Cipolle rosse

La bibbia dello shorts

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Ciao a tutti e scusate se per qualche settimana abbiamo saltato il nostro appuntamento settimanale. Avevamo bisogno di prenderci del tempo per osservare la sacra fase del “cambio stagione”. Ovvero quel lasso temporale in cui non si sa cosa mettere e, nell’armadio, convivono maglioncini infeltriti e tanga brasiliani. La parola d’ordine in questo periodo è una sola: vestirsi a cipolla.

E’ un modo – non una moda – a cui sono affezionata. Te lo raccomanda la mamma la mattina prima di uscire per la scuola, te lo suggerisce il fidanzato prima di una passeggiata in montagna d’estate.

Adesso che è scoppiato il caldo però, della cipolla rimane un gran poco. Non vedavamo l’ora di sbucciarci e andare in giro vestite solo di spalline del reggiseno e shorts. Ma prima di suicidarci per le strade convinte che questo sia l’anno giusto per mostrare le chiappe alla Belen, leggete qualche consiglio, recuperato esclusivamente per Voi da quel mare magnum che è il web. E buona fortuna.

1. Vi prego no al pigiama. Non so se ve ne siete accorte anche voi: i negozi pullulano di shorts effetto pigiama. Sbrindolati e svolazzanti, sono disponibili in tutte le più terribili fantasie. Ideali per chi ama tenere la farfalla al fresco.

2. Vita alta, autostima bassa. Cito testualmente dalla mia fonte “..i pantaloncini a vita alta mettono in risalto le forme, fianchi, sedere, pancia e cosce.” Vi basta per non metterli?

3. Bermuda: bando alle indecise. Sembra un buon compromesso tra lo shorts inguinale e il pantalone lungo tipico di chi nasconde la ricrescita pilifera ed intanto muore dal caldo. Ma il bermuda, must di stagione, è il nemico numero uno di noi donne. La gamba si spezza, il polpaccio di ingrossa e la caviglia si gonfia. Per carità!

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