Il Papa 2.0 ha lanciato un questionario per i fedeli – e non – di tutto il mondo per sapere cosa ne pensano su divorzio, contraccezione, coppie di fatto e omosessualità

Francesco domanda e io rispondo, se non in qualità di credente senz’altro come sua simpatizzante: mi fa morire dal ridere. Che sia una mossa di marketing del Vaticano per riavvicinarsi ai giovani o che si tratti di un vero innovatore, questa testa matta con la papalina dal suo primo giorno nella Santa Sede non ha mai smesso di raccogliere consensi.
Un po’ per quella sua cadenza alla Belen, un po’ perché sembra voler dare nuovo respiro alla sua figura e a quella della chiesa tutta e molto perché è un matto vero.
La settimana scorsa, ad esempio, sono uscite delle foto che lo vedevano scorrazzare in piena libertà su un motorino – ovviamente bianco – e subito dopo mettersi a baciare le piaghe di un malato. Non voglio nemmeno pensare alla vita d’inferno che hanno i suoi 007, tutto il giorno impegnati a proteggere questo spirito imprevedibile. Nemmeno i nostri servizi segreti quando Silvio faceva le “cene” ad Arcore erano così stressati.

Le domande sono ovviamente barbosissime, nemmeno a dirlo, ma se Renzi riesce a rispondere tramite Twitter ai suoi possibili elettori io devo venire a capo di questo questionario.

Iniziamo:
1 – Qual è la reale conoscenza degli insegnamenti della Bibbia, della Gaudium et spes, della Familiaris consortio e di altri documenti del Magistero postconcilare sul valore della famiglia secondo la Chiesa Cattolica? Come i nostri fedeli vengono formati alla vita familiare secondo l’insegnamento della Chiesa?
La parte in latino fingerò d averla capita, per il resto – ritornando ai miei ricordi del catechismo – non c’erano insegnamenti familiari, mi hanno fatto imparare a memoria i dieci comandamenti, con interrogazione a sorpresa in chiesa: perché? È stato un giorno spaventoso.

2 – Dove l’insegnamento della Chiesa è conosciuto, è integralmente accettato? Si verificano difficoltà nel metterlo in pratica? Quali?
Le difficoltà stanno nel non capire quello che state dicendo, il latino è una lingua morta, lo parlate solo voi, smettetela.

3 – Come l’insegnamento della Chiesa viene diffuso nel contesto dei programmi pastorali a livello nazionale, diocesano e parrocchiale? Quale catechesi si fa sulla famiglia?
Cantano, cantano sempre e usano canzoni dei Pink Floyd o Abba rivisitate, confondono i fedeli. A riguardo tema famiglia, come sopra.

4 – In quale misura – e in particolari su quali aspetti – tale insegnamento è realmente conosciuto, accettato, rifiutato e/o criticato in ambienti extra ecclesiali? Quali sono i fattori culturali che ostacolano la piena ricezione dell’insegnamento della Chiesa sulla famiglia?
Non ho già risposto a questa domanda?

IL MATRIMONIO SECONDO LA LEGGE NATURALE (adesso la chiamano legge naturale)

5 – Quale posto occupa il concetto di legge naturale nella cultura civile, sia a livello istituzionale, educativo e accademico, sia a livello popolare? Quali visioni dell’antropologia sono sottese a questo dibattito sul fondamento naturale della famiglia?
Il posto del: di cosa stiamo parlando?

6 – Il concetto di legge naturale in relazione all’unione tra l’uomo e la donna: è comunemente accettato in quanto tale da parte dei battezzati in generale?
No, perché probabilmente non sanno che cosa state chiedendo

7 – Come viene contestata nella prassi e nella teoria la legge naturale sull’unione tra l’uomo e la donna in vista della formazione di una famiglia? Come viene proposta e approfondita negli organismi civili ed ecclesiali?
Non fate su e giù fino al matrimonio, non toccatevi che diventate ciechi e se proprio proprio non resistete un’alternativa c’è….

8 – Se richiedono la celebrazione del matrimonio battezzati non praticanti o che si dichiarino non credenti, come affrontare le sfide pastorali che ne conseguono?
E che sfida sarà mai. Se non credono e vogliono sposarsi in chiesa è sicuramente perché lei – la moglie – vuole sentirsi principessa e vestirsi da meringa come ha sempre sognato. Ditele che potrà conciarsi uguale – se non addirittura peggio – anche in municipio o se farà celebrare la cerimonia in una spiaggia o in un bosco, quindi che non vi ammorbi.

