Fuori dal cinema

It’s Competition, Baby! Netflix fa paura a Sky Online e Infinity (Parte II)

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Con la parte I ci eravamo lasciati discutendo le strategie di pricing di Netflix. Oggi vediamo un po’ come si sono comportati Sky Online e Infinity in risposta.

Le risposte di Sky Online e Infinity a Netflix

Adesso, infatti, Sky Online ci propone un mese a 0 euro in prova, e la sua offerta è obiettivamente allettante, sia per il cinema sia per le serie TV. (Senza considerare l’importanza nelle scelte di consumo di questi prodotti influenzato dall’offerta calcistica).
È curioso che Sky Online nella propria strategia pubblicitaria punti sui contenuti che ha “legittimamente” comprato da Netflix (in questo caso produttore): gran parte della pubblicità sponsorizzata su Facebook nell’ultimo mese è stata volta a far passare il concetto: “Siamo noi che abbiamo House of Cards, e ne avremo anche la quarta stagione in esclusiva, Netflix non ce l’ha!”
sky online punta su house of cards di netflix
Infinity, invece, fa di tutto per non farci andare via dalla sua piattaforma: qualche settimana fa mi è arrivata un’offerta via email: “2 mesi a 0 euro con il codice promo PROVACIANCORA!” E cosa facciamo, non ci guardiamo la nona stagione di The Big Bang Theory in contemporanea con gli USA gratis? Sarebbe da folli, quindi accettiamo:
infinity due mesi a 0 euro
Infinity poi quasi quasi ci sta cominciando a piacere, perché sta copiando Netflix, introducendo i profili:
infinity copia Netflix con I profili
Nel caso, poi, in cui avessimo finito i tre mesi a 0 euro di Infinity, questi sembrano così disperati che ci offrono un ulteriore promozione:
infinity promozione
Nel weekend ho avuto un’altra segnalazione: Infinity ha messo in atto una tipica strategia di brand advocacy invitando un cliente della piattaforma a chiedere la sottoscrizione a un amico, regalando ad entrambi 2 mesi di fruizione di Infinity gratis.
infinity invita un amico

Quindi, qual è l’effetto di questa competizione?

Ragioniamo da economisti: il secondo mese di Netflix è il più importante. Si tratta, di fatto, del primo a pagamento. E visto che ciascun titolo all’interno della propria offerta ha un costo fisso (diritti di autore), e che il prezzo dell’abbonamento è al momento il più basso (e competitivo), è evidente che i guadagni di Netflix dipenderanno dalla numerosità di utenti che avrà sottoscritto l’abbonamento scaduto il mese di prova. La matematica ci può venire in aiuto:

Tanti utenti= tanti soldi =nuovi titoli= offerta più competitiva= #ciaoSky e #ciaoInfinity

Ora, è evidente che questa prospettiva non piaccia particolarmente ai due ex duopolisti, ed è per questa ragione che inseriscono anche un’offerta temporaneamente gratuita, forti del fatto che il catalogo di Netflix è sì competitivo, ma non ancora al massimo delle sue potenzialità. E tentare un utente proprio nel momento più importante, quello in cui deciderà se passare o meno a Netfix, è un modo evidente per sfruttare quella che al momento è l’unica debolezza di Netflix.
Il loro obiettivo quindi non è tanto che un utente si faccia Infinity o Mediaset, l’importante è limitare il al più possibile il numero di chi si fa Netflix: vado quindi ad incrementare la possibilità di scelta per l’utente (col beneficio di poterlo fare a costo 0).
Chi vincerà? Noi che ci becchiamo tutto gratis.

It’s competition, baby: e noi non paghiamo.

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