Una mela al giorno

Imparare di nuovo a Essere Umani

Noi esseri umani dovremmo tornare tutti un po’ bambini. Ogni tanto. Tornare ad avere cinque, sei anni, anche solo per un attimo.

Liberare la nostra mente da tutti quei preconcetti, da tutti i pregiudizi, da tutte le costruzioni mentali che l’età che avanza fa salire come degli enormi muri davanti ai nostri occhi.

Di solito perdiamo la capacità di agire in modo semplice, quando cresciamo.

Proprio per questo, al di là di tutte quelle strane costruzioni politiche, al di là di tutte le ideologie, al di la di tutto quello che noi adulti prendiamo come priorità, di solito crescendo ci dimentichiamo di molte cose. Ad esempio, la cosa più semplice, più importante, ma anche la più difficile da tenere a mente, una volta persa l’innocenza è principalmente una:

siamo tutti uguali.

 

Siamo tutti uguali quando ridiamo a crepapelle fino ad avere mal di pancia, siamo tutti uguali quando ci perdiamo nell’abbraccio delle persone che amiamo, siamo tutti uguali quando gioiamo per un amico, un figlio, un fratello, quando partiamo per un viaggio, e siamo tutti uguali addirittura quando abbiamo il mal di denti (imprechiamo tutti, non c’è differenza).

In questi giorni ci ho provato. Ho provato a sentirmi uguale a ognuna delle seicentoventinove persone chiuse in una nave vagabonda nel mediterraneo che nessuno sembra volere. Ma non ce l’ho fatta. Ve lo dico veramente.

Ho anche provato a sentirmi uguale a ognuno delle decine di soccorritori che ogni giorno danno tutti loro stessi per aiutare. E anche in questo caso non è andata meglio.

Seicentoventinove l’ho scritto in lettere perché il peso di quel numero deve essere scandito bene. Seicentoventinove esseri umani. Seicentoventinove anime, milleduecentocinquantotto occhi. E mi sembra di averli tutti davanti. Provate ad averli tutti davanti. A guardarli uno a uno, senza considerarli solo un mucchio di gente.

Il fatto di essere nata in un paese dove ho tutto quello che mi serve, non mi rende ne migliore, ne più meritevole. Solo più fortunata. La realtà è che il mio sorriso, vale come il sorriso di ogni altro essere umano sulla terra. Che sia esso la regina di Inghilterra o l’ultimo abitante di un villaggio dello Zimbabwe.

Celebriamo la vita, facciamolo sempre.

#restiamoumani

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