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La personalizzazione nel marketing: 3 modi per conseguirla

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C’era un tempo durante il quale la pubblicità “sparava nel mucchio”: erano gli anni della Bullet Theory, quando il consumatore veniva visto come un bersaglio passivo e immobile a cui indirizzare messaggi pubblicitari generici. Oggi le cose sono parecchio cambiate: è la personalizzazione la vera arma vincente che permette di avere successo all’interno del proprio mercato di riferimento e di superare la concorrenza. In sintesi, sono le aziende che devono adeguare il prodotto al proprio pubblico di consumatori e non viceversa: prodotti, servizi e contenuti devono quindi essere pensati per determinati target di consumatori. Ma come raggiungere questo obiettivo? Oggi vedremo tre modi per personalizzare le proprie strategie di marketing.

Personalizzazione dei programmi fedeltà

I programmi fedeltà non rappresentano di certo una novità, ma non per questo vanno sottovalutati. Oggi i consumatori, quando devono scegliere a quale brand rivolgersi, pesano molto questo aspetto: cercano dunque di capire quali vantaggi potrebbero ottenere, premiando un marchio o un punto vendita piuttosto che un altro. Questi ultimi, dunque, dovrebbero sempre vantare un loyalty program completo e personalizzato in base ai desideri del consumatore finale. Lo testimoniano anche i dati, secondo i quali in Italia il 79% dei consumatori utilizza la propria tessera fedeltà. In cima alla classifica delle preferenze si trovano gli sconti personalizzati e la possibilità di poter scegliere autonomamente il proprio premio. Vanno per la maggiore anche i gadget personalizzati, sempre più semplici da realizzare sui siti specializzati: basta pensare alle t-shirt con il logo del brand che ora vanno molto di moda. Un business, infatti, può usarle efficacemente per promuovere la propria attività o i propri servizi magari veicolando anche alcuni messaggi chiave grazie a frasi e immagini di grande impatto.

T-shirt personalizzata

Personalizzazione dei contenuti

I contenuti devono essere sempre più spesso personalizzati, per intercettare l’interesse del proprio pubblico di riferimento. Realizzare dei contenuti di qualità e pertinenti è fondamentale al fine di garantire una buona user experience sui canali online e un alto tasso di conversione. La differenza tra un business di successo e uno in perdita, infatti, si gioca molto sulla creazione di un piano editoriale efficace. Questo vale ad esempio per il blog del sito web aziendale, ma anche per altri strumenti sempre più usati come le newsletter. Il segreto è anticipare ogni possibile desiderio degli utenti e fornire loro una risposta settoriale: dunque un articolo o un approfondimento non generico, che possa soddisfare esattamente quella richiesta. Lo scopo è diventare una risorsa chiave per il lettore, convincendolo che dietro al contenuto si trova un brand esperto che ha a cuore i suoi desideri specifici. Ancora una volta, dunque, la personalizzazione si pone come lo strumento più efficace per convincere l’utente a scegliere noi e non gli altri.

Prodotto personalizzato

Personalizzazione della customer journey

Ogni persona, prima di diventare cliente, passa per un percorso a imbuto chiamato funnel: in pratica, in migliaia si avvicinano alla nostra attività ma solo in pochi la scelgono. Questo significa che concentrarsi su un target profilato che si rispecchia al 100% nella nostra offerta è fondamentale. Questo percorso compiuto dai potenziali clienti è noto anche come customer journey ed è oggi facilitato dagli strumenti messi a disposizione dall’Intelligenza Artificiale. Quest’ultima, infatti, interviene per rendere l’esperienza dei consumatori sempre più personalizzata sulla base degli interessi individuali. In pratica, le aziende possono creare dei tracciati sempre più in grado di rispondere a specifiche esigenze per merito dell’IA. Un esempio di ciò è dato dalla possibilità presto concreta di personalizzare i messaggi pubblicitari con il tipo di musica preferito dall’utente. Ci stanno lavorando realtà come Spark Foundry, con i suoi Sympaphonic Ads: questi spot audio vengono infatti personalizzati sulla base della musica ascoltata dall’utente. Il tutto allo scopo di rendere le pubblicità sempre più naturali e meno invadenti così da non disturbare l’esperienza dell’utente, ma al contrario fornirgli una risposta utile a bisogni contingenti.

 

Oggi il marketing non può fare a meno della personalizzazione: d’altronde i consumatori contemporanei sono sempre più esigenti e pretendono di essere messi al centro del processo d’acquisto.

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