Giovedì scorso sono salita su un aereo che mi ha portato da Melbourne a Sydney, e mentre prendevo posto sul sedile scomodissimo dell’Airbus di TigerAir ho cominciato i miei soliti ragionamenti quantitativi: una sola ora di volo per coprire circa 870 km, 3 hostess a bordo, 4 dollari per un caffè, 47% di batteria rimasto nel telefono… Mentre mettevo insieme tutti questi numeri, siamo decollati. Stavo scrutando il panorama sotto di me, distrattamente, quando ho avuto una sorta di epifania: al di là delle nuvole, un paesaggio indescrivibile: aree verdi, foreste, zone aride, colline, altopiani, fiumi, laghi. Nessuna traccia di edifici, né di strade, nemmeno di campi coltivati o persone. L’uomo era completamente assente, in quello scenario. Ero confusa e affascinata allo stesso tempo, non riuscivo a staccare gli occhi da quella vista mozzafiato che, in qualche modo, mi atterriva. Mi sono resa conto che l’Australia, l’immenso stato che copre quasi l’area di un continente intero, si posiziona su un piano diverso: l’Australia è questione di vuoto e pieno.
Negli 870 km che dividono Melbourne da Sydney, non è la distanza a confondere e spaventare: è il nulla che sta fra un punto e l’altro.

Il vuoto non è un concetto con cui mi trovo a dialogare spesso. Credo in Italia viviamo in una sorta di “horror vacui” generale per cui anche ciò che è vuoto non è vuoto davvero. A noi piace riempire, aggiungere, arricchire; questo ci fa sentire al sicuro, ci piace, fa parte del nostro vivere quotidiano. Saremmo molto confusi se non fosse così, perché siamo cresciuti così, ci siamo abituati a questo ambiente e anche se spesso non ce ne accorgiamo, dipendiamo da questo modo di vivere e vedere le cose.

 

It’s a lame and obvious conclusion to draw, but Australia truly does exist on a unique scale. It’s not just a question of brute distance – though goodness knows, there is plenty enough of that – but of the incredible emptiness that lies within all that distance. Five hundred miles in Australia is not like 500 miles elsewhere […]. I couldn’t wait to see more. Bill Bryson – Down Under

Bryson ha centrato il punto: l’Australia è un un esempio di quanta bellezza possa risiedere in quello che noi comunemente chiamiamo nulla. A volte dobbiamo lasciare le nostre certezze, le nostre città illuminate e colorate per guardare le cose da un punto di vista che non ci appartiene: tutto ciò che inizialmente ci fa sentire persi, ci permette al contempo di capire che la nostra non è l’unica realtà piena.

Vuoi scrivere un commento?
Effettua la registrazione da questo link:

Registrati

MORE FROM ANNA BALDISSERA

ENTRA NELLA COMMUNITY