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L’impresa che insegue la novità: Biennale Innovazione Day 1

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Si è conclusa nel week end appena trascorso, accompagnata dallo splendido spettacolo pirotecnico del Redentore, la Biennale Innovazione 2015 organizzata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia nella suggestiva cornice dell’isola di San Servolo.

I lavori sono iniziati nella giornata di venerdì 17, e si è subito percepito che il formato scelto mirava ad offrire spunti di dibattito dispiegati in varie direzioni, tutte aventi come comune denominatore la necessità di innovarsi e  di innovare, per accogliere le sfide del mondo imprenditoriale del presente e del futuro.

Il Professor Carlo Bagnoli, docente di Innovazione Strategica presso l’Università Ca Foscari, ha subito spiegato che la due giorni sarebbe stata strutturata in maniera dinamica e non convenzionale.

Abbandonati, dunque, lunghi e prolissi seminari a tema in favore di interventi concisi e stimolanti su alcune tematiche di stringente attualità.

Al termine di questi briefing introdotti da importanti esponenti delle imprese di successo italiane, docenti e professionisti, sarebbero seguiti dibattiti organizzati per tavole rotonde, coordinate da facilitatori impegnati ad individuare i temi più sentiti dai partecipanti. Un sistema, questo, scelto appositamente per agevolare la discussione ed il confronto e consentire a ognuno di vivere i momenti di dialogo da protagonista.

L’introduzione alle macro tematiche presentata dalla Trend Forecaster Marcella Bellocchio, ci ha introdotti nel mondo delle previsioni tecnologiche orientate al futuro. Queste “timeline speculative” ipotizzano una possibile scansione evolutiva del processo di innovazione tecnologica, partendo dall’analisi dei cosiddetti megatrendlegati al progresso della tecnica. Il ruolo di queste previsioni è quello di fornire un possibile affresco di cosa potrebbe riservarci il futuro, ma è importante ricordarsi che il futuro non è certo, è uno spazio tutto da riempire.

Ed è proprio il nostro compito quello di saper  individuare le possibili tendenze, assecondandole, o addirittura creandone di nuove e statuendo nuovi modelli di business o di mercato.

A seguire, sono intervenuti alcuni rappresentanti eccellenti dell’impresa italiana che produce ed ottiene successi. Tra questi il Fondatore e Presidente di Tapì Spa Alberto Baban, il Fondatore e Presidente della Bonotto Spa Giovanni Bonotto, il Fondatore e Presidente Di Magis Spa Eugenio Perazza, nonché il Fondatore e Presidente di Foscarini Spa Carlo Urbinati.

Quattro realtà di successo del mercato italiano, per quattro differenti visioni del modo di fare e considerare l’impresa che a volte si intersecano, mentre altre volte scelgono di imboccare nuovi percorsi, ispirate da sogni e visioni.

Gli esempi del successo imprenditoriale del suolo italiano, e in modo particolare del triveneto, però sono tutti accomunati da una solida percezione: per sopravvivere e competere ad alti livelli, è essenziale avere una idea forte e limpida di cosa debba essere la propria impresa. Servono una mission, una coerenza ed una dedizione assoluti rispetto agli obbiettivi che ci si deve porre  prima di immettersi nel mercato. Solo in questo modo sarà possibile resistere ai venti impetuosi del mercato globale, emergendo con la propria personale identità, con i propri valori che incarnano e comunicano l’essenza dell’impresa al mondo intero.

E’ una impresa che ha voglia di emozionare, di coinvolgere emotivamente i propri consumatori, inseguendo costantemente la novità.

La voglia di stupire per Tapis, Magis e Foscarini, che hanno saputo innovarsi in continuazione, inseguendo traguardi singolari e tendendo alla perfezione, passa anche attraverso il rischio ed il salto nel buio, che si può superare con la professionalità ed il cuore di chi partecipa ad un progetto che sente come proprio.

La voglia di andare contro corrente della Fabbrica Lenta di Bonotto, rappresenta la sublimazione di questo principio, con una scelta precisa e che poteva sembrare anacronistica all’epoca, ma che ha condotto, supportata da un concept forte e perseguito con coerenza e dedizione, ad un successo incredibile.

Si tratta di abbinare il saper fare le cose a regola d’arte e riuscire a proporle, replicandole, secondo un modello di mercato globale, con caratteristiche tali da sapersi distinguere tra i molti.

Si è chiusa così la prima delle due giornate, con le immagini del successo e del sogno incastonate negli occhi dei presenti, pronti per affrontare la seconda giornata nel migliore dei modi.

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