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IN & OUT OF FASHION @ MARKETERs Day 2016

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Lo scorso venerdì 17 giugno si è tenuto a Venezia il MARKETERs Day 2016, “Beyond Entertainment”. Io c’ero e vi assicuro che c’ero puramente in qualità di spettatrice e curiosa, anche se, come sempre, non ho potuto fare a meno di guardarmi intorno per dare il via all’analisi degli outfit dei presenti. E così ho deciso di auto-eleggermi Carla Gozzi della situazione: ogni evento che si rispetti deve sempre avere il critico di moda alle calcagna pronto a stabilire gli IN & OUT in quanto a stile. E così, eccomi qui, pronta a farlo (anche se nessuno me l’ha chiesto).

Innanzitutto devo dire che sono rimasta un po’ delusa. Eh sì: quando sono arrivata a San Giobbe ho iniziato sin dal mattino il mio style-watching (lo faccio involontariamente, è più forte di me!), sperando di trovare qualche outfit aberrante su cui scaricare la perfidia che mi contraddistingue quando parlo di moda e, invece, mi tocca ammetterlo: tendenzialmente ho osservato un buon gusto molto più diffuso nei Cafoscarini  (almeno tra i presenti) rispetto a quello della popolazione studentesca degli altri ambienti universitari da me frequentati fino a questo momento. Peccato: se così non fosse stato, questo articolo sarebbe stato sicuramente molto più divertente. Ma ovviamente il mio occhio critico non poteva diventare tutto a un tratto troppo buonista, quindi attenzione ragazzi: potreste esser stati spottati per il vostro cattivo gusto nel vestire.

Ma visto che ho affermato qualche riga più su di aver riscontrato molto più stile di quanto non pensassi, partirò con le tre cose IN negli outfit dei partecipanti al MARKETERs Day 2016. Sperate di aver agito come segue, altrimenti probabilmente siete implicitamente inclusi nell’altra lista.

3 cose IN negli outfit del MARKETERs Day 2016

1- Non ho visto nemmeno un paio di Birkenstock. O almeno, se qualcuno li indossava, ha deciso di occultarli e ci è riuscito (e ha fatto bene, qui vi spiego perché).

2- Tante alternative ai soliti jeans. Non che non ne abbia visti di jeans, anzi: penso che la metà delle ragazze li indossasse, ma è comunque un buon dato il fatto l’altra metà abbia optato per qualcosa di più fantasioso indossando pantaloni a culotte (trend di questa primavera e, visto che l’estate tarda ad arrivare, è stata un’ottima scelta), pantaloni palazzo e persino qualche gonna. Poi, per il modo in cui sono stati indossati (nella maggior parte dei casi), ci rivediamo nell’altra lista.

OUTFIT

3- Tanto black & white. Non sarà particolarmente fantasioso, ma nel suo minimalismo è sempre elegante senza essere troppo sfarzoso, soprattutto per un evento diurno. Dieci punti alle ragazze in bianco e nero.

Arriviamo alla parte più divertente: le cose OUT of fashion al MDay 2016. Diciamo che ho voluto essere buona, così ne ho selezionate tre (le peggiori), che se vogliamo possono anche essere lette come una classifica: dall’errore ancora ancora perdonabile a quello proprio irrimediabile. Buon divertimento e buona fortuna!

3 cose OUT negli outfit del MARKETERs Day 2016

1- Facendo riferimento al punto numero 2 delle cose IN, ritorniamo a quei famosi pantaloni a culotte e, soprattutto, a quelli palazzo. Sicuramente apprezzabile la scelta di qualcosa di diverso dai soliti jeans, tant’è che i pantaloni palazzo sono effettivamente un trend per quest’estate, soprattutto quelli grafici, in particolare con stampa etnica. Ma vi pare che si possano indossare dei pantaloni palazzo con le sneakers? Ancora ancora accettabili se abbinati a dei sandali flat, solo però se siete molto alte (e se vi siete fatte una bella pedicure, ma questo mi pare fin troppo basic). In ogni caso, se vi può consolare, sicuramente la scelta del pied-à-terre con i pantaloni palazzo da parte di una statura non particolarmente elevata sarà stata apprezzata dagli addetti alle pulizie.

OUTFIT MDAY

2- L’utilizzo dell’outfit dell’evento diurno (magari con tanto di t-shirt e scarpe da ginnastica) anche al Boat Party serale. “Confondere” le occasioni d’uso è uno degli errori più diffusi in quanto a stile, soprattutto tra i maschietti, che di solito si presentano con gli stessi vestiti palesemente da giorno (e palesemente indossati per tutto il giorno) anche alla sera. Anche stavolta molti non sono venuti meno a quest’usanza.

Lo stesso, però, è valso per diverse delle ragazze, che di solito commettono con minor frequenza questi errori: al party serale si sono viste infatti tantissime, troppe, sneakers. Per carità, non dico che in occasioni come queste il tacco sia un must: un sandalo pied-à-terre (non con i pantaloni palazzo, eh) va benissimo. Anche perché dopo 23 ore in piedi sui tacchi (anche scegliendone di “comodi”) e la camminata verso la stazione, anch’io invidiavo quelle che avevano scelto il sandalo flat (le sneakers di sera no, però).

3- Ma la cosa sicuramente meno bon ton tra le scelte di stile a questo MDay 2016 è stato sicuramente vedere qualcuno indossare la maglietta della Playstation quando tra gli ospiti dell’evento c’era Xbox. Imperdonabile!

 

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