Vena chiusa

Italia-Spagna 2-0: le pagelle

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Euro 2016 | Italia-Spagna 2-0, vendetta compiuta

L’Italia supera se stessa le sue paure i suoi limiti ma soprattutto la Spagna, vincendo 2 a 0 allo stadio Saint Denis a Parigi, negli ottavi di finale di Euro 2016.
C’era sete di vendetta, dopo la finale di Euro 2012, quando gli iberici rifilando alla nazionale azzurra quattro sberle confermarono il doppio titolo di campioni europei del 2008 e del mondo del 2010. Ma i ragazzi di Antonio Conte hanno risposto per le rime restituendone due. Potevano starci anche gli interessi se non fosse stato per le parate di un De Gea che a Manchester (all’Old Trafford) vorrebbero sempre così e qualche imprecisione dei nostri, facendoci soffrire nella parte finale della partita.
Una gara tranquilla della Nazionale è davvero rara. Sebbene per il ct iberico, Vicente el Bosque, fosse una partita senza una favorita, l’Italia partiva con tutti gli svantaggi dei pronostici, soprattutto dopo la bruttissima partita persa contro l’Irlanda. Noi tifosi italiano sappiamo deprimerci facilmente e, pensando agli avversari, soprattutto spaventarci.
La coppia difensiva Bonucci-Chiellini non ha la tecnica di Piqué-Sergio Ramos (che può contare anche su una niente male come Shakira!), Parolo non ha la personalità di Iniesta, Pellé non è veloce come Morata. Si è detto che questa Italia partita per la Francia non ha gran talento. Però forse l’Italia ha dimostrato più spirito, più capacità di saper soffrire e più volontà di arrivare i fondo. E se ci manca quello tecnico, l’Italia scelta dal CT Conte ha del talento caratteriale da far invidia. Tanto per dare una risposta a chi pensa che il calcio si giochi solo con i piedi. Servono eccome, però se sopra non c’è una testa che li comanda ed un cuore che li guida, anche i piedi migliori servono a nulla!
L’ultima vittoria contro la Spagna è stata firmata da Dino e Roberto Baggio, in una partita epica tra caldo e sangue (per informazioni, suonare Luis Enrique, o Tassotti) ai quarti di finale dei mondiali americani del 1994. Speriamo di non far passare altri 22 anni per la prossima.

Germania-Italia ai quarti di Euro 2016

Sabato 2 luglio ci sarà la più classica delle partite tra le nazionali. Germania-Italia tra un mondiale o un europeo non può mancare. Questa volta a cercare vendetta saranno i teutonici che qualche rancore ce lo devono avere ancora, dopo la doppietta di quel pezzo d’ebano di Mario Balotelli nella semifinale di Euro 2012.
A Bordeaux però i valori in campo saranno diversi. Sebbene l’inno nazionale tedesco sia stato modificato, la Die Mannschaft rimane “über Alles” e la nazionale di Joachim Löw è la favorita al titolo. Squadra solida, gioco concreto, buone individualità (lo ammetto, sono stato colpito da Julian Draxler, quello che Marotta non è riuscito a portare da Allegri l’anno scorso alla Juventus), con un Thomas Müller con il sangue agli occhi perché deve ancora inaugurare una rete avversaria ed un portiere insuperabile come Manuel Neuer.
L’Italia sabato sera avrà già giocato due partite in più di quello che si pensava, togliendosi la soddisfazione di battere per 2-0 sia la seconda squadra più forte del mondo nonché la più forte d’Europa ed i campioni d’Europa in carica.
In più l’Italia non può permettersi di infastidire una come Angela: niente niente per ripicca potrebbe condannarci ad altri due anni (fino ai mondiali 2018) di austerità e non sarebbe davvero il caso.
Ci va già bene così. Tante care cose agli amici germanici per il prosieguo a Euro 2016. Meritano di arrivare in finale perché in fondo sono i migliori di tutti. In bocca al lupo.
E attenzione a quei vichinghi di islandesi!

