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Il rinascimento è l’impresa: ripartiamo da qui

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Il primo passo è iniziare a crederci.

Prendete un qualche centinaio di imprenditori e radunateli a Venezia al Molino Stucky. Quello che vi racconteranno saranno sempre le solite cose: i problemi sono tasse e burocrazia.

jbkjLo scopo di questa due giorni però non era questo, bensì quello di capire come sia possibile trasformarsi attraverso l’internazionalizzazione, l’innovazione, la finanza d’impresa e i talenti. Gli ultimi due temi sono stati affrontati in questa seconda giornata di convegno, che al contrario di quanto ci si sarebbe aspettati è iniziata mettendo da parte tasse e burocrazia e ponendo invece il focus sulla voglia di iniziare a credere in un rinascimento che parte dall’impresa.

È necessario ripensare il rapporto tra talento e innovazione, dove il primo, diversamente dalla seconda, è individuale e innato.

Il talento è ciò che negli anni ha generato il made in Italy, che tanto ci invidiano nel resto del mondo. È ciò che permette di produrre idee vincenti, capaci di generare il successo di un’azienda; ma per divenire innovazione, il talento deve concretizzarsi: l’imprenditore abile è colui che è in grado di accogliere l’idea innovativa, declinarla in un prodotto che sia coerente con l’identità dell’impresa e che possa poi essere distribuito sul mercato, per creare un business capace di autosostenersi nel tempo.

L’imprenditore di oggi deve imparare a guardare al futuro con occhi diversi.

Continuare a parlare di crisi, oggi, non ha più senso. Siamo di fronte a un processo di trasformazione che richiede innanzitutto un nuovo modo di pensare. Innovare i nostri prodotti significa conferire loro un nuovo significato, che sia in grado di richiamare la storia e le tradizioni della città.

dfsdAgnese Lunardelli, Presidente Comitato Pmi di Confindustria Venezia ha infatti aperto il suo intervento elogiando la bellezza di questa città, del patrimonio culturale che essa possiede e ribadendo la straordinarietà delle imprese veneziane.

Venezia non è solo laguna, ma è anche terraferma. Nel territorio interno ci sono realtà eccellenti di settori quali la manifattura tessile, l’edile, l’aerospaziale e il calzaturiero. Queste industrie vanno salvaguardate e tutelate. L’impegno e la voglia di fare di questi imprenditori devono essere premiati.
Proprio per questo motivo le eccellenze venete non devono diventare delle commodity: la qualità è stata e dovrà continuare ad essere il nostro punto di forza.

Oggi più che mai, infatti, le nostre imprese dovrebbero imparare a valorizzare ciò che producono, perché solo così riusciranno a differenziarsi dai loro competitor e ad assicurarsi quel premium price che consentirà loro di superare le zavorre del sistema Paese.

Come affermato da Angese Lunardelli:

Il rinascimento dell’impresa deve partire da noi. Guardiamoci in faccia siamo tutti straordinariamente bravi. Ma dobbiamo iniziare a crederci in prima persona, non dobbiamo solo farcelo dire dagli altri.

Solo così potremo superare l’ennesima dura battaglia che la storia ci ha posto di fronte.

Autori: Gianmarco Chiusso | Francesca Bonato | Alberto Morellato | Elena Palmarini | Selene Piotto

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