L’estate: i primi caldi, le collant da mettere via, i giubbotti da pensionare, il bikini cangiante di Tezenis sotto i crop top. Dopo un lungo inverno con la cellulite al coperto, è tempo di sfoderare cm di pelle rimasti nascosti, sapendo di dover provare imbarazzo sulle spiagge e guardando il vicino di ombrellone sfoderare pettorali invidiabili.

Sei in ritardo e non vuoi sembrare una balena spiaggiata? Ecco che viene in aiuto una sconosciuta che ti adesca su Facebook o Instagram fornendoti la cura a questo scempio, promettendoti di dimagrire mangiando.

O, per meglio dire, bevendo.

Cosa c’è dietro al network marketing? E quale potrebbe essere lo scenario se le venditrici avessero reali nozioni di digital marketing?

Il modus operandi (storia di vita vissuta)

Era Halloween, chiedo alle mie amiche di farmi una foto. Ero un micetto tanto carino, e quella foto, presa dal basso, mi faceva sembrare più alta e, proporzionalmente, più magra. La butto su ogni social possibile e immaginabile, fiera, il giorno seguente. In due ore, ricevo il messaggio di una tizia che non vedo circa dal ’94.

Mao. • • • #halloween #catwoman #miao #igers #sabatosera

Un post condiviso da Alessia (@al_ba88) in data: Ott 29, 2017 at 2:49 PDT

 

“Ehi Ale, sembra lontana ma l’estate è vicina, che ne dici di arrivare in forma all’estate?”

“Certo, mi piacerebbe molto, cerco di essere in forma dall’89 – sono nata nell’88 -, ma raccontami di questa magia”.

Le faccio perdere una giornata per spiegarmi il tutto, poi la blocco.

Direi che l’approccio fa decisamente schifo. Così mi fai incazzare, di sicuro non incuriosire. Non ti comprerei nemmeno una caramella.

Chiudere una vendita dipende sempre da come traini la relazione. 

 

 

L’identikit dell'”imprenditrice di sé stessa”

L'”imprenditrice di sé stessa” è generalmente una mamma, intorno alla trentina, casalinga o con un’attività part-time. In alcuni casi ha un background da cameriera, commessa, cassiera, estetista, che lungi da me affermare siano lavori da considerare di serie B, ma poco attinenti a studi verticali quali biologia, chimica, anatomia, epidemiologia che costano anche ai futuri medici pesanti ore chinati su appunti e tomi che contano centinaia di pagine. Trovano terreno fertile nell’ignoranza (nella migliore accezione possibile), che considero il più subdolo dei comportamenti possibili.

Ciao Italiano.

Di fatto, la venditrice di prodotti a scopo dimagrante è una bella ragazza ben curata, con unghie e capelli sistemati di tutto punto: un segnale lampante che ciò che vende le permette non solo di avere una pelle di pesca e una crescita sana e folta delle appendici, ma soprattutto di poter godere di tempo e denaro pressoché illimitato, grazie alla totalità dell’indipendenza economica regalata dal programma e dalla flessibilità della gestione del lavoro che permette di andare dal parrucchiere e dall’estetista negli orari più pratici e meno affollati.

Trattasi di una Mini, non un Maserati.

La comunicazione

La comunicazione seguita dalle imprenditrici che aiutano le donne a prendersi cura di loro stesse segue un mantra specifico, un concetto basico del marketing sin dagli albori, rimasto immutato nel tempo. Cerca il bisogno, crea un’esigenza, cavalca il desiderio, offri una soluzione vendendo uno stile di vita. Chiaro, semplice, lineare. Entrano sempre da una ferita aperta, scatenando un’emozione in grado di far sentire l’individuo compreso fino in fondo e servendo prontamente un metodo miracoloso in grado di ricucire la ferita, con operazioni da manuale.

Questo avviene in due tempi:

tempo 1 – adescamento e prova prodotto

Le donne sono creature complesse in generale e come tali estremamente diverse l’un l’altra, ma accomunate da un desiderio prodotto più che altro dai social network e dai media in generale: essere in forma fisica. Le paranoie si sprecano: che tu pesi 50 kg bagnata, abbia appena partorito, sia 180 cm, abbia il viso di Bélen, si sentirà sempre brutta in paragone alle altre, pensando che se si vedessero gli addominali, avessero i capelli più lunghi, il viso luminoso, sarebbero più belle e la vita gli sorriderebbe di più.

È proprio qui che entra in gioco il mix di bacche, un miracolo in grado di trasformarti in un’altra persona (e non è per dire, è una delle cose che leggo più spesso nei prima-dopo), rimodellarti nella forma, restituirti una giovinezza perduta. Non sono solo le obese, o chi è in sovrappeso, infatti, a bere due volte al giorno il famoso beverone, ma anche chi si dichiara in peso forma ma “con adipe localizzato”.

