Connessioni

Ieri e Oggi a colpi di CIAK: La Mosca – Django

0
Like

Ben ritrovati! Anche questa settimana siamo andati a scavare negli archivi della grande biblioteca del cinema e, su consiglio di uno di voi, questo Mercoledì parleremo de La Mosca nella categoria IERI e Django per l’OGGI.

Prima di iniziare mi preme ricordarvi che i film li decidete voi! Ogni settimana potete scrivere al mio indirizzo e-mail agnese.franzolin@gmail.com dal Giovedì alla Domenica e consigliarmi due film da recensire, uno del passato e uno recente.

la_mosca_film_horror_JeffGoldblum2_e4dc24673f66ac75d003eb33865bbc85

LA MOSCA (USA, 1986)

Titolo originale: The Fly

Paese di produzione: USA

Anno: 1986

Durata: 92 min

Genere: Horror fantascientifico

Regia: David Cronenberg

Soggetto: George Langelaan

Principali interpreti: Jeff Goldblum (Seth Brundle), Geena Davis (Veronica Quaife), John Getz (Stathis Borans), Joy Bousche (Tawny), Leslie Carlson (Dr.Brent Cheevers), David Cronenberg (ginecologo)

Seth Brundle, scenziato geniale, ha costruito una macchina per il teletrasporto al fine di riuscire nell’impresa di teletrasportare l’uomo. La sua scoperta non rimane ignota a Veronica, brillante giornalista, che decide di seguire passo per passo le evoluzioni dell’esperimento. Nel passare molto tempo insieme i due finiscono per innamorarsi, ma la loro storia è destinata a subire in breve tragici cambiamenti. Seth, infatti, tentando di teletrasportare sè stesso non si accorge che una mosca ha contaminato la capsula e il suo DNA si mischia con quello dell’insetto. Nei giorni seguenti lo scienziato nota i diversi mutamenti del suo corpo. E’ lentamente destinato a diventare un’uomo-mosca. L’iniziale spaesamento dovuto alle mutazioni lascia però il posto ad una sempre più vorace curiosità che lo porta, alla fine del film, alla consapevolezza di essere diventato un mostro a tutti gli effetti.

 

La Mosca di David Cronenberg è un remake di un film del 1958 intitolato “L’esperimento del dottor K.“. Nel film originale la trasformazione tra scienziato e mosca era poco curata, infatti si poteva vedere semplicemente un uomo con la testa di mosca. Cronenberg, invece, da vero regista del body horror, voleva che la trasformazione fosse curata e completa in ogni dettaglio. I suoi collaboratori al trucco studiarono libri di malattie deformanti per arrivare al risultato desiderato dal cineasta. L’operazione di trucco di Jeff durava in media 5 ore di lavoro. Il risultato fu talmente impressionante che gli fece vincere, come “Miglior Trucco”, sia l’Oscar che il Saturn Awards nel 1987. Vinse inoltre il Saturn Awards come “Miglior attore a Jeff Goldblum” e “Miglior Film Horror” nel 1987 e, nello stesso anno, il Premio NYFCC come miglior attore a Jeff Goldblum. Inoltre ebbe sette nomination in diverse categorie tra cui le musiche di Howard Shore, miglior attrice protagonista Geena Davis e miglior fotografia.

 

La Mosca non è sicuramente quel tipo di horror che siamo abituati a vedere nelle sale dei cinema oggi. Non ha grossi effetti speciali, anche se quelli utilizzati in quegli anni sembravano all’ultimo grido. Anche la storia, se dovessero raccontarcela a voce, non ci entusiasmerebbe più di tanto. Ma io credo comunque che sia un film da guardare. Al di là dei premi vinti (che saranno stati vinti per qualcosa di positivo di sicuro!) è un film da vedere per i significati più profondi che Cronenberg vuole mostrare allo spettatore. Il rapporto tra l’uomo e la tecnologia, così stretto da venire inglobato addirittura dentro lo scienziato, e la mutazione che ne deriva, perchè scienziati o no alla fine siamo tutti più o meno esposti ad agenti esterni capaci di mutarci, nel fisico e nella mente. Il passo è breve e il mutamento radicale. Allora buona visione!

