Vena chiusa

Italia-Svezia 1 – 0: le pagelle

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Due miracoli di venerdì 17. Prendi e porti a casa.
Il primo: c’è il sole.
Il secondo: Italia-Svezia finisce 1-0 con un gol di Eder all’88°.
Conte e l’Italia intera sperano nel replay di Italia-Belgio ma bisogna dirglielo che Paganini non si ripete.
Ciancio alle bande. Resto privo di aspettative, che è quello che mi preserva il fegato. E vi sparo le mie pagelle dai Bagni Perla di Sottomarina. Tiè.

Buffon: qualche impegno sporadico e tante Madonne per i suoi compagni. Inventa una nuova specialità olimpica di ginnastica artistica: la traversa. Ha tutto il tempo per allenarsi per le Olimpiadi di Rio. Voto: dipende dal volteggio

Barzagli: E’ l’Arien Robben della difesa. Nel senso che è come l’ala olandese: fa sempre la stessa cosa ma la fa dannatamente bene. E’ un centrale difensivo adattato alla fascia. Peccato non abbia un po’ di propensione offensiva altrimenti Robben gli lustrerebbe le scarpe! Voto: 6

Bonucci: è come un disco incantato. Ogni volta che si trova la palla tra i piedi nel cerchio del centrocampo, crede di giocare insieme ad altri 9 Giaccherini e scatena il lancio. Sbaglia due volte, la seconda quando pensa di potersi ripetere ogni volta. Solo Barzagli però è come Robben. Voto: 6

Chiellini: i suoi piedi sono come gli pneumatici sportivi. Hanno bisogno di riscaldarsi prima di fare un passaggio giusto. Ma forse sono difettati. Ha l’incoscenza di entrare a gamba tesa in area di rigore al 90° col risultato di bloccare l’azione e far terminare la partita per aver intimorito il direttore di gara. Voto: 8

De Rossi / Thiago Motta: un voto per due giocatori, perché in due fanno un giocatore. Un cambio che non cambia niente se non dare la certezza di finire la partita in 11 perché nessuno dei due riuscirebbe a giocarla intera. E con questo ho detto tutto. Che disperazione. Voto: 6 (a testa)

Candreva: lui e Giaccherini sono i giocagtori più talentuosi in campo. Ma il talento va alimentato e l’energia in corpo non è illimitata. Dovrebbero dirglielo a Conte. Voto: 6

Parolo: il filtro a centrocampo non è praticamente esistito, partita all’insegna dell’ordinarietà. Di sponda, semiincoscente, centra la traversa svedese. Voto: 6

Giaccherini: prendete le stesse cose scritte per Bonucci e Candreva. Non si riesce sempre a mettere giù un pallone spedito da 40 metri, come non si può giocare due partite di fila schiumando veleno per 90 minuti. Tutta la generosità che vuoi ma non si può. Voto: 6

Florenzi: al posto del sacrificato Darmian a sinistra. Non è la sua fascia. Ma è diventato papà da poco. Cosa gliene frega!? Voto: 6

Sturaro (dall’85°), entra e segna Eder. Vogliamo dargli altri meriti? Voto: 7

Eder: è come quel tipo che conosci che pur non essendo un modello sta con ragazze bellissime o limona tantissimo. Eder invece gioca sempre titolare. Dorme per 88′, poi si trasforma nell’eroe del giorno. Voto: 7 (4 fino all’87°)

Pellè: non ne ferma una di petto nemmeno se gliela pennellano con la colla. Ma cos’ha sotto la divisa, una lastra di acciaio o una rete elastica? Certo però che non è mica sempre facile mettere giù un pallone fiondato da 35 metri. Voto: 5

Zaza (dal 60°): Conte lo manda in campo per paura di prenderle ancora, chiedendogli quello che ci si aspetta da lui. E cioè corsa a volontà e spallate per smontare la difesa svedese. Ovver l’opposto di quello che si fa con un mobile svedese. Non sarà pratico col fai da te. Voto: 6

Conte: per un errore sacrifica Darmian sostituedolo con Florenzi ma così squilibra la squadra. Sanguigno, al limite del vendicativo, un po’ di sana ragione non gli farebbe male! Tutta l’Italia pallonare avrebbe tolto Eder. Viene premiato dalla sua testardaggine. Voto: 5

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