Scienza & Gnorri

Lo strano caso del teletrasporto

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Benvenuti ad un nuovo appuntamento con Scienza & Gnorri e buon giovedì . Vi è mai capitato di ritrovarvi imbottigliati nel traffico, con i fumi degli scarichi che inondano la vostra vettura e l’orologio che sancisce il vostro imminente ritardo a lavoro. Dentro di voi, oltre ad imprecare animatamente, magari implorate gli scienziati di inventare il teletrasporto, stile Star Trek. Pensate: niente più ritardi, niente più spese di benzina, niente più problemi di parcheggi. Un mondo idilliaco; ma è davvero possibile effettuare il teletrasporto? Gli scienziati lo stanno studiando da diversi anni è la risposta è… Buona lettura a tutti!

Cos’è in realtà il teletrasporto?

Il teletrasporto è il trasferimento quasi immediato di oggetti e persone da un punto ad un altro prestabiliti.

DWave_128chipAttualmente esiste già una forma di teletrasporto, che gli scienziati di tutto il mondo stanno testando con esperimenti specifici, che è il teletrasporto quantistico (cioè in parole spicce si tratta della trasmissione di dati ad altissima velocità sfruttando il concetto di entanglement. Questo nuovo sistema avveniristico di trasmissione dei dati vedrà applicazioni nei supercomputer a base quantistica a cui lavorano gli ingegneri.

161011548-4d356cc2-2622-4516-86b6-71a0b00d51b2Ma parlando di oggetti o persone, è possibile questo mezzo di trasporto per le persone, come nei più comuni film di fantascienza?

In teoria è possibile trasportare oggetti di piccole dimensioni o creature dell’ordine di grandezza di un virus. Purtroppo però per oggetti di dimensioni maggiori esistono dei limiti fisici che ne impediscono la reale applicazione, dato che si renderebbe necessario il trasferimento di una singola particella alla volta.

the-human-being-328841Il primo problema ovviamente è l’attuale incapacità di manipolare accuratamente la materie in tali ordini di grandezza. Nell’eventualità che questo problema venisse superato si presenterebbe un nuovo grande ostacolo: il corpo umano è composto da circa 7×1027 atomi. Se anche riuscissimo ad elaborare mille miliardi di atomi al secondo, scansionare una simile mole di materia ci farebbe impiegare circa 200 milioni di anni, e mancherebbe comunque ancora un enorme fetta di informazioni.

Inoltre l’energia necessaria per un simile trasferimento si aggirerebbe intorno ai 1012 gigawattora. Nel 2013 l’Italia ha prodotto circa 124 gigawatt in un anno. Quindi l’energia necessaria equivarrebbe a quella prodotta in un milione di anni.

Esiste un ulteriore intoppo: l’oggetto, o la persona teletrasportata da un punto A, non sarebbe la stessa persona che giunge infine al punto B. Come in una fax, il foglio che viene buttato fuori dalla macchina di arrivo non è lo stesso che noi abbiamo messo nella macchina di partenza. Il vostro “io” teletrasportato sarà forse identico a voi, ma non sarà più l’oggetto originale, che verrebbe distrutto durante il teletrasporto. La domanda quindi è: vogliamo davvero che il teletrasporto sia un metodo futuro di trasporto?

Alla prossima puntata con Scienza & Gnorri

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