Arte in pillole

Non di solo radicchio vive Treviso

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Treviso, come ogni città, ha le proprie specialità!
Quella più ricordata è sicuramente il radicchio rosso, prelibatezza autunnale-invernale da mangiare in tutte le maniere che la fantasia vi suggerisce!

Ma chi sa che il tiramisù, dolce apprezzato e rivisitato in tutto il mondo, ha origine proprio nella Marca?
Bhè, per i trevigiani non è una novità, forse neanche per gli altri visto che ora richiediamo la paternità del dessert ogni volta che ci capita!
Gli ingredienti sono pochi ma molto ricchi:

– savoiardi
– caffè
– mascarpone
– zucchero
– uova
-cacao

L’idea l’hanno avuta i Campeol delle Beccherie (ristorante in Piazza Ancillotto, in zona Buranelli) nel 1962, ma ho letto nel sito del turismo e della cultura della Marca che l’origine potrebbe anche risalire al Medioevo, su ispirazione di una zuppa inglese.

Insomma, tra Arte, Cultura e Tradizioni, il Medioevo è stato un periodo florido per Treviso, a discapito di quanto si dica a proposito di questo periodo come uno dei più bui della storia.
Se quindi ci trasferiamo in zona Buranelli per assaggiare il vero Tiramisù, non ci resta che smaltirlo per le vie del centro e dirigerci verso la vicina Piazza dei Signori.
Passando per Via Campana si arriva in Piazza San Vito, anticamente conosciuta come Piazza delle Prigioni, posta proprio dietro a Piazza dei Signori, quest’ultima accessibile passando affianco al Monte di Pietà, istituto nato attorno al 1462 per interessamento dei Frati Francescani per aiutare i più bisognosi e combattere il prestito usuraio dando accesso a prestiti con interessi più bassi, in cambio di oggetti lasciati come pegno.

Piazza dei Signori deve questo nome al fatto che è circondata dai palazzi più importanti della Signoria Trevigiana, da palazzo dei Trecento all’odierno palazzo della Prefettura con la Torre Civica.
Un tempo questa piazza, la principale, veniva chiamata Maggiore, delle Catene o addirittura “della Berlina” poiché qui, anticamente venivano esposti alla punizione di pubblica umiliazione i malfattori.

Palazzo dei Trecento viene costruito nel 1185 e completato nel 1268 con lo scopo di avere una sala abbastanza grande da poter contenere le diverse rappresentanze durante le assemblee. Il nome odierno viene dato in seguito al cambiamento di funzionalità che subisce il palazzo diventando sede del Maggior Consiglio composto, appunto, da trecento membri.

Esternamente il palazzo è molto semplice, la facciata di mattoni a vista non è decorata ma costituita da serie di trifore raggruppate sotto un unico arco, alla base si aprono delle arcate a tutto sesto (aperte però nel 1550), creando una loggia, oggi sede del bar più conosciuto di Treviso, che mette in comunicazione Piazza Indipendenza con Piazza dei Signori.
Il tetto è decorato con una merlatura guelfa, in origine però, ghibellina come la quella della Torre Civica.
Il salone del primo piano, accessibile attraverso una scalinata esterna costruita nell’Ottocento, è decorato in stile romanico con scene amorose e di caccia, qualche animale esotico, motivi floreali e geometrici ma soprattutto temi legati al potere civile e alla giustizia.


Non ci resta quindi che fare un’altra tappa ristoro. Magari proseguendo dietro Piazza dei Signori, in uno di quei bar piccoli ma accoglienti e bere in compagnia uno spritz e qualche tartina.

Alla prossima!

Immagini prese dal Web

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