“La vita è una lunga e dura strada”.
Quante volte avrete sentito questa battuta.

E sappiamo bene quanto questa strada, spesso, non sia così piacevole da percorre.
Inizialmente magari ci sembra fantastica, lastricata di buoni propositi, aspettative ed intenzioni, poi col tempo l’allure romantico si perde via via e la inforchiamo con gli occhi piantati sullo smartphone o persi nei nostri pensieri.
Comunque vada, la strada è uno di quegli elementi imprescindibili, quasi metafisici che difficilmente potranno essere eliminati o ridotti con l’aiuto delle nuove tecnologie.

La dimensione spaziale, per quanto possa essere elusa con spostamenti sempre più rapidi, permane nella sua essenza: territori costipati di edifici più o meno gradevoli alla vista che si intersecano con corsi d’acqua, montagne o colline, deserti o aree verdi, visto che ormai è l’uomo ad influenzare l’aspetto dei paesaggi urbanizzati.
Se siamo vivi, prima o poi ci capiterà di doverci spostare per lavorare, per incontrare una persona alla quale teniamo, più semplicemente per svago.

E qual’é il modo migliore per farlo?
Proprio qui sta il nostro punto di interesse odierno.

Se dobbiamo recarci in un luogo per lavoro o per un appuntamento che richiede puntualità, ci serve una via che sia il più possibile rapida e diretta.
Se invece facciamo un viaggio, o abbiamo la fortuna di non essere momentaneamente schiavi del tick-tock on the clock, potremmo avere esigenze diverse.

Per esempio potremmo aver voglia di raggiungere il punto B partendo dal punto A, godendoci le bellezze che il tragitto offre.
Ed è qui che si inserisce la geniale pensata di Daniele Quercia degli Yahoo Labs di Barcellona e di alcuni colleghi, tra questi Rossano Schifanella dell’Università di Torino, i quali hanno pensato ad un articolato sistema che consenta – agganciandosi ai moderni sistemi di geolocalizzazione e di online-mapping – di effettuare una ricerca alternativa rispetto alla classica via “più breve”.

La trovata è davvero interessante: consentire di individuare il tragitto più bello ed esteticamente piacevole per raggiungere la nostra meta.
Un’idea che mi ha immediatamente colpito, perché va naturalmente contro la moderna frenesia e mira ad apprezzare quanto di buono può offrire un semplice spostamento da un luogo ad un altro.

Il progetto è ancora in via fase di sviluppo e si sta migliorando di volta in volta in base a dei parametri che consentono una accuratezza sempre maggiore rispetto alle sensazioni ed ai commenti espressi dagli utenti della rete, rispetto ad i luoghi descritti.
Un progetto in evoluzione dunque e che promette un approccio alternativo e sicuramente curioso ed accattivante per chi abbia voglia di godersi il paesaggio mentre si muove.

Immaginate di essere in una città d’arte, e di avere la fortuna di poter essere indirizzati verso un determinato percorso che vi consente di apprezzare una vista mozzafiato, magari consigliandovi anche il momento migliore della giornata per recarvisi.
Insomma, una specie di consulente digitale non solo ferratissimo in ambito stradale, ma anche con una spiccata propensione per il bello e per il gusto insostituibile di essere calato nella realtà del luogo in cui ci troviamo, per massimizzare la nostra esperienza visiva e cementare al meglio i nostri ricordi del momento.

Sicuramente una funzione digitale che potrebbe diventare gettonata per i turisti, ma perché no anche in voga per i residenti che vogliano affidarsi alle abili indicazioni del promettente sistema virtuale in via di perfezionamento.
Mi immagino già mentre sto rincasando dal lavoro, e mi dirigo verso l’auto.
Noto un tramonto particolarmente ispirato, un cielo infuocato che dona un’atmosfera luminosa e sospesa alle cose.
Imposto la via “più bella” per tornare a casa, allungo il tragitto di un quarto d’ora, ma ne sarà valsa la pena.

Un esempio di come tecnologia digitale e realtà possano coesistere in maniera intelligente.

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