“Accettate pagamenti in reni?” 

Come non ridursi a ipotecare la vita per lo shopping

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Quando vivevo a Roma mi concedevo un pomeriggio di shopping a settimane alterne. Compravo una quantità indefinita di scarpe, borse e, soprattutto, vestiti. Senza farmi troppe domande.

Mi piace, mi sta bene, ok lo prendo.

Ho riempito due armadi. Tre, se contiamo anche quello di Milano.

Ecco, parliamo di Milano. La città della moda e dello shopping. Negozi pazzeschi ovunque. Poi ho avuto la genialità di prendere casa a dieci minuti dal Duomo. Quindi le vie dello shopping nelle vicinanze.

E poi lui: H&M di quattro piani. Il paese dei balocchi.

Stranamente da quando sono qui mi sono data una regolata.

Forse meno tempo, forse più sensi di colpa, forse perché i soldi spesi in shopping stavolta sono completamente miei, ho iniziato a razionalizzare il pomeriggio di shopping.

Quindi, poche semplici regole.

  1. Vai a fare shopping con i capelli freschi di shampoo.  Devono essere puliti, completamente puliti. Perché i capelli appena lavati illuminano viso e occhi e ti rendono più bella. Ti vedi più bella. Perciò ti sentirai più a tuo agio con i vestiti che proverai.
  2. Non andare a fare shopping con la pancia piena. Accoppiata sushi e shopping? NEVER. MAI. NEIN. NISBA. In generale, niente pancia gonfia. A prescindere dal disagio e dalla pesantezza, vi porterà a sentirvi i vestiti troppo stretti o troppo aderenti. Calo di autostima e acquisto di taglie sbagliate. Non fatelo.
  3. Porta con te un’amica. Una di cui ti fidi, che sia sincera e diretta,ma non troppo crudele nei commenti. Bisogna avere una seconda opinione o un consiglio. L’importante è che non sia né troppo indulgente, né troppo acida. Deve dirti realmente come stanno le cose (e frenarti dal fare cavolate). Se volete andare in gruppo, non siate più di quattro, diventa dispersivo.  large-8
  4. Pensate agli abbinamenti. Sia con ciò che già avete, sia con altri capi da comprare, perché no.
  5. Datevi un tetto massimo di spesa. Dulcis in fundo, la regola più importante, ma la lascio per ultima, perché è sempre meglio non pensarci. Tasto dolente. Fate una selezione di capi e cercate di rientrare nel limite con il prezzo.

A tutto questo potrei aggiungere: chiedetevi “Ne ho davvero bisogno?”

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Ma non posso farlo, perché già così non mi riconosco più.

Spiacenti, i commenti sono chiusi ...

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