Smell your life

Muschio bianco: la raffinatezza e la forza dell’essere donna

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Lasciami respirare a lungo, a lungo, l’odore dei tuoi capelli.
Affondarvi tutta la faccia, come un assetato nell’acqua di una sorgente,
e agitarli con la mano come un fazzoletto odoroso, per scuotere dei ricordi nell’aria.
Se tu sapessi tutto quello che vedo! Tutto quello che sento!
Tutto quello che intendo nei tuoi capelli!
La mia anima viaggia sul profumo come l’anima degli altri
viaggia sulla musica.
I tuoi capelli contengono tutto un sogno, pieno di vele e di alberature:
contengono grandi mari, i cui monsoni mi portano verso climi incantevoli,
dove lo spazio è più bello e più profondo, dove l’atmosfera è profumata dai frutti,
dalle foglie e dalla pelle umana.
Nell’oceano della tua capigliatura, intravedo un porto brulicante di canti malinconici,
di uomini vigorosi di ogni nazione e di navi di ogni forma,
che intagliano le loro architetture fini e complicate su un cielo immenso
dove si abbandona il calore eterno.
Nelle carezze della tua capigliatura, io ritrovo i languori
delle lunghe ore passate su un divano, nella camera di una bella nave,
cullate dal rullio impercettibile del porto,
tra i vasi da fiori e gli orcioli che rinfrescano.
Nell’ardente focolare della tua capigliatura, respiro l’odore del tabacco,
confuso a quello dell’oppio e dello zucchero: nella notte della tua capigliatura,
vedo risplendere l’infinito dell’azzurro tropicale; sulle rive lanuginose della tua capigliatura,
mi inebrio degli odori combinati del catrame, del muschio e dell’olio di cocco.
Lasciami mordere a lungo le tue trecce pesanti e nere.
Quando mordicchio i tuoi capelli elastici e ribelli,
mi sembra di mangiare dei ricordi.

Charles Baudelaire

Quando si parla di muschio all’interno del mondo dei profumi è necessario effettuare una distinzione tra due tipi di fragranze, il muschio di quercia e il muschio bianco. Il primo ha un’ origine vegetale e il suo aroma viene ricavato dalla Evernia Prunestri, un lichene il cui habitat naturale risiede nel tronco della quercia. Forte, intenso è pungente come aroma. Caratteristico dei profumi maschili. Il secondo, il muschio bianco, ha un ‘ origine animale e oggi  il suo aroma è prettamente ricreato sinteticamente in laboratorio per la realizzazione dei profumi.

Muschio bianco. Aroma delicato e raffinato che arriva dall’antica tradizione orientale. Agli inizi il suo aroma veniva estratto dalle ghiandole del Moschus moschiferus, noto come cervo muschiato.
La sostanza che veniva secerna da questo cervo, durante la stagione della riproduzione, era caratterizzata da un odore forte e riconoscibile.  Questo aroma è stato esaminato e studiato a lungo dagli scienziati e dato i costi elevati le grandi case della profumeria hanno deciso di riprodurlo sinteticamente in laboratorio.

Gli studi effettuati sull’origine dell’aroma e le sue componenti principali hanno permesso ai nasi profumai di  ricreare le molecole in grado di emanare note forti e persistenti.

Caratteristiche principali delle fragranze al muschio bianco sono la delicata persistenza e la capacità di legarsi , in maniera equilibrata ed armoniosa, ad altre tipologie di note come quelle floreali o legnose.
La donna che indossa una fragranza al muschio bianco è femmina raffinata, dall’animo delicato ed equilibrata. Una donna con molta coscienza di se stessa e quindi in grado di non sopraffare gli altri; donna capace di vivere in mezzo agli altri esseri umani contraddistinguendosi senza mettere i piedi in testa o scavalcare il prossimo ma semplicemente con la sua presenza e il suo estro femminile.

La donna che indossa il muschio bianco è anche una donna forte, è una femmina che emana la fortezza dell’essere donna in maniera delicata ma non invadente.

Donna dall’essenza delicata, raffinata e forte è riconoscibile in fragranze come The Beat di Burberry, Cinéma di Yves Saint Laurent, Glamour by Moschino o Ange ou demon di Givenchy.

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
tu rassomigli al mondo nel tuo atteggiamento d’abbandono.
Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
e fa saltare il figlio dal fondo della terra.
Sono stato solo come una galleria. Da me fuggivano gli uccelli
e in me la notte entrava con la sua invasione possente.
Per sopravvivermi ti ho forgiata come un’arma,
come una freccia al mio arco, come una pietra nella mia fionda.
Ma cade l’ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del petto! Ah gli occhi dell’assenza!
Ah la rosa del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo di donna mia, persisterò nella tua grazia.
La mia sete, la mia ansia senza limite, la mia strada indecisa!
Oscuri fiumi dove la sete eterna continua,
e la fatica continua, e il dolore infinito.

Corpo di donna – Pablo Neruda

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