L'angolo di Key

New York… coming soon?

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Quante volte ci siamo dette “Basta! Mollo tutto, cambio vita e me ne vado all’estero!”? Quante? Tante, sicuramente ogni volta che ci siamo trovate di fronte ad una difficoltà burocratica, lavorativa ma anche esistenziale.
Lo diciamo ma nonostante tutto non ci muoviamo da qua. Restiamo.
C’è invece chi non lo dice soltanto, ma lo fa e se ne va.  Con intraprendenza, coraggio o forse incoscienza, certamente con lo spirito di investire sul proprio futuro e puntare su se stessi. Destinazione? Beh, se proprio possiamo scegliere, il meglio: New York.

Conosciamo Cristina Villa, ragazza italiana preparata e  in gamba, “una pazza visionaria e idealista che vive e lavora stabilmente a Manhattan da diversi anni.”
Cristina è un vero e proprio punto di riferimento per chiunque volesse raggiungere la Grande Mela, per piacere, turismo o per lavoro. Si occupa di un blog davvero interessante e di grande utilità:  iNewYork.it

Cristina InewyorkCristina, come ci sei capitata nella Big Apple e di che cosa ti occupi?
C.V:  Ci sono capitata quasi per caso. Volevo fare un’esperienza all’ estero e, dopo aver trovato uno stage in una agenzia di Pubbliche Relazioni nella Grande Mela, mi sono buttata. Al momento mi occupo di PR e comunicazione per Eataly USA.”

Da quanto tempo vivi a NYC? 
C.V: ” Vivo a New York da 7 anni, dall’ agosto 2007.
Vengo da Burago di Molgora, un paesino minuscolo che era in provincia di Milano prima che me ne andassi, mentre ora è in provincia di Monza. Ho 31 anni. Sono tornata in Italia l’ultima volta a Luglio – di solito torno una o due volte l’anno.”

Com’ è vivere nella città “ombellico del mondo”, sogno americano di ognuno di noi? 
C.V: “E’ a tratti entusiasmante, a tratti quasi troppo frenetica. C’è sempre qualcosa da fare, sempre qualcuno con cui uscire – il che rende la vita estremamente interessante!”

Credo non sia facile vivere in quella città. Avrà sicuramente molti punti di forza ma anche debolezze.
C.V: “Il punto di forza  è sicuramente la varietà,  nel cibo, nei bar, nelle cose da fare e da vedere, nelle persone. La debolezza sta nel  fatto che New York è un vero e proprio porto di mare: c’è gente che va e gente che viene in ogni secondo. Il che significa che bisogna essere pronti a dire addio a tantissime persone con cui si instaura un bel rapporto d’amicizia.”

Qual è il tuo posto preferito, dove vai più spesso quando esci a NYC? 
C.V: “Ci sono tantissimi posti che amo. In generale vado molto spesso a Prospect Park, il parco a Brooklyn vicino a casa mia. Se voglio godermi di più la frenesia della città, vado per una passeggiata a Battery Park, da dove si vede la Statua della Libertà e l’intera baia di New York – bellissima sia d’estate che d’inverno.”

Foto_NYCNoi italiani guardiamo al modus operandi degli americani, specialmente in campo lavorativo. Tu che ci lavori, come è realmente la gestione del lavoro in America rispetto all’Italia? Differenze salariali, meritocratiche, organizzative, orari di lavoro. Insomma, se volessi davvero mollare tutto e venir là che situazione mi ritrovo?
C.V: “A New York si lavora tanto. La maggior parte delle persone che conosco si sono trasferite qui per lavoro, quindi quello è principalmente quello che si fa durante il giorno. Raramente si hanno pause pranzo, e si corre freneticamente come delle trottole, proprio perché la meritocrazia la fa da padrone! Ho l’impressione infatti che a volte, in Italia, si guardi alla meritocrazia come ad un Eden idilliaco irraggiungibile, senza però calcolare che meritocrazia significa dare il massimo durante ogni singola ora lavorativa. Come dire: hai voluto la bicicletta…e mo’ pedala! Riguardo al salario, ovviamente è molto diverso dalla retribuzione in Italia, ma non scordiamoci che una casa in affitto a New York costa il triplo rispetto al nostro paese.”