LA PASTORALE DELLA FAMIGLIA (aiuto)

9 – Quali sono le esperienze nate negli ultimi decenni in ordine alla preparazione al matrimonio? Come si è cercato di stimolare il compito di evangelizzazione degli sposi e della famiglia? Come promuovere la coscienza della famiglia come Chiesa domestica?
Iniziando a farvi capire
10 – Si è riusciti a proporre stili di preghiera in famiglia che riescano a resistere alla complessità della vita e della cultura attuale?
Se Britney può essere presa come oratore e Work B**ch come preghiera direi che si, per moti miei amici questo è uno stile di preghiera attuale, quasi un mantra

11 – Nell’attuale situazione di crisi tra le generazioni, come le famiglie cristiane hanno saputo realizzare la propria vocazione di trasmissione della fede?
12 – In che modo le Chiese locali e i movimenti di spiritualità familiare hanno saputo creare percorsi esemplari?
13 – Qual è l’apporto specifico che coppie e famiglie sono riuscite a dare in ordine alla diffusione di una visione integrale della coppia e della famiglia cristiana credibile oggi?
14 – Quale attenzione pastorale la Chiesa ha mostrato per sostenere il cammino delle coppie in formazione e delle coppie in crisi?

A queste quattro domande non rispondo, l’unica cosa che elaboro se avvicino bambini e chiesta è un pensiero violento e che ha distrutto tanti adolescenti più che formarli. Per quanto riguarda le coppie credibili” non credo serva risposta.

SITUAZIONI MATRIMONIALI DIFFICILI

15 – (La domanda riguarda la cosiddetta “convivenza ad experimentum” cioe’ una unione prematrimoniale per verificare la compatibilità dei fidanzati). E’ una realtà pastorale rilevante nella Chiesa particolare? E in quale percentuale si potrebbe stimare numericamente?
Proprio mentre stiamo parlando due coppie vanno a convivere e tre si lasciano a causa della convivenza.

16 – Esistono unioni libere di fatto, senza riconoscimento né religioso né civile? Vi sono dati statistici affidabili?
Siete fissati con ste percentuali, c’è l’Istat per le statistiche chiedete a loro

17 – I separati e i divorziati risposati sono una realtà pastorale rilevante nella Chiesa particolare? In quale percentuale si potrebbe stimare numericamente?
Vedi sopra

18 – Come si fa fronte a questa realtà attraverso programmi pastorali adatti?
Smettendo di fare quelle orribili vignette di Gesù che bussa alla porta. E ora di dire basta

19 – In tutti questi casi come vivono i battezzati la loro irregolarità? Ne sono consapevoli? Manifestano semplicemente indifferenza? Si sentono emarginati e vivono con sofferenza l’impossibilità di ricevere i sacramenti?
Ho già parlato di Britney?

20 – Quali sono le richieste che le persone divorziate e risposate rivolgono alla Chiesa a proposito dei sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione? Tra le persone che si trovano in queste situazioni, quante chiedono questi sacramenti?
Se Cher può perché io no?

ANNULLAMENTI
(Molti non conoscendo questa possibilità o non avendo i mezzi per seguirla si sentono in peccato mentre potrebbero non esservi).
Qui anch’io avevo delle domande da porgli.

21 – Lo snellimento della prassi canonica in ordine al riconoscimento della dichiarazione di nullità del vincolo matrimoniale potrebbe offrire un reale contributo positivo alla soluzione delle problematiche delle persone coinvolte? Se sì, in quali forme?
Se Silvio e Veronica l’hanno avuto perché noi no? E lui non era lo stico di santo che credevate, vero?

22 – Esiste una pastorale per venire incontro a questi casi? Come si svolge tale attività pastorale? Esistono programmi al riguardo a livello nazionale e diocesano? Come viene annunciata a separati e divorziati risposati la misericordia di Dio e come viene messo in atto il sostegno della Chiesa al loro cammino di fede?
Obbligando l’ex marito a pagare per sempre gli alimenti all’ex moglie e alle future?

UNIONI OMOSESSUALI

23 – Esiste nel vostro paese una legge civile di riconoscimento delle unioni di persone dello stesso sesso equiparate in qualche modo al matrimonio?
Si, però una volta ogni cinque anni, quando Madonna viene in tour a Milano

24 – Quale è  l’atteggiamento delle Chiese particolari e locali sia di fronte allo Stato civile promotore di unioni civili tra persone dello stesso sesso, sia di fronte alle persone coinvolte in questo tipo di unione?
Se non li vedo non esistono

25 – Quale attenzione pastorale è possibile avere nei confronti delle persone che hanno scelto di vivere secondo questo tipo di unioni?
Scelto?

26 – Nel caso di unioni di persone dello stesso sesso che abbiano adottato bambini come comportarsi pastoralmente in vista della trasmissione della fede?
Non è nel caso, esistono, fatevene una ragione

EDUCAZIONE DEI FIGLI
(Il gruppo di domande è “sull’educazione dei figli in seno alle situazioni di matrimoni irregolari“).

