Scienza & Gnorri

Il gene guerriero

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Buongiorno a tutti, benvenuti ad una nuova puntata di Scienza & Gnorri. Oggi parleremo di una delle cause dell’aggressività nel genere umano: il gene Guerriero.

L’aggressività, la tendenza ad assumere rischi e il successo potrebbero avere un’origine genetica. Questo è il risultato di recenti studi di ricercatori della Brown University, della Princeton University, della University of California–Santa Barbara (Usa), della London School of Economics e dell’ateneo di Edimburgo: questo studio è stato pubblicato in un articolo nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Secondo questa ricerca il gene “guerriero” spingerebbe gli individui a rispondere con un atteggiamento aggressivo invece che con la diplomazia.

Il Gene del Guerriero, o MAOA-L, provoca nei portatori una maggiore predisposizione all’aggressività e al rischio. Esso infatti è strettamente correlato con la monoammino-ossidasi A, una particolare proteina di cui esiste anche una variante che spinge all’aggressività. A regolare questo enzima è appunto il gene “guerriero”.

A 78 volontari è stato chiesto di giocare ad un videogame che dava la possibilità di guadagnare del denaro. Quest’ultimo veniva tolto ai giocatori da un nemico in una successiva fase del gioco. I giocatori avevano la possibilità di punire il nemico pagando una certa somma di denaro e costringendolo a subire delle ripercussioni pre-stabilite. Coloro con una più alta attività enzimatica di monoammino-ossidasi A sono state molto più vendicative e crudeli rispetto a quelle con un’attività enzimatica più bassa, le quali hanno mostrato un minor grado di aggressività.

Il gene del guerriero si trova nel cromosoma X; i soggetti di sesso maschile lo ereditano dunque dalla loro madre. Poiché i soggetti di sesso maschile possiedono un unico cromosoma X, il gene del guerriero, se presente, può esercitare tutto il suo effetto. I soggetti di sesso femminile, invece, possiedono 2 cromosomi X, il che significa che il gene del guerriero non agisce oppure non così intensamente. Gli effetti della presenza di questo gene sono ancora sotto esame dagli scienziati.

Potete trovare al link un articolo pubblicato in anteprima sul sito della rivista “Comprehensive Psychiatry” che illustra il risultato di una ricerca condotta presso la Florida State University. Esso afferma che i ragazzi maschi, portatori del gene guerriero, hanno maggiori probabilità di entrare in bande di strada e di esserne fra i membri più violenti e propensi all’uso delle armi.

Alla prossima puntata con Scienza & Gnorri, tutti i giovedì su Innovation & Science

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