Italia-Spagna 2-0: pagelle

Buffon: ha deciso di abbandonare gli allenamenti alla traversa per concentrarsi su quello che sa fare meglio. Il poritere. Primo tempo poco impegnato. Nel secondo i 10 che gli stanno davanti rinculano di 30 metri, il centrocampo non filtra appiattendosi con la difesa e gli spagnoli sono più vicini alla sua porta. Lui però non si spaventa e  para tutto quello che può parare. Mo-nu-men-ta-le su Piqué quando manca niente alla fine. Voto: 8

Barzagli:quello che gioca con tranquillità e sicurezza vesta la maglia azzura. Per fortuna quella giusta! Voto: 7

Bonucci: anticipa, porta la palla in avanti, mena, non fa cazzate in area di rigore e, soprattutto, non si fa ammonire. Altro? Voto: 7

Chiellini: tante palle gol nel primo tempo frutto di tanta qualità e anche spettacolarità (alla faccia dello scarso talento) ma non ne entra neanche una. Poi arriva Giorgione che di stinco gonfia la rete!!! Mena, non si fa ammonire, intimorisce l’0rmai ex compagno di squadra Morata, non si fa ammonire, non fa cazzate in giro per il campo, non si fa ammonire (non è un errore) e, soprattutto, segna il gol del vantaggio. Volete che vi faccia anche il caffè? Voto: 8

Florenzi: il romanista torna a casa ma non per la recente paternità: Conte infatti lo sistema a destra, la sua fascia di competenza. Mi sarei aspettato di più, ma il gioco si è sviluppato di più a sinistra. Così si trova in compagnia di uno niente facile come David Silva, facendo la sua porca figura. Voto: 6

Darmian (dall’84°): Conte lo rischia e prima di entrare lo mette a suo agio mimando una raclette. Lui capisce al volo e risponde mettendo in campo buon senso e lucidità per quel che manca alla fine. Piazzando l’assist per Pellè. Voto: 6

Parolo: già dopo 10′ è stravolto. Corre in giro per il campo ammirando Iniesta. Per poco non marca un gol importantissimo. Ma quel che fa e come lo fa va bene. Voto: 6

De Rossi/Thiago Motta (dal 54°): è una coppia fissa divisibile, cioè non possono giocare insieme perché uno è il sostituto dell’altro. I cavoli amari saranno sabato ai quarti contro la Germania: De Rossi è malconcio e T. Motta squalificato e si sa che l’eterno capitan futuro al 90° non ci arriva. Conte ha a disposizione qualche giorno per trovare una soluzione. Voto: 7 (globale come sempre)

Giaccherini: funambolico sulla sinistra. Gli spagnoli si dannano per contenerlo ma lui è incontenibile. Non fosse stato per i guanti di De Gea ed un palo, lo ricorderemo per tre gol bellissimi a Euro 2016. In camera iperbarica, subito! Voto: 7

De Sciglio: si migliora di partita in partita. Sfodera sciaboola e fioretto a seconda delle esigenze. Non disdegna nemmeno il corpo a corpo. Inizia la  partita piantando un anticipo su un avversario spagnolo che si sta ancora chiedendo cosa è successo, poi ispira un quasi autogol di Sergio Ramos. Voto: 7

Pellè: l’uomo giusto al posto giusto nel momento giusto, come contro il Belgio. Prima guadagna la punizione dalla quale nasce il gol dell’1-0 di Chiellini. Si batte come un colosso in mezzo ai bell’imbusti di Piqué e Sergio Ramos. Castigandoli. Voto: 7,

Eder: si sacrifica per il gruppo, prende un sacco di botte, calcia forte la punizione che ci da il vantaggio. Avremmo potuto vivere un secondo tempo più quieto se non avesse sparato su De Gea la palla buona. Voto: 6,5

Insigne (dall’82°): lo scugnizzo entra e salta subito l’avversario. Poi apre a destra la palla a Darmian per il 2-0 di Pellé. Maronn’ se ci voleva! Voto: 6,5

Conte: è un pazzo, non è capace di stare seduto composto in panchina. Mi chiedo come farà da sabato sera ad essere un allenatore di un club inglese. Ma questi saranno affari suoi. Quel pallone ancora in campo spedito in tribuna spiega tutto. Splendido! Il suo talento è quello di trovare ed esaltare quello di ciascun giocatore.
Voto: 8

Arriviamo amici teutonici. Abbiamo saltato i mondiali 2014. Ci piace giocare contro di voi.
Per quanto ci riguarda, basta con i fin troppo facili entusiasmi che sabato sera si torna a casa.

 

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