Ho davvero provato a rispondere ai quesiti su questa sezione, però come si può mantenere la lucidità davanti a una sorta di ghettizzazione di quelle che loro chiamano famiglie irregolari?! Ho preferito passare al tema successivo, se siete curiosi le domande sono qui sotto.

27 – Qual è in questi casi la proporzione stimata di bambini e adolescenti in relazione ai bambini nati e cresciuti in famiglie regolarmente costituite?
28 – Con quale atteggiamento i genitori si rivolgono alla Chiesa? Che cosa chiedono? Solo i sacramenti o anche la catechesi e l’insegnamento in generale della religione?
29 – Come le Chiese particolari vanno incontro alla necessità dei genitori di questi bambini di offrire un’educazione cristiana ai propri figli?
Particolari?
30 – Come si svolge la pratica sacramentale in questi casi: la preparazione, l’amministrazione del sacramento e l’accompagnamento?

SPOSI E CONTRACCEZIONE

31 – Qual è la reale conoscenza che i cristiani hanno della dottrina della Humanae vitae sulla paternità responsabile? Quale coscienza si ha della valutazione morale dei differenti metodi di regolazione delle nascite? Quali approfondimenti potrebbero essere suggeriti in materia dal punto di vista pastorale?
Non si tratta di coscienza, semmai di ormone: quando batte nel cervello non c’è catechismo e spiritualità che tenga. Non basterebbe nemmeno il cilicio

32 – E’ accettata tale dottrina morale? Quali sono gli aspetti più problematici che rendono difficoltosa l’accettazione nella grande maggioranza delle coppie?
Lo devo dire davvero?

33 – Quali metodi naturali vengono promossi da parte delle Chiese particolari per aiutare i coniugi a mettere in pratica la dottrina dell’Humanae vitae?
Ci sarebbe “l’altra via”.

34 – Qual è l’esperienza riguardo a questo tema nella prassi del sacramento della penitenza e nella partecipazione all’eucaristia?
Sempre la porta B.

35 – Quali contrasti si evidenziano tra la dottrina della Chiesa e l’educazione civile al riguardo?
Ecco, non vi capisco di nuovo, perché? Stavamo andando bene

36 – Come promuovere una mentalità maggiormente aperta alla natalità? Come favorire la crescita delle nascite?
Meno tv, lo sanno tutti che se la gente non ha nulla da fare ripiega sul fare su e giù per noia, come in Africa.

IL RAPPORTO FAMIGLIA-PERSONA

37 – Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione dell’uomo: la famiglia è un luogo privilegiato perché questo avvenga? Quali situazioni critiche della famiglia nel mondo odierno possono diventare un ostacolo all’incontro della persona con Cristo?
Il fatto che uno non sposato, figlio illegittimo, con due padri, che aveva un’amicizia “particolare” con una ex prostituta e con una famiglia allargata sembri dire – attraverso i suoi intermediari – che noi non lo possiamo fare.

38 – In quale misura le crisi di fede che le persone possono attraversare incidono nella vita familiare? Ci sono altre sfide e proposte riguardo ai temi trattati in questo questionario, avvertite come urgenti o utili da parte dei destinatari?
La sfida più grande che avete davanti è imparare a farvi capire.

Con difficoltà, pazienza, molto spirito di sacrificio e una paio di sberle alle mani ho risposto a tutto, tranne a quelle domande che ritenevo offensive alla mia – e di tutti – intelligenza.
Nulla di nuovo sotto il sole quindi, la Chiesa rimane anni luce dal popolo e parla una lingua per lo più sconosciuta – e non intendo il latino.
Per un momento ho creduto che aver scelto la via dell’ironia, indispensabile per prendere le distanze da concetti come l’omosessualità è una scelta, i divorziati sono diversi e pure i loro figli, le famiglie senza sacramento del matrimonio non sono proprio famiglie ecc, fosse banalizzare il tutto.
La notizia rimbalzata su il Fatto Quotidiano, che il Vaticano nega la comunione ai divorziati risposati, «una mossa concordata con Bergoglio, che su un tema così delicato non vuole nessuna “fuga in avanti”» – tema analizzata proprio nel questionario qui sopra – ha reso chiaro che non c’era nulla da banalizzare, essendo una farsa.
Tutti quelli che, più seriamente di me, hanno perso e perderanno il loro tempo per rispondere – il questionario è online e distribuito nelle parrocchie worldwide – lo faranno a vuoto.
Beata democrazia.

Caro Francesco,
apprezzo l’impegno e ti do 6+, ora però basta storie, telefonate, giri sulla papamobile e più fatti:
insomma fatti rispettare, sei il capo o no?

Ps: se ti fai il Buster e Instagram diventi il mio Papa preferito.

 

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