Salone Internazionale del Mobile 2018

Intervista con il designer: Setsu Ito

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Dopo l’intervista a Marc Salder (per leggere clic), oggi è la volta del designer  Setsu Ito. Laureato presso l’Università di Tsukuba in Giappone, Setsu si è fatto le ossa con maestri come Alessandro Mendini e Angelo Mangiarotti. Dal 1971 lavora in coppia con la moglie Shinobu: entrambi giapponesi, hanno il loro studio a Milano.

Shinobu Ito, laureata al Tama Art University di Tokyo, ha iniziato la sua carriera per la CBS Sony (Sony Music Entertainment) alla Sony Creative Products e conseguito un Master presso la Domus Academy di Milano.

Hanno ricevuto numerosi premi di design come ad esempio: The Young & Design Award 1999 (Italia), “The Good Design Award 2001” (Giappone), “La Toyama Product Design Award 2001” (Giappone), selezionato “ADI Design Index 2001, 2005” (Italia) e il Compasso d’Oro 2011 “(Italia). Alcuni progetti sono diventati collezione permanente del “Triennale Design Museum” di Milano e “Die Sammlung Neun International Design Museum” di Monaco di Baviera.

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Setsu e Shinobu Ito

L’incontro si è svolto in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, presso lo  stand del Gruppo Euromobil, dove Setsu & Shinobu Ito presentavano le ultime novità: la libreria Dabliu per Zalf, la poltrona Wing e il letto Shellon per Désirée.

E’ stato bello scoprire anche in Setsu Ito una persona disponibile, entusiasta e amante del suo lavoro, così generosa nel raccontare il suo personale processo creativo. L’intervista è stata condotta insieme a Giorgia Ceccato, studentessa di Architettura e blogger di Finetodesign.

Come nasce il progetto della libreria Dabliu (novità proposta al Salone del Mobile, ndr)

La libreria Dabliu nasce da un progetto che abbiamo presentato l’anno scorso, l’appendiabiti Dabliu.  E’ una composizione di fili di metallo, nata dalla ripetizione di due forme geometriche come il quadrato e la croce. Due forme geometriche unite in una composizione organica, movimentata, che appare diversa a seconda del punto in cui la guardi.

libreria Dabliu disegnata da Setsu e Shinobu Ito per Zalf

libreria Dabliu disegnata da Setsu e Shinobu Ito per Zalf

Tavolini Dabliu disegnati da Setsu e Shinobu Ito per Zalf

Tavolini e appendiabili Dabliu disegnati da Setsu e Shinobu Ito per Zalf

Parliamo del vostro stile: è corretto definirlo a volte grafico, a volte organico, o organico e grafico allo stesso tempo?

E’ vero, molti dicono che noi facciamo forme molto organiche. Anni fa abbiamo fatto un divano per Edra, “AU”, che appare molto organico,  ma anche in quel caso abbiamo cominciato il progetto da una forma grafica, dal cerchio. Abbiamo immaginato un movimento  a  spirale di questo cerchio, che ha generato la forma organica del divano. Un po’ lo stesso concetto della libreria Dabliu, una forma dinamica che si crea da una composizione semplice. E’ come la convivenza tra uomo e natura: in natura troviamo forme organiche, mai noi uomini per comodità creiamo forme grafiche e geometriche. Noi ci divertiamo a creare forme seguendo questo concetto: siccome siamo giapponesi, la nostra identità è naturalista, la nostra religione rispetta la natura e per essa noi uomini siamo una parte della natura…una mentalità molto diversa da quella occidentale.

Parliamo della poltrona Wing (altra novità proposta al Salone del Mobile, ndr)

La poltrona WIng è una poltrona un po’ vintage, che segue la tendenza in questo momento. Oggi ci sono così tanti oggetti che forse le persone cercano un’icona, un classico. Abbiamo anche fatto progetti più innovativi, come una poltrona dalla forma molto organica, con all’interno dei meccanismi tecnologici. Nel mondo dell’arredo vediamo anche questo aspetto futuristico. Sia in Europa che in Giappone la popolazione sta invecchiando sempre più, e sarà difficile gestire questo fatto. Questo vuol dire che noi dobbiamo controllare certe situazioni, ma molti non gradiscono convivere con dei robot umanoidi o essere spiati da telecamere. Allora il nostro scopo è di far diventare il mobile intelligente, nel senso che potrebbe incorporare sensori e computer; dobbiamo creare oggetti simpatici, con un aspetto gradevole che sviluppino un feeling con il fruitore. Noi stiamo facendo ricerca su questo. Ad esempio abbiamo presentato un divano letto con sensori che captano i nostri movimenti e si adattano alle nostre esigenze…ad esempio si accende una luce se ci mettiamo in posizione di lettura, e tutto senza comandi, solo grazie al movimento del nostro corpo.

Poltrona Wing disegnata da Setsu e Shinobu Ito per Désirée

Poltrona Wing disegnata da Setsu e Shinobu Ito per Désirée

Qual’è la differenza tra il mondo del design in Giappone e in Italia adesso, rispetto agli anni ’80 quando l’Italia era molto promettente? C’è spazio in Italia per i giovani designer italiani?

In Italia ci sono sempre produttori molto energici che vogliono creare cose nuove. Io mi sento italiano, non mi sento straniero. Forse il problema sono alcuni designer stranieri famosi che si limitano a inviare i progetti via mail e non seguono mai il progetto con il produttore, come facciamo noi. Io lavoro molto anche con i Giappone, ma sviluppo anche il processo e seguo il prodotto: ci vuole molta fatica e molto tempo per fare un prodotto vincente. Nel mio studio ci sono 5 o 6 ragazzi giovani che sono tutti italiani. Sicuramente avremo più italiani che stranieri nel futuro. Però anche per gli italiani può essere positivo fare un’esperienza all’estero.

Come nascono i vostri progetti? Lavorate sempre insieme?

Lavoriamo sempre insieme. Forse Shinobu fa più progetti da sola che non con me…Tutte le mie idee passano dal filtro di Shinobu. Lavorando in due si vedono le cose con occhi diversi, noi due abbiamo un punto di vista completamente diverso. Lei critica il mio pensiero, io critico il suo, facciamo molte battaglie ma questo è positivo. Il mondo della creazione è sempre un po’ femminile. Ad esempio è la donna che mette al mondo i bambini…la creazione è un mistero che appartiene alla donna. Per questo lavoro benissimo con Shinobu. Lei è anche più esperta per lo studio del mercato:  io magari trovo certe forme interessanti, ma è Shinobu che decide se è adatta al mercato. Noi non siamo artisti ma designer e dobbiamo adattarci al questo aspetto.

Letto Shallon disegnato da Setsu e Shinobu Ito per Désirée

Letto Shallon disegnato da Setsu e Shinobu Ito per Désirée

Ringrazio Setsu Ito per la cortesia e la disponibilità, e il Gruppo Euromobil per aver reso possibile l’incontro.

A presto!

Cinzia Corbetta

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