Ricordo quando da piccolo, mio padre mi portava con se a comprare il vino nella sua cantina preferita. Poteva essere di sabato come di domenica mattina, quando mi trovava in piedi non ancora del tutto sveglio a gironzolare per casa, apparentemente senza nulla da fare.

Ricordo quando mi chiedeva cosa ne pensassi del vino che stava scegliendo, perché durante alcune serate in compagnia con i suoi amici o con il resto della nostra famiglia riunita, amava sfoggiare le bottiglie che teneva da parte, per accompagnare le portate che piano piano venivano offerte ai commensali, con il giusto vino.

Si, perché la vecchia generazione di contadini svezzava così i suoi figli: a pane, lavoro e vino nel bicchiere dell’acqua. Acqua che col passare degli anni diminuiva sempre più, per lasciar spazio al nettare di Bacco. Perché nella mente dei miei avi il lavoro contemplato, era quello che si otteneva con il sudore della fronte, con i calli sulle mani, con i dolori che immancabili, si  presentavano a fine giornata e un buon bicchiere di vino era considerata una giusta ricompensa per la giornata di lavoro.

ecliluna_01Ricordo quando con l’arrivo della luna calante di aprile mi dava ordine di lavare le bottiglie che aveva preparato, mi chiedeva di scrivere i nomi dei vini che avevamo acquistato, sulle numerose etichette bianche, ricordo le ore passate chino a riempire le bottiglie, a tapparle per poi etichettarle e metterle da parte in attesa di un’occasione speciale.

Da allora ne è passato di tempo, ma i ricordi restano, e si fanno presenti ogni volta che mi capita di sedermi in un locale, dove oltre che a fare mescita, offre anche la possibilità di comprare il vino sfuso, facendomi tornare con il pensiero a quei giorni con mio padre…

Grazie al nostro girovagare alla ricerca dell’aperitivo diverso, fuori dell’ordinario e immancabilmente, mi trovo catapultato indietro nel tempo rievocando suoni, profumi ed emozioni che mi accorgo esser ancora vive dentro di me.

Io e Marion ne abbiamo visti di locali, ma è certo che tra tutti, non sono molti i posti che offrono la possibilità di sorseggiare del buono vino, per poi portartene a casa qualche litro come facevamo io e mio padre anni fa, nelle molte cantine sparse nelle zone del Piave.

LA-VINERIA Nella nostra esperienza abbiamo avuto modo di provare La Cantina, la Vinoteca e un altro posto davvero originale a Milano, La Vineria.

Una vera e propria cantina che offre servizio di consegna anche a domicilio e dove è possibile trovare anche dell’ottimo vino siciliano.

Quella sera abbiamo assistito alla sua trasformazione perché dopo le 20.00 vengono preparati i tavoli lungo la strada, facendola diventare così uno dei tanti luoghi di incontro per i frequentatori dei Navigli di Milano.

Ci siamo seduti su latte di olio extravergine da 25 litri, naturalmente vuote, (dovete sapere che è anche una rivendita di olio…)  e ho notato sia giovani che persone più mature, fermarsi a bere un bicchiere per poi far scorta di vino.

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E’ stato proprio in questa occasione, così fuori dal comune, che mi sono accorto che… Anche nel centro di una grande città, è possibile vivere le emozioni che ho cercato di trasmettervi con questo articolo.

Quelle emozioni che restano legate in modo viscerale ai propri genitori e con i luoghi della proprio infanzia, dove il rapporto tra i paesaggi non è valutabile, è insignificante…

Perché quel che conta veramente sono i ricordi che affiorando, ci provocano un balzo emozionale, un viaggio nel tempo, anche se stiamo a fissare una stanza grigia, anche se stiamo semplicemente bevendo un bicchiere di vino, seduti su di una latta di olio vuota, lungo la strada di una città che non ci appartiene…

 

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