Se tra i tuoi amici di Facebook c’è una che ha iniziato questo percorso, è finita. Il Social Network ti mostrerà i suoi like e i suoi commenti, e verrai aspirato dentro un circolo vizioso di conoscenza mista curiosità che diventa ossessione.

tempo 2 – network marketing (quello brutto) 

Dopo aver provato sulla tua pelle il prodotto ed averne appurato i miracoli in termini di diminuzione di “centimetri che non conto nemmeno più“, unghie sane e forti e finalmente poterti permette un bikini da far gelosia alle mogli e invidia ai mariti, è arrivato il momento di fare parte della banda adescando a tua volta altre balenottere, mostrando lo stile di vita invidiabile ed i guadagni facili garantiti da questo sistema piramidale.

Un sistema piramidale, o di network marketing, funziona più o meno così: io ti inserisco in un team di venditori sotto di me, tu fatturi e io guadagno una percentuale sul tuo venduto. Se vuoi fai entrare altri agenti sotto di te così io prendo le provvigioni sul loro lavoro, sul tuo e sul mio. Semplice no? È, appunto, una struttura a piramide che a un certo punto permette al primo venditore di grattarsi beatamente mentre tutti quelli sotto di lui spronano quelli all’interno della loro cerchia a cercare altri da inserire nel network.

(Forse è utile un disegnino)

Risultati immagini per network marketing

Sono stata adescata più volte per rientrare in questo sistema. Una volta con uno stile meraviglioso, promettendomi ben 200€ di guadagno extra!

Come rifiutare?!

Sì ma cosa c’entra con il marketing?

C’entra, c’entra. E ringraziamo Dio che non sanno usare i Social Network e gli strumenti di Google, o tutti ormai ci nutriremmo di soli bibitoni.

Essendo tutte ex cassiere, commesse ecc, non solo non hanno basi da nutrizioniste, ma nemmeno conoscenze di base del marketing digitale che tanto millantano. Vivono di ciò che viene loro comunicato:

  1. fai vedere che sei felice 2-3 volte al giorno, fingendo tu debba correre a rispondere alle balenottere che ti chiedono consigli nutrizionali.
  2. mostra il prodotto e che lo consumi sempre, utilizzando anche i tuoi figli per far accrescere il desiderio in altre mamme degenere che – oddio! – vanno a lavorare per mantenerli seriamente.
  3. fai vedere il tuo culo sodo e i capelli freschi freschi di parrucchiere. I primi tempi andrai in perdita, ma stai gettando le basi per un’attività libera e remunerativa!
  4. apri Aforismario.it e cerca una frase ispirazionale sulla motivazione e sui sogni
  5. fatti un selfie, filtralo da paura con l’effetto bellezza e nitidezza 100 e postalo (e sarà una vera schifezza)
  6. colonizza ogni tua comunicazione, sia on che offline, con la sommaria presentazione dei tuoi prodotti
  7. partecipa ad ogni evento per riempire le tasche della tua President
  8. fai quel gesto idiota con il pollice e il mignolo alzato una volta ogni quarto d’ora minimo.

Se solo qualcuna avesse 10€ che le avanzano per fare una sponsorizzata su Facebook, targettizzando ben bene per fasce d’età, sesso e interessi, avremmo le nostre bacheche piene zeppe di post che descrivono la stessa litania fino alla nausea. Con nozioni aggiuntive poi, si potrebbero utilizzare degnamente i bot di Instagram o addirittura creare un sito e-commerce in grado di scalare le vendite senza fare assolutamente nulla, intercettando alcune keyword specifiche per apparire nella prima pagina di Google e rubare le lead a tutte le altre.

Mmm…. quasi quasi. 

No, scherzo.

Pensateci bene ragazze.

Ne va della vostra salute. Non ci vuole un genio per sapere che si dimagrisce solo bevendo, ma ciò non è assolutamente consigliabile. Non è nemmeno difficile immaginare che un’alimentazione ricca di frutta, verdura e la giusta dose di carboidrati e proteine contribuisce a migliorare il nostro aspetto fisico, internamente ed esternamente.

Quello che non sappiamo, però,  ed è il motivo per cui abbiamo bisogno di un esperto, è come il nostro corpo reagirà ad una dieta diversa da quella che abbiamo tenuto fino al giorno prima, né possiamo sapere il numero corretto di kg da perdere al mese per non bloccare il metabolismo e ritornare peggio di prima in breve tempo.

Nessuna previsione può essere azzardata su WhatsApp.

Nessuna laurea può essere sostituita da un corso accelerato.

Nessun lavoro da un paio di ore al giorno vi renderà ricchi.

Niente accade se non muovi il culo. Sul serio, senza aforismario. 

Mi raccomando, eh.

 

 

 

 

 

 

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