Ecco, sono nervosa.
Mi succede sempre il lunedì. Come sarà mai possibile?
Il tempo dicono sia il maggior nemico dell’uomo.
Avete visto Alice attraverso lo Specchio? Ora sto scrivendo dal seggiolino della cyclette bassa della palestra, ma poi giuro che vado a prendere la citazione che ho in mente adesso e la metto giù per bene.
Mi dà fastidio perfino il pesciolino del reggiseno sportivo che nella lavatrice ha deciso di nuotare sedimentandosi su se stesso. Ti capita mai? Che noia! Sembra abbia una tetta normale ed una arrotolata su sé stessa: come se già non avessi abbastanza problemi con il mio ginocchio spastico, che è il vero motivo per cui mi trovo qui.
Cioè, io e la palestra sticazzi, due rette parallele. Insomma, il mio culone negli anni è diventato un marchio di fabbrica, alla J. Lo. Ci tengo, ma non lo assicuro per miliardi. Mica ho la voce da usignolo, io, né un toyboy né tantomeno i suoi soldi, anzi.
Fine digressione.

Beh, il tempo dicevamo. Quel dono incredibile che ci fanno ogni giorno: lo scorrere degli attimi è un regalo che a tanti è stato negato. Per questo ne dovremmo godere appieno. Quello che facciamo invece, è intasarlo con lavori di 8 ore, pulizie della casa, palestra, ascolto di problemi di persone di cui non ci interessa nulla.
E con la testa piena di ‘ste stronzate, inveiamo contro a quelle persone che invece non c’entrano niente, come ho appena fatto io con il a me cara.
Taaac, mandato a quel paese in 0.2 secondi netti. È lunedì! Abbiate pietà di me!
C’è da dire che anche gli uomini però non capiscono niente, a volte, ma questa è un’altra digressione che merita un articolo a sé.
Forse sarebbe il caso che la prossima volta me ne freghi del pesciolino del reggiseno che nuota carpiato nella lavatrice, salti la palestra e mi dia una bella regolata praticando “divaning” e cercando di sbollire, perché ci sono 52 lunedì in un anno e non si può essere sempre incazzati. Le bollette da pagare sono importanti, e questo dovrebbe essere sufficiente per smettere di lamentarsi e continuare a vivere una vista onesta.

[title maintitle=”La Teoria del Calzino” subtitle=”Riflessioni sul Tempo guardando uno stendibiancheria.”]
Ok, ho lavorato 8 ore, devo ancora ritirare i panni, in frigorifero c’è solo una bottiglia di vino aperta e nient’altro ma dovrei comunque esserne felice. C’è chi non può, ed io tirandolo penso immediatamente a quella vecchia pubblicità dell’acqua, con la particella di sodio che grida C’è nessuno?”

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Dovrei godermi il tempo giusto. Echeccacchio, fanculo ai calzini da accoppiare, se stanno lì sullo stendipanni non si offenderanno mica.

La prima coppia da appaiare è la mia connessione cervello-bocca.

PS: la frase a cui mi riferivo è, riferendosi al Tempo

Sono sempre stata convinta che voi foste un ladro e che vi divertiste a portarmi via coloro che amavo. Ma voi date, prima di togliere. E ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo in più, è un regalo

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