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Hola Barcellona… un mese dopo l’attentato

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Il 17 agosto 2017, Barcellona ha subito un grave attentato, un uomo alla guida di un furgone ha investito turisti alla Ramblas uccidendo 14 persone, tra cui due italiani. Secondo quanto rivelato dalle indagini, il vero obiettivo sarebbe stata la Sagrada Familia.

15 settembre 2017, aereoporto di Capodichino Napoli ore 07.00 inizia il mio viaggio a Barcellona.

E’ proprio dalla Sagrada Familia, con il naso all ‘insù che inizia il weekend.

Non nego il dispiacere e la tristezza infinita che ho provato nei giorni successivi all’ attentato. Non volevo più partire. Rabbia mista a paura, poi mi sono detta ” è proprio quello che vogliono” terrorizzare, metterci addosso la paura di viaggiare, di passeggiare serenamente con i nostri figli, aver timore di ogni cosa e ogni persona che incontriamo ad un caffè o dentro un museo.

Terrorizzare. Perchè da quel tragico 11 settembre 2001, le cose sono cambiate decisamente, attentati, stragi continue hanno spezzato la vita di tante persone nelle più belle capitali d’Europa e non solo.

Io in valigia non ho portato con me la paura. Voglio parlarvi semplicemente, come un piccolo e personale diario di bordo, dell’ aria che ho respirato per le vie di Barcellona e i posti che mi sono letteralmente rimasti nel cuore, i numerosi cappuccini di Starbucks, la cucina tipica con i suoi odori .. le Tapas e le Montaditos, la birra clara, la sangria, la Paella.

Mercato de La Boqueria. I suoi banconi colorati, fruttosi, profumati, natural juice, frutta secca e caramellata, le gommose e super colorate caramelle, il pesce fresco e i piccoli chioschetti dove poter consumare il pescato al momento, tra le persone che passano numerose estasiate tra colori, profumi e gli “hola”.

Barcellona è arte, la Sagrada Familia di Antonio Gaudì non lascia spazio alle parole, quando sono entrata c’ era una luce magica, calda, al suo interno giochi di luce rendono il tutto ospitale e accogliente, mentre tutti erano attenti a fare foto, io seduta su una panca, ho ascoltato quella serenità che da tempo avevo perso e che ho ritrovato.

 

16 settembre 2017, il mio giro è tutto per il Parco Guell e Casa Batllò di Gaudì…poi grazie al consiglio di mia sorella, dopo un centinaio di scalini, perchè ci siamo persi la funicolare, arriviamo alla Fundaciò Joan Mirò. Ho deciso che avrei ammirato ogni opera del grande Mirò, fornita di audioguida e pazienza, mi sono immersa nel mondo di un genio ribelle “Il blu è il colore della mia vita“, un artista che ha incorporato nelle sue opere l’inquietudine del suo tempo, la guerra, la violenza, la poesia, una profondità unica e un mondo tutto da scoprire.

 

17 settembre 2017, dedico la mattina alla Cattedrale a Barrio gotico e …da tenace bookblogger non potevo perdermi “La Setimana de Llibre en Català” 56 stand di libri, case editrici e angoli per le presentazioni. Dopo il dovere, il piacere e lo ammetto ho fatto un giretto per la via dello shopping e colazione da Tiffany&Co, con un regalino per me e un ottimo caffè offerto dal gentilissimo staff. Come Audrey Hepburn, mi sono specchiata nella famosa vetrina, ma con lo smartphone ed ogni volta è magia.

All’ inizio della Ramblas, incontri camionette di poliziotti e un cerchio di fiori, candele e peluches a ricordare le vite spezzate, quel tragico 17 agosto non si dimenticherà facilmente ma la vita va avanti e Barcellona è ancora vita, speranza, fiducia e tutti gli “hola” che mi facevano tanto sorridere sono il segno di chi ha voglia di andare avanti, nonostante tutto. Sono stati 3 giorni intensi, mi sono concessa anche una passeggiata alla playa di Barceloneta, mi mancava il mare.

Ho camminato davvero tanto, anzi tanto non rende giustizia. La sera non potevo perdermi Barcellona con le sue fontane colorate e poi direzione… Hotel.

Ho camminato sempre con il naso all’ insù, curiosa, guardavo ogni cosa che mi circondava, palazzi, strade, la metro con milioni di persone. Una mamma con il figlio nel marsupio, la signora anziana con le buste della spesa forse di ritorno dalla Boqueria, impiegati, insegnanti, venditori ambulanti, turisti come me e la vita che inesorabilmente scorre. In valigia, non ho portato con me la paura.

In valigia e nel cuore, solo ricordi e un bellissimo weekend

Hola Barcellona …

Ilaria Grossi

mutex/ocfipreoqyfb/mutex

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