Viaggiare High in tempi Low

Meglio soli o (male) accompagnati? Pro e contro del viaggiare in solitaria

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In un periodo in cui il tempo è sempre meno, il lavoro complicato ed imprevedibile, le finanze altalenanti, le priorità rimesse in discussione, organizzare un viaggio per diletto è tutt’altro che semplice. Eppure, diciamolo, mai come adesso ne avremmo bisogno… che si tratti di un week-end in qualche eccitante metropoli, di tre giorni di sci o di una settimana sotto il sole delle Maldive, una pausa per ricaricarci ed affrontare con energia queste ultime settimane d’inverno ci vorrebbe proprio. Ed a giudicare dalle ultime newsletter di Airfrance, KLM, Expedia e Booking, le offerte per viaggiare da qui a fine marzo non mancano… ma le ferie? Qualcuno ne ha, qualcuno no…i soldi? Uhmmm, quelli non sono mai abbastanza…la voglia? Ci siamo talmente abituati a passare giornate e week-end nelle nostre città che ci siamo quasi impigriti…Poi pigrottare a letto tutto il sabato non è così male quando fuori fa freddo…Ma cosa significa tutto questo? Che nel momento in cui decidiamo che sì, è proprio il momento di partire, non è affatto scontato trovare qualcuno che la pensi come noi, o che pur avendo il nostro stesso desiderio di “momentanea evasione” possa soddisfarlo. Bel problema: abbiamo il nostro viaggio d’occasione, i biglietti aerei scontati, le miglia premio, i nostri giorni liberi, la valigia sul letto e la nostra lista di cose da fare/vedere/provare….ma nessun compagno di viaggio! Che fare? Partire da soli o restare? “Rimandare” è ovviamente un concetto escluso, sappiamo tutti che se si rimanda generalmente comunque non si fa…e quando si tratta di prezzi d’occasione e miglia premio raramente si ha una seconda chance. Restare? Bè se dovessimo parlare del restare non saremmo su questa rubrica… quindi è deciso: partiamo! Ecco tutto quello che c’è da sapere (o quasi)..i pro e contro del viaggiare da soli:

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Il pre-partenza: c’è poco da girarci intorno, partire da soli ha il grande vantaggio della totale, completa libertà di scelta. Possiamo scegliere meta, budget, durata del soggiorno, tipo di vacanza, orari, hotel, tutto in assoluta autonomia. Nessun compromesso, nessun litigio, nessuna tensione, nessun cambio programma, nessun confronto di gusti, tempi, desideri ed aspettative. Ci siete solo voi ed il vostro entusiasmo. Siamo sicuramente nel gruppo del PRO.

Il viaggio: tralasciando l’ipotesi dell’auto (in cui si è pienamente da soli, liberi di cantare a squarciagola le proprie canzoni preferite mentre si è al volante, dritti verso la meta da raggiungere), in tutti gli altri casi (aereo, treno, traghetto, pullman, nave etc.) abbiamo a che fare con degli sconosciuti compagni di tragitto. La possibilità di isolarsi completamente tra i propri pensieri e le proprie letture, la propria musica od il film prescelto, o semplicemente restare assorti nel cogliere ogni immagine ed ogni sensazione, senza la costrizione di parlare e distrarsi con il proprio compagno di viaggio, ci farebbe propendere anche qui per la categoria PRO…ma l’elevata minaccia di essere soggetti, proprio in quanto viaggiatori solitari, a molestie da parte di quei logorroici che ci siedono accanto e che fanno di tutto per attaccare discorso mi fa pensare una cosa sola: “Dio che pesantezza!”. Decisamente CONTRO.

L’arrivo: siamo stanchi, spossati ma felici…siamo arrivati alla meta! Comincia l’avventura! Certo, condividere l’entusiasmo con qualcuno è molto più divertente, ed è anche molto confortante affrontare i primi istanti in un posto nuovo in compagnia di una persona fidata…ma anche qui se siamo soli siamo liberi di goderci quel misto di stupore, sorpresa, ammirazione e stordimento che ci coglie quando ci troviamo per la prima volta in un luogo sconosciuto, insolito e lontano. E, dobbiamo riconoscerlo, la solitudine amplifica enormemente le sensazioni. Siamo a metà esatta tra il PRO ed il CONTRO insomma…quindi dipende tutto dalla vostra indole personale.

L’hotel: viaggiare da soli in albergo vuol dire una sola, spaventosa cosa. Camera SINGOLA. Costa praticamente come una doppia, non è mai conveniente e per quanto carina mette sempre quel poco di tristezza…sa così tanto di viaggio di lavoro! Tuttavia quando siete soli potete godere di tutto lo spazio necessario per aprire comodamente la vostra valigia (sempre se non siete in certi mini hotel con microscopiche camere da 10 metri quadri, bagno compreso), potete essere disordinati senza sensi di colpa o al contrario essere ordinatissimi e precisi come vi piace, senza dover convivere con valigie e disordine altrui. Il bagno è sempre libero, il silenzio molto riposante ed i tempi per uscire sono dimezzati: no attese, no chiacchiere, no coccole né sesso… PRO o CONTRO? Ditemelo voi… ;)

Tempi ed orari: tralasciando la questione camera d’albergo, sicuramente viaggiare da soli, in termini temporali, è un PRO. Il tempo e gli orari ve li gestite tutti voi, senza compromessi, secondo le vostre personali esigenze. Tuttavia se siete pigri e ritardatari come me, essere soli potrebbe rivelarsi rischioso…una persona che vi ricorda gentilmente che tra il vostro “sono pronta” ed il “va bene, ok, usciamo” è passata un’abbondante mezz’ora può essere davvero molto utile.