Qual è la tua giornata tipo? 
C.V: ” Vivo a Brooklyn, quindi ogni mattina ho una ventina di minuti da fare in metropolitana, includendo una manciata di minuti di transito sul Manhattan Bridge. C’è da dire che da qui si vede la baia di Manhattan e lo storico ponte di Brooklyn, quindi quei tre minuti di pendolarismo mi ricordano ogni giorno in quale meravigliosa città ho scelto di vivere! E’ un elisir contro la stanchezza e la tristezza che non mi delude mai. Solitamente poi passo tutta la giornata in ufficio. A volte si pensa che la vita newyorkese sia tutta glamour in ogni millesimo di secondo, in verità la maggior parte delle giornate le trascorriamo davanti ad un computer e dentro quattro mura. Quando esco dal lavoro mi si apre un mondo: c’è sempre qualcosa da fare o da vedere – è proprio vero che a New York non si smette mai di essere turisti…nemmeno dopo sette anni!”

Come nasce Inewyork.it? In che cosa consiste il tuo blog?
C.V: ” iNewYork nasce nel 2008, dopo che amici e conoscenti continuavano a chiedere info del tipo dove potevano alloggiare, cosa potevano fare, dove potevano mangiare. Anziché continuare a scrivere email lunghissime piene di consigli, ho deciso di mettere tutto online. Cosi nasce il blog, che tuttora racconta la mia vita a New York, includendo le mie varie scoperte, a volte avventurose, a volte anche meno.”

Siamo alla Vigilia di Natale e in questo periodo la città è un sogno. Durante le feste natalizie, la città di New York diventa una sorta di paese delle meraviglie. Ti va di condividere con noi  l’atmosfera briosa che si respira a New York?
C.V: ” Natale a New York è esattamente come viene raccontato nei film: è magico. Mille luci ovunque, Babbi Natale in giro per la città,  decorazioni festive e canzoni di Natale in ogni negozio. Gli store sulla Quinta Strada allestiscono le vetrine a tema, e ogni anno è una gara a chi riesce a trasmettere l’atmosfera più natalizia possibile. Insomma, è una favola.
Nel caso siate a New York in questo periodo, oltre a dare uno sguardo alle vetrine, non mancate di fare un salto a Bryant Park per il pattinaggio su ghiaccio in mezzo ai grattacieli, di farvi una passeggiata ai mercatini di Natale di Union Square e una gita a Dyker Heights, il regno delle decorazioni di Natale!”

Union-Square-Holiday

Sei soddisfatta delle tue scelte? 
C.V: “Si, molto. A parte la soddisfazione dal punto di vista lavorativo (sto facendo esattamente quello per cui ho studiato), c’è la soddisfazione di vivere in una delle città più dinamiche e stimolanti del mondo.”

Cosa rimpiangi dell’Italia? 
C.V: ” Sicuramente mi mancano gli affetti. La famiglia soprattutto. La mia sorellina è appena andata a convivere e ha una casa tutta nuova di zecca, che non potrò vedere fino al mio prossimo rientro in Italia. L’ ho lasciata maturanda, e la ritrovo giovane donna con tanto di lavoro, fidanzato e una casa tutta sua. E’ un bel colpo pensare che ho vissuto tutte queste emozioni da lontano.”

Pensi di tornare in pianta stabile? 
C.V: ” L’idea è quella di tornare in Europa, un giorno, per essere più vicina alla mia famiglia. Non sono sicura però che sarà l’Italia il paese che sceglierò.”

Un consiglio a chi vuole prendere il volo verso New York.?
C.V: ” Prima di partire e trasferirvi a New York cercate di guardare dentro di voi e capire perché lo volete fare. Non prendete questa decisione in funzione a qualcosa da cui state scappando (perché questo qualcosa vi seguirà) o perché semplicemente l’avete visto fare in un film. Documentatevi, leggete, studiate, chiedetevi cosa volete fare veramente e dove poterlo mettere in pratica.
Siate il più preparati possibile.
In bocca al lupo!”

Tra i buoni propositi per il nuovo anno ci potrebbe anche essere un bel viaggio in quel di New York. Potrebbe essere il viaggio della vita, non necessariamente la svolta che uno si aspetta. Io in questa incredibile città ci sono stata qualche anno fa, poche settimane prima di Natale. E’ davvero un sogno, ti conquista, ti abbaglia. Viene proprio voglia di restarci. I love New York. Ma un conto è viverla da turista, per nulla disincantata – a NYC devi avere sempre occhio vivo – e un conto è viverla sempre. Sognare, comunque, non costa nulla. Non è detto poi che il sogno non diventi realtà.  Se avete letto questo post, da adesso potete contare su un gancio fidato, Cristina, per approdare nel cuore del mondo.

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Merry Christmas and have a nice dream…by Key!

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