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The Irishman: il ritorno dei Bravi Ragazzi

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Cinque curiosità sul nuovo film di Martin Scorsese, destinato a segnare la storia del cinema.

Come se l’hype non fosse già abbastanza alle stelle buttiamo un po’ di benzina sul fuoco. Raramente parlo di pellicole quando manca ancora oltre un anno alla loro uscita ma per “The Irishman” posso decisamente fare un’eccezione: ecco ciò che dovete sapere sul film, in pillole…

1- Un regista niente male. Scorsese non ha certamente bisogno di presentazioni, basti pensare che solo recentemente ha sfornato capolavori del calibro di The Departed, Shutter Island e The Wolf of Wall Street, tre dei migliori film di tutti gli anni duemila. Senza contare gli iconici Toro scatenato e Taxi driver, emblemi di un’epoca intera. Con The Irishman il regista newyorkese tornerà al genere mafia movie dopo oltre un decennio.

2- Netflix ci investe giusto du’spicci. Dietro tutto ciò c’è la famosa azienda di distribuzione statunitense che pare aver stanziato per lo sviluppo del progetto poco più di 105 milioni di dollari, un budget da blockbuster di primissimo piano. Una scelta molto coraggiosa (forse troppo, alla luce di ciò) quella di non passare il film in sala, che però potrebbe essere sovvertita anche a causa della recente delusione nella distribuzione del film Okja.

3- Il ritorno dei bravi ragazzi. Capitolo cast, forse la vera chicca dell’intera faccenda. Robert De Niro torna ad essere diretto da Scorsese dopo oltre 22 anni e al suo fianco ci sarà un altro pezzo da novanta italoamericano, forse avete già sentito parlare di Al Pacino. Ma non è finita qui: è stata ufficializzata da poco la presenza di Harvey Keitel, Ray Romano, Bobby Cannavale e l’altro goodfella, niente meno che quel buffo di Joe Pesci, che interrompe il suo ritiro dalla scena cinematografica esclusivamente per far parte del progetto. L’unica domanda resta: buffo come?

4- Nuove frontiere della CGI. La computer grafica, si sa, sta facendo passi da gigante e anche i registi più puristi, dediti a pesanti trucchi prostetici, esplosioni controllate e stunt men stanno gradualmente aumentando l’utilizzo della CGI nelle proprie opere. In The Irishman verrà usata una nuova tecnologia della ILM, specializzata nel ringiovanimento dei volti, recentemente utilizzata ne Il curioso caso di Benjamin Button e nello spin off di Star Wars, Rogue One, per fare apparire una Principessa Leila con le sembianze del primo film della saga, datato 1977. Avete capito bene, in questo film potremo apprezzare un Bob De Niro con le sembianze da trentenne, esattamente come nel Padrino 2. Queste opportunità aprono scenari che sfiorano il fantascientifico, con la possibilità di vedere nei prossimi anni magari un nuovo film di Marilyn Monroe e James Dean: eticamente sgradevole? Forse sì. Interessante? Decisamente.

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5- Non il solito gangster movie. Sarà un’esperienza introspettiva, promettono gli addetti ai lavori, che prende le mosse dalla vecchiaia di Frank Sheeran, detto Irishman (De Niro, ndr), per poi setacciare tramite flashback il fumoso passato del sicario della mala ripercorrendo soprattutto gli eventi che circondano l’omicidio del boss Jimmy Hoffa (Pacino, ndr). Non è dato sapere altro se non che… manca veramente un sacco. Le riprese cominceranno nei prossimi giorni e il rilascio si prevede essere intorno al Dicembre 2018, in perfetto tempismo per il periodo Oscar.

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