Vedo, ascolto, scrivo!

F.L.Y., First Love Yourself

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Quante volte ci è successo, durante l’adolescenza, di sentirci insultate dalle amiche e dagli amici? Senza nemmeno rendersene conto erano in grado di lanciarci le offese più pesanti in assoluto, aggredire la nostra personalità e distruggere la nostra autostima, già precaria.
Questi episodi, purtroppo, per alcune di noi si sono trasformati in disagi e in vere e proprie patologie. Anoressia e bulimia sono solo le principali malattie che questi episodi scatenano negli anni, nelle nostre menti prima ancora che nei nostri corpi.

Bianca studia al secondo anno di Psicologia all’Università di Padova, sta seguendo il corso in Scienze della Personalità e Relazioni Interpersonali. Anche quest’anno si è trovata ad affrontare, insieme alle sue compagne, gli esami del primo semestre ormai quasi concluso, ma uno di questi le ha portato una popolarità tanto sperata quanto inaspettata.

Lei, la mente, insieme ad un gruppo di ragazze del suo corso realizzano il progetto F.L.Y.: First Love Yourself, che consiste nella creazione di un video amatoriale per sensibilizzare sul tema dei disturbi alimentari e, più in generale, sull’accettazione della propria persona. In palio? Alcuni crediti per l’esame di Psicologia di Comunità.

Restituisci colore alla tua vita

La prima a condividere questo link è stata Clio Zammatteo, in perfetta linea con il suo ultimo libro “Sei bella come sei”. È proprio da lei che ho scoperto l’esistenza di questo video, l’ho visto, ne sono rimasta profondamente colpita ed ho voluto scoprire cosa c’era sotto.

Il messaggio è chiaramente esplicito, profondo, diretto. Questo fantastico gruppo di ragazze ci insegna ad amare noi stesse ed i nostri difetti, fregandocene delle critiche delle amiche e degli amici, fregandocene degli insulti, fregandocene di tutto e tutti e semplicemente stando bene con noi stesse, perché i nostri difetti sono la nostra forza, sono ciò che ci rendono speciali.

Anche Bianca, come molte adolescenti, ha dovuto combattere contro il mostro dell’anoressia, e non ne fa mistero: “Grazie a questa malattia ora sono una persona completamente diversa, molto più forte e motivata più che mai ad aiutare chi, purtroppo, ancora soffre ed affronta, giorno dopo giorno, questa malattia spesso sottovalutata.”

Come mai hai proposto proprio questo tema?

“Ho proposto questo tema perché mi sta molto a cuore, spero sia il mio futuro ambito di lavoro. Inoltre ha trovato subito riscontro da parte di molte altre ragazze che, come me, nella vita hanno sempre cercato di raggiungere (chi più, chi meno) un’ipotetica perfezione plasmata dal giudizio degli altri.”

Il messaggio è molto diretto, non avete usato mezzi termini..

“Nel momento in cui, a tavolino, abbiamo organizzato il progetto e buttato giù qualche idea, abbiamo deciso che non dovevamo addolcire la pillola, tant’è che non ci siamo vergognate di rendere pubblici gli insulti che all’epoca ricevevamo, quotidianamente.”

Quindi quei brutti aggettivi scritti sulle t-shirt, te li sei sentiti dire davvero?

“E certo, come no, e pure senza pietà!”

Mentre i passanti, perché avete scelto di intervistarli?

“Volevamo integrare il progetto con il parere di alcune persone comuni, estranee a noi, fermate al volo per strada mentre andavamo a lezione o mentre rincasavamo. Per noi questa era la ciliegina sulla torta per rendere ancora più efficace la trasmissione del nostro messaggio.”

Bianca e le sue amiche una volta terminato il progetto hanno sostenuto l’esame, come da prassi. Non sappiamo se l’hanno superato a pieni voti ma, a giudicare dal successo di quanto realizzato, proponiamo un 30 e lode senza esitazione!

Ci vorrebbero più ragazze come voi, coraggiose seppure giovani, senza la paura del giudizio altrui, e determinate nei loro obiettivi. Ce ne vorrebbero di più per insegnare a coetanei e non che nessuno può dirci certe cose, nessuno ci può giudicare né tantomeno impedire di vivere una vita a colori. 
Quello che personalmente vi auguro (ma sono sicura che parlo a nome di molte persone) è di restare sempre così, orgogliose di voi e di ciò che fate, portatrici sane di sorrisi, forza e coraggio.

Un grazie sincero a Bianca Borsarini per la chiacchierata, la gentilezza, la collaborazione, e complimenti a lei e al fantastico staff F.L.Y.:
Nicoletta Finco, Debora di Luzio, Irene Fratton, Serena Ravaglia, Susanna Carpano, Eleonora Pischiutti, Giorgia Gennari, Gaia Caputi, Giulia Feltrin, Clizia de Mitri, Francesca Falaguasta, Carolina Ambrosini, Francesca Magarotto.

Brave ragazze, il Vostro successo non è più così lontano!

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