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La giornata: camminare per le strade con il naso all’insù o guardandosi intorno, ascoltare i rumori della città, perdersi tra voci, suoni, colori, odori, fermarsi, osservare, ed immergersi completamente in quella nuova, sconosciuta realtà…bè, da soli è proprio tutto amplificato. Siamo decisamente nel PRO. Non vi nascondo che quando viaggio in compagnia amo ritagliarmi almeno un paio di momenti in cui stare sola e andarmene in giro così, tra me e me, facendomi trasportare da quel flusso nuovo ed insolito, camminando come se vivessi lì da sempre. Ma è così carino poi parlare delle proprie sensazioni con qualcuno sorseggiando una tazza di thè, discutendo sul da farsi e scegliendo dove andare a cena…

Al museo: ti soffermi davanti a ciò che desta il tuo interesse e tiri dritto quando qualcosa ti annoia. Puoi recensire in tutta sincerità quel che vedi senza dover fingere che ti piaccia “perché non può non piacere” e non devi millantare conoscenze artistiche per far colpo (né tantomeno nasconderle per non sembrare troppo colto/a…). Assolutamente PRO.

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In spiaggia: se avete scelto una località di mare, la giornata in spiaggia generalmente vuol dire soprattutto relax. Da soli è garantito, ma dopo un po’ forse ci si annoia…in compagnia è sicuramente meglio. E poi non dovete preoccuparvi devi vostri averi mentre siete a fare il bagno, no? Decisamente CONTRO (sempre se non siete degli appassionati di villaggi vacanza e giochi-aperitivo -………………..non commento che altrimenti perdo lettori………………..- perché in questo caso forse siamo più nel PRO).

Al ristorante: com’era? “chi mangia solo, muore solo”? Mangiare soli va bene solo quando si tratta di uno spuntino veloce, secondo me. E durante la settimana lavorativa. In vacanza è proprio triste. Ancora ancora accettabile a pranzo, ma la sera, a cena, proprio no. Potete essere nel migliore dei ristoranti, con il più bello dei vostri vestiti, davanti al più gustoso dei piatti, ma 4 volte su 5 vi sentirete comunque fuori luogo. Se siete una donna poi, non è raro che vi scambino per una escort in attesa di essere agganciata dal cliente di turno. Quindi salvo che non abbiate amici sul posto con cui trovarvi a cena, evitate. CONTRO.

Lo shopping: gironzolare per vetrine, entrare ed uscire dai negozi, curiosare nei mercati, scovare piccoli tesori, occasioni, decidere, poi cambiare idea, ripensarci…tutto in completa autonomia, con i vostri tempi. Devo davvero spiegarvi perché siamo nel PRO?!

La notte: se siete soli “soli”, cioè se non avete conoscenze sul posto, bè, la notte da soli non è il massimo, sempre se non siete estremamente estroversi e socievoli al punto da girovagare per locali in cerca di nuove amicizie ed avventure. Sicuramente più CONTRO che PRO.

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Le foto: i selfie sono per lo più agghiaccianti (a pochi riescono decentemente, non trovate? Io invidio così tanto i maghi del selfie…ma come fanno? Ci sono dei corsi o sono tutti semplicemente “belli belli in modo assurdo” come Zoolander?! Mah…), l’autoscatto è scomodo, e chiedere ai passanti di fotografarvi dopo un paio di volte comincia ad essere una pratica noiosa. Così come è noioso l’album fotografico di un viaggiatore solitario: minimo 500 foto per giorno di vacanza, mille panorami, milioni di dettagli ed un solo soggetto, lui. Per fortuna le proiezioni post viaggio non si usano più, per la pace di familiari ed amici. Il viaggio in compagnia è senza alcun dubbio “fotograficamente” più interessante.

Il rientro: il momento più difficile. Se siamo in compagnia, condividiamo la malinconia e la stanchezza del ritorno, ridendo tanto ripensando a qualche episodio, borbottando un poco per il malumore, stando un po’ in silenzio…se siamo soli ci crogioliamo nei nostri pensieri e nei ricordi, completamente assorti, vivendo gli ultimi istanti del viaggio osservando ciò che abbiamo intorno, oppure dormendo attendendo di tornare alla conosciuta realtà quotidiana. Anche qui il PRO/CONTRO è tutta una questione caratteriale.

Il post-viaggio: niente e nessuno ci porterà via i ricordi di ciò che abbiamo visto e vissuto, ma quando questi sono condivisi con qualcuno, bè, riparlarne insieme è un po’ come riviverli…e poi quanto è bello ridere ed emozionarsi a distanza di tempo ripensando a certi episodi? Rende complici come non mai. Quindi l’essere soli, sotto questo aspetto, rappresenta forse più un CONTRO.

E voi? Siete viaggiatori solitari o preferite avere compagnia? Mentre ci pensate, io vi auguro un buon week-end!

(le foto, le avrete certo riconosciute, sono tutte tratte dal mio film cult “Lost in translation”. Lo so, l’ho già citato mille volte, sono ripetitiva, ma secondo me è la perfetta descrizione delle sensazioni che si provano durante un soggiorno da soli in un luogo lontano e sconosciuto, diverso. Le immagini parlano da sé, e se non vi bastano guardatevi questi due video https://www.youtube.com/watch?v=hjojbfF3pzI e https://www.youtube.com/watch?v=C4wCIiwa6DU … non trovate che abbia ragione?).

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