda veloce, per te è stato più pesante il passato o è più gratificante il presente? 

Ma a dire il vero entrambe le cose. Il passato è stato pesante perché ho posto le basi di tante cose: dei miei sogni, della mia personalità e molto altro. Il presente sta pian piano mostrando i frutti di questi sacrifici.

Il tuo sguardo emana forza e malinconia, quanto questa malinconia è delusione e quanto consapevolezza?

La malinconia che ho dentro è uno stato d’animo perenne, un filtro fisso sul mondo, che mi porto dentro da che sono nata. E poi la vita ha voluto che si moltiplicasse!!!

Come ti capisco, il provare cose forti fin da piccini significa affrontare poi la vita in modo molto intenso, però la paura verso se stessi alle volte rimane, cosa è rimasto di quella che eri un tempo? 

… è rimasto tutto. È rimasta la paura di non essere mai abbastanza controllata però dall’esperienza. Direi che in me c’è tanto del passato con tutte le insicurezze del caso. Ma mentirei se ti dicessi che non le controllo.. Oggi quelle sensazioni sono più piccole rispetto ai mostri giganti che apparivano un tempo.

 levante-alfonso-intervista

Leggevo che già negl’ultimi pezzi ti senti cambiata, sai già come sarai domani?!

Ahaaahaha, impossibile!!! No, il domani lo aspetto insieme a voi!

Gushmag nasce per dar voce a giovani penne che hanno voglia di condividere online le proprie passioni, idee e news attraverso rubriche settimanali organizzate per temi, apriresti una rubrica in Gushmag?! Di cosa ti piacerebbe parlare?!

Oddio, non lo farei solo perché mi manca tantissimo tempo. Tuttavia parlerei di bellezza, sotto tanti aspetti!

Ultima domanda, promesso, Manuale d’istruzione, statistiche importantissime narrano che il 70% della gente non li legge, forse per questo è una ‘vita di merda’?!

Non credo… Ahahahahahahha… Non esistono dei manuali sulla vita , è questa la verità!

Grazie Levante, è stata una bellissima chiaccherata virtuale!

Grazie a te, a voi!

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