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Italians – Fabric Division F/W 2013 – 14

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Da quando mi è balenata in mente la malsana idea di iscrivermi ad un corso universitario di moda mi ritrovo sempre più spesso impelagata in infruttuose discussioni  con ignari malcapitati, a cui tento invano di spiegare che, oltre a Giorgio Armani e Dolce & Gabbana, in questo pazo pazo mondo della moda italiana c’è di più (parafrasando la sempiterna Jo Squillo). Ci sono, è vero, i grandi nomi del made in Italy dai fatturati milionari – e talvolta dalla situazione fiscale non esattamente limpida – ma ci sono anche centinaia di progetti indipendenti più o meno noti, di giovani esordienti che lottano per veder riconosciuto, e chissà, magari addirittura prodotto e distribuito, il frutto del proprio lavoro.

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Questa mia rubrica settimanale nasce proprio per esplorare alcuni tra questi nuovi nomi e volti del fashion design; se finora mi sono occupata di due designer e marchi d’oltralpe, è giunto il momento di parlare di un’iniziativa tutta italiana, nata nel 2009 a Faenza, una delle tante realtà provinciali nostrane che sembrano destinate ad una perenne immobilità, ma nelle quali spesso si manifestano le idee più interessanti, capaci di sorprendere per l’elevata qualità e la sperimentazione. E proprio la sperimentazione è  uno dei punti di forza del lavoro di Fabric Division, marchio dei designer Linda Crivellari e Enrico Assirelli, diversi per formazione, ma uniti dalla ricerca di innovazione formale e soprattutto metodologica.

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Il loro esordio coincide infatti con una capsule collection che, interpretando in modo innovativo il concetto di ri-uso, metteva in discussione l’obsolescenza programmata a cui sono sottoposti i capi che compriamo e indossiamo quotidianamente. Ora, a distanza di quattro anni, presentano la loro sesta collezione, in cui sperimentazione fa rima con collaborazione: quella con l’artista Clio Casadei, che ha creato alcune tavole divenute il punto di partenza per una serie di capi realizzati sfruttando la tecnica dell’incisione laser.

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Il nome di questa collezione A/I 2013-14Underwater Skating, suggerisce l’incontro impossibile tra due mondi: il mare e la metropoli, l’universo fluido della barriera corallina e l’artificialità del paesaggio urbano costruito dall’uomo. Un incontro che si realizza tanto nei colori (dal grigio del cemento al blu delle distese oceaniche, passando per il rosa pesca), quanto nei materiali scelti: tessuti hi-tech e spalmati, affiancati ad avvolgenti mohair e lane naturali. Anche le forme sono mutuate dall’immaginario del vestire urbano, con elementi chiave dello streetwear più basico (la felpa con cappuccio, la skater skirt, il bomber) reinterpretati e rinnovati nelle strutture e nei volumi, attraverso insoliti tagli e aperture. Una collezione semplice soltanto all’apparenza, capace di coniugare ricercatezza e praticità, che conferma il talento di cui il duo creativo di Fabric Division  ha saputo dare prova fino a questo momento.

Tutte le immagini sono di Yosuke Demusai, styling: Magdalena Nawrocka / storygiver, fashion: Fabric Division.

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