Suoni di Marca

Il padrone della festa – Max Gazzè @ Suoni di Marca

Una musica può fare davvero tante cose, soprattutto se a suonarla è Max Gazzè. Treviso viene letteralmente conquistata dal cantautore romano che nella serata di mercoledì 5 agosto ha portato sul palco di Suoni di Marca il suo “Coast to coast” tour. Già dalle prime ore della sera sono tantissimi i fan che riempiono lo spazio della platea davanti al palco San Marco. La serata inizia alle ore 21 con la performance degli Ottodix,  pseudonimo di Alessandro Zannier e nome della band, composta da Mauro Dix Franceschini e Antonio Massari, che lo accompagnano da oltre dieci anni. Zannier, artista visivo, oltre che musicista, arrangiatore e autore, col suo particolare immaginario tesse le sue articolate trame tra musica, testi, arrangiamenti e immagini. Il gruppo ha presentato a Treviso il suo ultimo album Chimera, uscito il 10 novembre 2014 per Discipline Records, che fa parte di un progetto più ampio comprendente anche mostre itineranti e un cortometraggio. Un album che la band ha definito come un ibrido sonoro tra elettronica, pop orchestrale e sperimentazione. Prima dell’arrivo sul palco del grande ospite, tocca però a Bianco preparare il pubblico di Suoni di Marca. Il giovane cantautore ha coinvolto gli spettatori con la sua musica, ottenendo un ottimo riscontro e predisponendo gli ascoltatori al momento clou della serata.

11217821_1019546704743497_878482385606090986_n

Quando, intorno alle 22, Max Gazzè sale sul palco insieme ai membri della sua storica band, Treviso esplode. Le mura cittadine sono gremite di gente e nella zona del palco è quasi impossibile muoversi e spostarsi, anche solo di pochi centimetri. L’inizio è affidato alle note di “Il motore degli eventi” e da lì in poi la musica di Gazzè cresce e si sviluppa toccando tutti i classici più celebri del suo repertorio. Successi storici come la splendida “Vento d’estate”, alternati a hit del passato recente come “I tuoi maledettissimi impegni”. C’è spazio anche per un paio di canzoni tratte da “Il padrone della festa”, il disco che Gazzè ha composto insieme a Daniele Silvestri e Niccolò Fabi. Pubblico in estasi durante “Il solito sesso” e “Mentre dormi”. La chiusura prima dei bis è affidata a “La favola di Adamo ed Eva” e al ritmo balcanico di “Sotto casa”. Il sipario cala alla fine di tre bis concessi dal musicista, in cui brillano le note di “Annina” e “Una musica può fare”. Gazzè porta sul palco uno show semplice, ma allo stesso tempo molto trascinante. Una festa d’estate dalle sonorità rock ed elettriche, in cui il pubblico allontana i pensieri e si lascia conquistare dalla musica. Senza scenografie o effetti scenici particolari, Gazzè ha conquistato la platea grazie a sonorità complesse e mai banali, capaci di fondersi alla perfezione con testi poetici ed emozionanti. Mancavano dieci giorni a ferragosto, ma a Treviso sembrava che tutti avessero rimandato le ferie pur di essere presenti a questo evento. E’ la meravigliosa dimostrazione che la musica può davvero fare miracoli anche nella realtà e non solo nel testo di una bella canzone.

Alvise Wollner

MORE FROM ALVISE WOLLNER

ENTRA NELLA COMMUNITY

We use cookies to ensure that we give you the best experience. If you continue without changing your settings, we’ll assume that you are happy to receive cookies from our website. anytime by typing