Dall'altra parte del vetro

Ma una torta in faccia no?

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Devo essere sincera, in tempi non sospetti sono stata una grande estimatrice delle litigate virtuali, forse mi sarei potuta considerare anche una pioniera di questo movimento ma… ormai è acqua passata, ho ritirato le mie dite roventi da digitazione compulsiva in una giusta comunità, anche perché ormai possiamo catalogare il “litigio social” in quel area delle nostre vite caratterizzata dal FASTIDIO.

Ormai non si hanno più gli attributi nemmeno per fare la cose più semplici del mondo, nemmeno per dire un semplice Ti Voglio Bene. Per esempio, in questi giorni gira su Facebook il “Video di ringraziamento”, ossia l’ennesima vaccata di Zuckerberg per dissuaderci dalla realtà. È una clip che sembra una brutta presentazione in Power Point, composta da una brutta cantilena strappa lacrime che fa da sottofondo a delle foto appartenenti ad una persona in particolare e queste foto si alternano a questa frase che inneggia a caratteri cubitali «grazie per essermi stato vicino anche quando non ti ho chiesto niente”.

A parte che il solo pensiero che una persona possa pensare che questo possa essere un gesto importante e che soprattutto il solo fatto che non ci abbia impiegato nemmeno 5 secondi per farlo mi fa accapponare la pelle e poi ragazzi, non si possono vedere mogli/fidanzate che dedicano questo video al proprio marito/fidanzato con il solito post standard che dice “grazie per la nostra bellissima amicizia”. A parte che se è amicizia forse c’è un problema di fondo e poi signore mie, un consiglio? La mattina appena sveglie o la sera prima di andare a dormire date un bel bacio al vostro lui, che vale mille volte più di questo filmino da epic fail.

Il fastidio perenne che non va via. Ci sono quei momenti della vita dove ti trovi di fronte a situazioni che ti fanno talmente arrabbiare che l’unica cosa che ti viene in mente è di desiderare di avere tra le mani una gigantesca torta piena di panna montata per spiaccicarla in faccia a qualcuno. Oggi tramutiamo queste torte in tweet. Diciamoci la verità, non se ne può più di assistere a questi litigi tra pseudo personaggi importanti, la loro vita è un eterno spettacolo, una pièce composta da innumerevoli atti dove però si sfocia sempre nel melodramma.

Noi, paese ricco di povertà, che dobbiamo sottostare alle lagne continue di una realtà che non esiste, che ogni giorno combattiamo contro quel tempo tiranno che cerca di consumare le nostre forze fino all’ultimo respiro. Basta guardare i fatti di cronaca che ci hanno preceduto in questi ultimi giorni, il maltempo che ha spazzato via tante vite e non solo in senso letterale, perché la vita è stata portata via anche dal quel fango che ha distrutto una casa, quella casa che dovrebbe proteggerci da tutto, che ha portato via il lavoro, che ad ognuno di noi da la forza per alzarsi ogni mattina. Invece le cose importanti sembrano sempre altre.

Proprio settimana scorsa parlavo di Marco Baldini che ha lasciato il programma radiofonico che conduceva insieme a Fiorello proprio perché temeva per l’incolumità del suo amico, visto che a quanto racconta è inseguito da mattina a sera dagli usurai che lo cercano per saldare i debiti. Gran gesto, soprattutto di grande amicizia, poi però vedi quello che è successo durante la settimana… Baldini che accetta di lavorare a Domenica In, che si offre per andare a l’Isola dei Famosi e alla fine capisci che tutta questa premura è andata a farsi benedire e che forse in questo mondo fatto di egoismo ognuno di noi cerca la via più facile e veloce per salvarsi la pelle, anche se il fondo l’abbiamo raggiunto quando Jo Squillo ha proposto di aprire una raccolta fondi per pagare i debiti dI Baldini, ma questa è un’altra storia.

Con i miei occhi però vedo la realtà, fatta di gente piena di problemi, con tanti pesi sulle spalle ma che con la forza del proprio cuore cerca di scrollarsi con dignità tutto di dosso per cercare di andare semplicemente avanti e in onore di tutte queste persone forse si dovrebbe ragionare in maniera diversa, quindi la prossima volta che la Carrà non ti chiama per fare un suo programma in TV prova a pensare: «Ma una bella torta in faccia, no?»

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