Blueeco

La Giornata Mondiale della Terra spiegata ai bambini

0
Like

Oggi 22 Aprile è la Giornata Mondiale della Terra, conosciuta in tutto il mondo come Earth Day. A qualcuno forse non interessa molto, una giornata mondiale come tante altre. Ci sono un’infinità di date speciali, solo in Italia se ne riconoscono 235! Non si può fare una giornata mondiale per tutto, ma non sarà questo dato ad indebolire il tema di oggi. Un giorno speciale non passa in osservato. Infatti è tra le più grandi manifestazioni del mondo perché coinvolge più di un miliardo di persone in 193 paesi,  di diverse origini, fedi e nazionalità. Il tema trattato non è da meno, ne sentiamo parlare tutti i giorni ed è : il rispetto della Terra e delle sue risorse.

Perché l’Earth Day è proprio oggi 22 aprile?

Il 22 aprile non è un giorno stabilito a caso guardando il calendario, oggi si ricorda una catastrofe ambientale terribile. Era il 1969 e una piattaforma petrolifera a 200 km dalle coste di Los Angeles esplose. Per prelevare il petrolio si devono fare delle perforazioni, profondi buchi sottoterra, anche nel fondale degli oceani. Quest’attività è sempre invasiva, ma quel giorno qualcosa andò storto.  La pressione si alzò così tanto, che si riversarono in acqua un milione di litri di petrolio e fanghi tossici. Circa il contenuto di una piscina olimpionica. L’impatto ambientale fu devastante, tutti gli animali tra cui pesci e uccelli presenti nel raggio di km e km, morirono soffocati dal petrolio. Molti altri scomparvero a causa dei detersivi che venivano utilizzati per ripulire l’area.

Grazie alla mobilitazione locale e a una raccolta di firme, un anno dopo, il 22 aprile del 1970 furono approvate delle leggi per tutelare l’ambiente, in particolare il mare e l’aria. 20 milioni di americani si riunirono e ascoltarono il discorso di Gaylord Nelson che parlava di rispetto e tutela del pianeta. Da quel giorno, per 47 anni, fino ad oggi, si vive il 22 aprile cercando di rendere contagiosa la consapevolezza del rispetto della nostra “casa”. Si, la Terra è casa nostra. Tutto ciò che ci dà il sostentamento per vivere è qui: l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, il cibo, le medicine e molto altro.

Il tema della Giornata Mondiale della Terra 2017

16b06ef19e07a0a36e61fa3cbae8aceeIl tema di quest’anno è l’”alfabetizzazione”, cioè insegnare alle persone come rispettare il pianeta. Informarle, inoltre, di ciò che accade davvero nel territorio. Spesso capita che a causa di grandi interessi economici, un territorio venga inquinato senza che le persone che ci vivano lo sappiano. Il capitale naturale, costituito da suolo, aria, acqua, vegetazione e animali, è un patrimonio di tutti. Ecco perché è importante rispettarlo. Se uno di noi getta una carta per terra sta facendo 3 danni. Il primo alla collettività, quindi a tutti noi, il secondo all’ambiente e alle specie animali che ci vivono. Il terzo danno lo fa all’economia che deve impiegare le proprie risorse per “sanare “ il problema. In quest’ultimo caso il lavoro, di raccogliere la carta, spetterebbe ad un operatore ecologico. Se invece fosse un’industria ad inquinare l’acqua che serve per irrigare i campi agricoli? Il danno sociale ed economico sarebbe maggiore. È un circolo vizioso, perché ciò che cresce in un campo inquinato, finisce nel nostro piatto, sotto forma di pasta, di passata di pomodoro, ma anche di carne, perché gli animali si nutrono di foraggio che cresce nei campi, nella migliore delle ipotesi.

Soluzioni e gesti pratici: siamo tutti responsabili

La prima soluzione è la conoscenza del problema, la seconda è esserne consapevoli. Conoscere e capire profondamente sono due cose diverse. Nel secondo caso interviene la coscienza e una certa sensibilità, che ci indica se quella cosa che sappiamo è giusta o è sbagliata, se è buona o cattiva. La terza soluzione è collaborare perché chi di dovere lo risolva. Ma il problema non può ricadere sempre all’esterno, noi tutti siamo coinvolti. Infatti la quarta soluzione  sta nei piccoli gesti quotidiani. Nello stesso modo in cui si rispettano il codice della strada, per vivere in modo sostenibile ci sono delle linee guida da seguire.

La regola delle 4 R, oggi è una bella occasione.

  1. Ridurre: scegliere prodotti con poco imballaggio, meglio ancora sfusi. Un esempio, avete mai notato che certe marche di riso hanno una confezione di plastica per tenere sotto vuoto i chicchi, altre invece hanno sia quella di plastica che un’altra esterna di cartone? Vi assicuro, da vera amante del riso, la doppia confezione non determina la qualità, serve invece molto per convincere il consumatore attraverso colori e slogan.
  2. Riutilizzo: usare contenitori con vuoto a rendere o recuperare certi imballaggi per altri usi. Ad esempio con un vasetto di vetro dove prima c’era la marmellata, può essere riutilizzato come: porta penne, porta colori, porta candele, porta fiori…
  3. Riciclo: selezionare i rifiuti e differenziarli per tipologia seguendo le linee del proprio comune di residenza. In quasi tutta Italia riciclare è una regola, ed è veramente utile!
  4. Recupero: il rifiuto o l’oggetto non più utilizzato diventa materia prima o la base di partenza per creare altro. Questa fase può avvenire grazie a noi e alla differenziazione dei rifiuti. Dalla carta che raccogliamo possono essere creati altri quaderni e libri. Ma anche in casa possiamo recuperare. Se ad esempio abbiamo un gioco che non usiamo più, con un po’ di creatività possiamo smontarlo e recuperare qualcosa per farne un altro.

Il tema dell’ “educazione ambientale” è davvero importante, chi meglio dei bambini può “lavorare ” per il futuro? Così oggi aggiungiamo la QUINTA R:

5 – Responsabilità condivisa. Il raggiungimento del successo ambientale non parte da un singolo, e nemmeno da un’associazione ambientalista, ma si ottiene con la partecipazione di tutti: imprese, pubblica amministrazione e consumatori. Solo insieme si raggiungono grandi traguardi!

 

Spiacenti, i commenti sono chiusi ...

MORE FROM ELEONORA DE PAOLIS FOGLIETTA

ENTRA NELLA COMMUNITY