Gli occhi degli altri

La playlist del viaggiatore

0
Like

Questa settimana ero un po’ indecisa sull’argomento della mia rubrica, così ho pensato di fare un giro fra blog e articoli per trovare ispirazione e mi sono imbattuta in quest’idea che ho trovato simpatica:

http://www.crispytomato.net/top-5-best-music-genres-traveling/

Si tratta di un breve articolo sui migliori generi musicali per accompagnare i viaggiatori.

Prendendo spunto dal tema musica-viaggio, voglio presentarvi la mia playlist del viaggiatore, uno strumento che spero troverete utile e divertente durante i vostri periodi lontano da casa. Non voglio però proporvi una lista di canzoni, bensì una serie di situazioni per le quali è necessario avere una tipologia di musica appropriata.

E poi, ammettetelo, anche a voi è capitato di camminare per le strade di una città estera o di essere su un aereo o una nave o un sentiero e immaginare di avere un sottofondo musicale, auto che esplodono, inseguimenti, navi che affondano, gente che si bacia, gente che si picchia, gente che si spara…E voi che camminate imperterriti. Ok, torniamo a noi.

Eccovi la mia playlist del viaggiatore, per tutti quelli che come me pensano che viaggio e musica siano inseparabili.

La musica riempie, decora, riposa, amplifica, consola e migliora…E ogni viaggiatore si ritrova ad avere bisogno di queste cose prima o poi.

Traccia 1: la canzone della partenza. Questa è cruciale perché il momento della partenza è sempre un mix di emozioni tra euforia, timore e ansia, quindi si devono scegliere canzoni che ci trasmettano energia e voglia di metterci sulla strada, ma che sostengano anche i nostri pensieri più dubbiosi permettendoci di approfondirli e superarli. Come un foglio bianco all’inizio di un tema, la scelta della prima canzone ci mette sempre in difficoltà, ma una volta fatta la scelta adatta siamo sulla via giusta per il successo. (Natasha Bedingfield: Unwritten)

Traccia 2: la canzone della scoperta. Questa va ascoltata al momento dell’arrivo o durante i primi momenti in terra straniera. Dev’essere una canzone che trasmetta positività ed ottimismo, che ci invogli ad aprire gli occhi sulla nuova realtà che stiamo vivendo, a guardare in su e davanti a noi e a respirare la novità a pieni polmoni. Una canzone per allargare le nostre braccia e farci afferrare tutto ciò che ci succede. (K’naan: In the beginning)

Traccia 3: la canzone della bellezza. Fa da cornice alla gioia che proviamo nel godere di paesaggi, persone ed esperienze irripetibili, che ci cambiano senza che nemmeno ce ne accorgiamo, che ci danno luce e calore e soprattutto ci fanno pensare di aver conquistato un frammento di felicità in quel luogo e in quel momento. (Eddie Vedder: Rise)

Traccia 4: la canzone del temporale. I temporali durante il viaggio tendono a costituire una difficoltà pratica, ci costringono a rimanere in casa, tutt’al più guardando lo spettacolo dalla finestra. E questo è il simbolo che ho deciso di usare per indicare quei giorni di pigrizia, quelli in cui rimaniamo nel nostro alloggio e magari guardiamo fuori e fuori piove e non c’è nulla di particolarmente speciale da osservare finché… un tuono, un lampo, il vento che si alza. Di questo parlo. Delle giornate dove sembra non succedere nulla, ma succede qualcosa che ci sorprende. La musica in queste situazioni è sottofondo, decorazione, la coperta di lana sulle ginocchia, la tazza di cioccolata calda sul comodino, il pensiero sfuggente che ci ricorda che in fondo siamo sempre in viaggio in un modo o nell’altro, ma possiamo sempre osservare il temporale dalla finestra alla stessa maniera, ovunque siamo. (The Lumineers: Slow it down)

Traccia 5: la canzone on-the road. In questa categoria potrebbe rientrare un’intera playlist. I viaggi on the road solitamente sono lunghi e vanno riempiti con pezzi di qualità alternati a roba un po’ trash, rock, pop, indie rock, indie pop, indie indie, insomma quel che serve. Ciò che suggerisco è di “tematizzare” le canzoni on the road in base al percorso, scegliendo musica coerente con l’area geografica, ma soprattutto deve essere musica che si possa cantare a squarciagola saltellando sul sedile. Ovviamente con intermezzi strumentali dove ci si può rilassare. (Proclaimers: 500 miles)

Traccia 6: la canzone della nostalgia. Questa è d’obbligo per i momenti in cui, specialmente durante un viaggio lungo, ci si sente particolarmente lontani da casa, in tutti i sensi. Ci deve essere una canzone per accompagnare la malinconica sensazione di stare perdendo qualcosa di importante. Abbiamo bisogno di musica che ci abbracci mentre  vorremmo solo abbandonarci allo sconforto e alla fatica fisica e mentale di non essere là, alla voglia di telefonare a casa e dire quanto vorremmo tornare. (The Pierce Brothers: It’s my fault)

Traccia 7: la canzone dell’alba. Non che voglia favorire l’alba rispetto al tramonto, infatti questa categoria simboleggia ogni momento particolare della giornata in cui abbiamo bisogno di una canzone per caricarci, rilassarci o sfogarci. Ma quante volte viaggiando ci siamo beccati delle levatacce da bestemmia perpetua, dovendo trascorrere ore interminabili su autobus o treni o siamo stati costretti ad muoverci quando fuori era ancora buio? Ecco, per questo ho scelto l’alba: perché è un momento fisicamente difficile da affrontare, ma al contempo è spesso uno dei più spettacolari, uno di quelli che ci fanno respirare più profondamente e ci fanno sentire fortunati, uno di quelli che ci fanno dire “grazie”. La canzone dell’alba è quella che amplifica a mille queste emozioni, quella che non ci fa “dire grazie”… Ce lo fa urlare. (John Butler Trio: Ocean)

Traccia 8: la canzone del ritorno. Questa è una delle più difficili da individuare…Quale canzone, quale genere musicale può riassumere tutto ciò che ha costituito il viaggio? Quale canzone può accompagnarci a casa? In che modo la musica può includere tutto ciò che abbiamo vissuto? Quando troverete questa traccia giusta, credetemi, la risposta sarà chiarissima. (FM Radio: Lead me home)

Vuoi scrivere un commento?
Effettua la registrazione da questo link:

Registrati

MORE FROM ANNA BALDISSERA

ENTRA NELLA COMMUNITY