Scienza & Gnorri

Il controllo mentale: come e perché

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Buongiorno a tutti e benvenuti ad una nuova puntata di Scienza & Gnorri. Dato che nella precedente puntata abbiamo visto come farci venire un terribile mal di testa, oggi invece vedremo quali sono le principali sostanze che possono alterare il nostro cervello ed applicare una sorta di controllo mentale. Buona scienza e buona lettura a tutti.

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Controllo Mentale – L’ormone dell’amore


Ossitocina, l’ormone della socievolezza, o anche chiamato l’ormone dell’amore: questo ormone è in grado di aumentare la socievolezza, se consideriamo il soggetto in rapporto a persone simili, in caso contrario può aumentare l’ostilità. Utilità? Potrebbe essere usata per rafforzare il legame tra compagni nelle unità militari, oppure addirittura per influenzare il cuore e la mente del nemico. Attualmente si sta studiando una applicazioni per disturbi dello spettro autistico, dato che il risultato di questa malattia è una difficoltà nelle interazioni sociali.

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Controllo Mentale – L’LSD


Dietilamide dell’acido lisergico (detto anche comunemente LSD): molto non sanno che molti programmi segreti di agenzie militari – l’esempio più eclatante è il MKULTRA, sviluppato dalla CIA – si sono basati su questa sostanza per sviluppare tecniche di controllo mentale. Gli studi pensavano che potesse influenzare i recettori della serotonina, un neurotrasmettitore che regola umore e comportamento sessuale. Il risultato di questi programmi è stato completamente negativo e i progetti sono stati abbandonati.

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Controllo Mentale – La scopolamina


Scopolamina: farmaco usato principalmente per il controllo della nausea post operatoria, oggi le sue applicazioni potrebbero estendersi per il trattamento di mal di mare o d’aria per piloti e marinai. La NASA e la marina USA infatti stanno cercando di sviluppare uno spray nasale che combatta questi due spine nel fianco. Dall’altra parte la scopolamina è stata usata negli interrogatori per aumentare la suggestionabilità e favorire le confessioni dei criminali. Si è scoperto infatti che il farmaco riduce l’attività del talamo, regione celebrale che regola lo stato d’allerta, e della corteccia del cingolo, coinvolto nella memoria.

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Controllo Mentale – Il farmaco per la narcolessia


Modafinil, un farmaco inizialmente sviluppato per il trattamento della narcolessia; ora il suo utilizzo potrebbe essere esteso anche ai non-narcolettici che necessitano di rimanere svegli e vigili (studenti, membri degli equipaggi della Stazione Spaziale, militari in missione, ecc). La ricerca è attualmente finanziata da numerose classi militari, per amplificarne l’utilizzo. Sembra che questo farmaco aumenti la produzione di glutammato, una sostanza energetica del cervello, che eccita diversi tipologie di neuroni, coinvolto in alcune funzioni cognitive come l’apprendimento e la memoria.

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U.S. Army National Guard Photo by Staff Sgt. Mary Junell, 130th Maneuver Enhanced Brigade Public Affairs/Released


Deidroepiandrosterone (DHEA), un nome lunghissimo e altamente complicato per identificare uno steroide rilasciato dalla ghiandola surrenale in risposta allo stress. Questo steroide infatti stimola l’ipofisi perché rilasci ormoni dello stress e agisce sui recettori del cervello che reagiscono a questi ormoni. La conseguenza è una significativa riduzione dello stress. Diversi studi sono stati effettuati in ambito militare, per capire quali effetti potrebbero avere dei farmaci a base di DHEA, in particolare il National Center for Post-Traumatic Stress Disorder (centro per il disturbo da stress post-traumatico), che studia le prestazioni dei soldati collegate a livelli elevati di DHEA nel sangue.

Per oggi abbiamo terminato la nostra puntata di Scienza & Gnorri! Alla prossima settimana con un nuovo entusiasmante appuntamento!

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