 

Il voto di Zapping!! è DA VEDERE.

django-unchained04

 

DJANGO UNCHAINED (USA, 2012)

Titolo originale: Django Unchained

Paese di produzione: USA

Anno: 2012

Durata: 164 min

Genere: Azione, Western

Regia: Quentin Tarantino

Soggetto: Quentin Tarantino

Sceneggiatura: Quentin Tarantino

Principali interpreti: Jamie Fox (Django Freeman), Christoph Waltz (Dr. King Shultz), Leonardo Di Caprio (Calvin J. Candie), Samuel Lee Jackson (Stephen), Kerry Washington (Broomhilda von Shaft), Walton Goggins (Billy Crash), Dennis Christopher (Leonide Moguy), Laura Cayouette (Lara Lee Candie Fitzwilly), Quentin Tarantino (Frank)

Django, uno schiavo nero di proprietà dei fratelli Speck, viene rintracciato in Texas dal dottor King Schultz, un cacciatore di taglie originario della Germania. Schultz cerca di acquistare Django perchè ha bisogno del suo aiuto per riconoscere i fratelli Brittle, dei fuorilegge che sta cercando, garantendo in cambio allo schiavo la libertà e una ricompensa. Django, dal canto suo, una volta libero, vuole ritrovare la moglie Broomhilda, da cui è stato separato alla piantagione dove lavorava precedentemente.  Schultz scopre che Broomhilda è stata venduta a Calvin Candie, uno dei più ricchi latifondisti del Mississipi e si offre di accompagnare Django nell’impresa di salvare la ragazza. Per avere la certezza che l’uomo venda loro la donna, elaborano un piano: si fingono due negrieri in cerca di lottatori mandingo. Nel frattempo Stephen, il capo della servitù di Candie, si è accorto che Django e Broomhilda si conoscono e avverte con discrezione il padrone, ritenendo che l’acquisto del lottatore sia una farsa per acquistare la donna. Candie, adirato per essere stato ingannato, costringe Schultz a comprare Broomhilda per 12 000 dollari. La transazione va a buon fine fino a quando Shultz non uccide Candie. Django allora si trova da solo contro gli scagnozzi di Candie in una lotta contro il tempo per salvare sè stesso.

Nel 1966 Sergio Corbucci dirige Django, un western tutto all’italiana. Il Django Unchained di Tarantino è un omaggio a Sergio Corbucci. Dopo quattro giorni dall’uscita del film nelle sale americane l’incasso è di 64 milioni di dollari per poi arrivare ad incassare 423 983 600 $ in tutto il mondo.  In un solo anno ottiene diverse nomination agli Oscar e vince il Premio Oscar, il Golden Globe e il BAFTA Award come “Miglior attore non protagonista a Christoph Waltz” e “Miglior attore sceneggiatura originale a Quentin Tarantino”. Inoltre prende il David di Donatello come il “Miglior film straniero”.

Nulla che ci stupisce insomma. Siamo abituati ai prodigi cinematografici di Tarantino. Il film è particolare, un western rivisitato soprattutto per quanto riguarda le musiche. Possiamo trovare alcune tracce prese dai film Kill Bill vol.1 e vol.2, C’era una volta in America di Morricone, Ancora qui cantata da Elisa, 100 Black Coffins dello stesso Jamie Fox e Who Did That To You? di John Legend. Inusuale per un film western ma allo stesso tempo, per questo film, l’effetto funziona alla grande. Nonostante le scene un pò splatter dei combattimenti il film è piacevole e in più punti divertente. In pieno stile Tarantino.

 

Il voto di Zapping!! è CONSIGLIATISSIMO

Vuoi scrivere un commento?
Effettua la registrazione da questo link:

Registrati

MORE FROM VERONICA BALBI

ENTRA NELLA COMMUNITY