Scienza & Gnorri

Innovazioni dalla medicina – Vol. 1

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Buongiorno a tutti e benvenuti ad una nuova puntata di Scienza & Gnorri. Qualche mese fa avevamo dato uno sguardo alle novità che ci offriva la scienza nell’articolo Novità dalla Scienza. Oggi vedremo quali novità ci presenterà il mondo della medicina. Buona scienza e buona lettura con Innovazioni dalla medicina.

Innovazioni dalla medicina punti metallici

Innovazioni dalla medicina – Punti quantici in provetta


Combattere i batteri con punti quantici
Detta così potrebbe sembrare uno slogan di qualche libro futuristico alla Philip K. Dick. Invece uno studio sull’utilizzo di nanoparticelle terapeutiche che si attivano con la luce (detti appunti punti quantici) è in fase di studio e sviluppo presso il Dipartimento di Ingegneria chimica e biologica presso la University of Colorado Boulder. Tramite esperimenti i ricercatori sono stati in grado di distruggere il 92% dei batteri resistenti agli antibiotici. Un risultato straordinario, se si considera che infezioni come la Escherichia Coli (stafilococco e salmonella), sono ormai resistenti alla maggior parte delle terapie farmaceutiche. In parole povere questi punti quantici (composti dal semiconduttore tellurio di cadmio, 20mila volte più piccoli di un capello) vengono attivati dalla luce, che innesca una reazione chimica, che procede alla distruzione dei batteri. La cosa straordinaria? Sicuramente è la specificità dei punti quantici (altri nanoparticelle metalliche testate distruggevano indiscriminatamente le cellule intorno ai batteri), che attaccano i batteri e il fatto che questi possono essere modificati per combattere i batteri che si adattano alla terapia.

Innovazioni dalla medicina dito bionico

Innovazioni dalla medicina – Dito bionico ridona tatto ad arto amputato


Tatto ripristinato con dita bioniche
Questa nuova scoperta ricorda molto gli esseri cibernetici di Ghost in The Shell. All’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, con la collaborazione dell’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, un team di scienziati ha realizzato un dito bionico, connesso ai nervi tramite elettrodi ed impiantato chirurgicamente nel braccio di un paziente con arto amputato. Al paziente è stato poi chiesto di toccare diverse superfici plastiche che riproducessero diverse sensazioni di ruvidezza. Il compito dei sensori è quello di inviare gli impulsi elettrici ai nervi e di conseguenza al cervello. Questo ha permesso al paziente di sentire nuovamente le sensazioni tattili da una parte del corpo ormai inesistente, con una accuratezza del 96%.

Innovazioni dalla medicina stampante biologiica 3D

Innovazioni dalla medicina – Stampati organi in 3D


Organi stampati in 3D impiantati in un essere vivente.
Nella precedente puntata Quando il futuro della medicina è stampare gli organi, abbiamo visto che l’utilizzo delle stampanti 3D nella medicina è già in fase di sviluppo. Il nuovo progetto, portato avanti da un team di ricercatori del Wake Forest Institute for Regenerative Medicine in North Carolina, si chiama ITOP (Integrated Tissue and Organ Printing) ed è riuscito con successo a stampare e poi impiantare alcune strutture (orecchie, ossa e muscoli) su animali. Il prossimo passo sarà la sperimentazione umana e se questo avrà successo sarà una rivoluzione nel mondo della medicina, in quanto saremo in grado di stampare organi, tessuti e ossa adatte all’applicazione umana – i ricercatori hanno impiantato con successo un orecchio umano nei ratti, il quale si è integrato perfettamente e successivamente le cavie hanno iniziato a sviluppare nervi e vasi sanguigni.

Per oggi abbiamo finito ma invito a seguire la rubrica Sicenza & Gnorri anche la settimana prossima, dove vedremo un’altra carrellata di nuove scoperte del mondo della medicina.

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