Scienza & Gnorri

Medicina e regno animale – Vol. 2

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Buongiorno a tutti e benvenuti a questa seconda puntata di Medicina e regno animale. Come anticipato la settimana scorsa, oggi vedremo cosa ci riservano serpenti, api e vespe, ragni, scorpioni e millepiedi. Buona scienza e buona lettura a tutti.

Medicina e regno animale - Api e Vespe

Medicina e regno animale – Api e Vespe

Api e vespe contro cancro della pelle, cancro al sento, artrite reumatoide, HIV
Quasi tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo subito la puntura di vespe o api. Se analizziamo il veleno dell’ape scopriamo che metà è costituito dalla melittina. Questo peptide, che provoca il senso di bruciore sulla pelle, caricate in nanoparticelle d’oro, possono colpire l’involucro che circonda e protegge il virus dell’HIV. In futuro potrebbe essere usato per prevenire la trasmissione del virus. Lo studio è condotto dalla Washington University School of Medicine.
Ricercatori dell’Università di Leeds con la Säo Paulo State University hanno preso sotto esame il veleno della vespa brasiliana Polybia paulista. Le tossine di questo veleno sembrano in grado di attaccare specificatamente le strutture delle molecole grasse sulla superficie delle cellule tumorali. Esse creano quindi dei buchi da cui fuoriescono molecole fondamentali per le funzioni cellulari. Nelle cellule sane le molecole grasse sono all’interno, quindi esse non vengono attaccate dalla tossina. Siamo però ancora ai test di laboratorio e manca molto prima di giungere ad un farmaco definitivo.
La melittina è utile anche per curare il cancro, grazie proprio alle sue proprietà perforanti. Studi sui ratti hanno dimostrato che la tossina riduce sensibilmente tumori alla pelle o alla mammella.
Ha anche effetti anti-infiammatori nelle cellule affette da artrite reumatoide.

Medicina e regno animale - Serpenti

Medicina e regno animale – Serpenti

Serpenti contro dolore cronico, coagulazione, pressione sanguigna
Il serpente è forse la razza velenosa più famosa al mondo. È anche una delle più studiate dagli scienziati. Dalla vipera Bothrops jararaca gli studiosi hanno estratto un peptide di veleno alla base di un farmaco per l’ipertensione, il captopril. Il farmaco è in grado di bloccare le molecole che impediscono la vasodilatazione, permettendo quindi ai vasi di dilatarsi. Dal serpente a sonagli nano presenta invece un veleno con forti proprietà anti-coagulanti. Da esso è stato ricavato il farmaco eptifibatide, usato principalmente per pazienti a rischio di infarto. Esso previene la formazioni di trombi – che possono causare infarti o ictus, inibendo la formazione di aggregati di piastrine. Dalla razza Echis è stato preparato il farmaco tirofiban, con lo stesso scopo terapeutico.
Attualmente in fase di studio è il cenderitide, prodotto dalla fusione di peptidi del veleno del mamba verde orientale e delle cellule dei vasi sanguigni umani. Lo scopo è creare un nuovo analgesico con efficacia pari alla morfina.

Medicina e regno animale - Ragni, scorpioni e millepiedi

Medicina e regno animale – Ragni, scorpioni e millepiedi

Ragni, scorpioni e mille piedi contro disfunzione erettile, dolore cronico, cancro e distrofia muscolare.
I ricercatori stanno studiando la clorotossina, un componente del veleno dello scorpione giallo, che è in grado di fissarsi alle cellule tumorali. Questo potrebbe portare ad un enorme passo avanti per la chirurgia oncologia. Se infatti queste sostanze sono in grado di evidenziare le cellule tumorali, i chirurghi potranno intervenire più specificatamente sul paziente. Con conseguente riduzione del danneggiamento delle cellule sane. Questa “vernice tumorale” è in fase di sviluppo presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center negli USA e sta affrontando ora la sperimentazione umana.
Dal veleno dei ragni i ricercatori sperano di sviluppare farmaci contro il dolore cronico, la distrofia muscolare e la disfunzione erettile.
In fase di ricerca è un peptide del veleno dei mille piedi, in particolare delle scolopendra testarossa cinese, studiata presso l’Università australiana del Queensland e l’Istituto cinese di zoologia di Kunming. Questo peptide si sta rivelando un ottimo analgesico, ancora più efficace della morfina e privo dei classici effetti collaterali, come l’assuefazione.

Con questo abbiamo terminato il nostro sguardo al mondo della medicina. Alla prossima settimana con una nuova puntata di Scienza & Gnorri.

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