Sulle orme del Faust

Andar per le vie di Budapest è come far un salto nel passato, sarà a causa delle sue terme, edificate sotto la dominazione ottomana e divenute centro di attrazione sotto l’impero asburgico ad averci conquistati. Sarà perché a luglio è il momento migliore per visitarla e godere del suo clima temperato, sferzato dal vento che mitiga la calura dell’estate e che gela le orecchie d’inverno.

Sarà che siamo degli eterni romantici (chi più, chi meno… Giù nel profondo dei suoi intimi pensieri) e che quindi ci siamo lasciati conquistare dall’atmosfera Rinascimentale e Barocca della città vecchia di Buda senza alcuna resistenza.

Sarà che “Pest” è il centro nevralgico degli affari e del divertimento moderno di questa capitale europea, tra i sui Ruin Pub di cui vi abbiamo già parlato e il mercatino di natale che ci ha letteralmente conquistato.

Vorremmo che provaste la veduta “sul bel Danubio blu” che ispirò l’omonima opera di Strauss, dall’alto della piazza della santa trinità dove si erge maestosa la chiesa di Mattia, chiamata così in onore dell’antico regnante Mattia Corvino che sconfisse i Turchi.

Proprio da li, da quella piazza, esiste la possibilità di accedere ad un luogo dove poter vivere una reminiscenza letteraria e poetica accostabile alla “voce” di Goethe.

Questa discesa è per tutti coloro che sono alla ricerca del piacere, dell’appagamento della materia sullo spirito, sempre in continuo contrasto tra ragione e cuore.

Dove l’istinto prende a divorarvi lo stomaco e vi fa sentire vivi più che mai chiedendovi: Sarà forse a causa di Mefistofele?!

Celato oggi tra le maestose mura dell’Hilton Budapest City c’è l’ingresso al Faust Wine Cellar, una delle migliori enoteche di Ungheria.

Per accedervi si scende una lunga serie di scale, addentrandovi quindi nelle viscere dell’antico labirinto del castello di Buda. Ad accogliervi, Gabor, il prezioso sommelier del F.W.C. pronto ad introdurvi al piacere del vino ungherese attraverso la sua degustazione guidata.
Veduta-notturna-di Buda
Da un singolo calice sarete catturati fino a sfiorare il desiderio degli affettati “magiari”.
Che sia vostro il destino di resistere alla tentazione oppure quello di cedervi?!
Chissà magari forse, anche voi quel giorno, reciterete la frase:

“In una terra libera fra un popolo libero esistere! Potrei dire a quell’attimo: Fermati dunque, sei così bello! Non potrà mai. L’orma dei gironi miei terreni per volgersi di eoni scomparire. Presentando in me quella felicità tanto alta, ora godo l’attimo mio più alto.”

tratto dal Faust di Goethe

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