Texas Stripes

Heroes & superheroes

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In un luogo di perdizione acrobatica come i super-mercati texani, il Natale è periodo di super-eroi. Se avete bisogno di informazioni su cosa è più trendy – groovy, dressy, funky, witty, eeny, meeny, miny, moe – ecco un po’ tuffa nostrana. Rigorosamente “super”.

By the way. Poco tempo fa Houston ha celebrato la decima edizione della Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo. Sì, c’è una sorta di associazione che lega i cervelli in fuga. E sì, ha sede proprio a Houston, Texas. Un primato nel suo genere. Ne fanno parte – e hanno partecipato all’evento – professionisti che hanno lasciato l’Italia per un destino migliore, trovandolo. Come dire, altra categoria di supereroi ma senza il “super” davanti e con la “e” maiuscola. L’astronauta Luca Parmitano (quello che passeggia nello spazio), l’ingegnere Renato Giordano (quello che ha inventato il Gps), l’ingegnere Andrea Alù (quello che ha inventato il mantello invisibile e se non lo sapevate shame on you), e lo scrittore Valerio Massimo Manfredi (no, non ho motivazioni altrettanto intelligenti per questa presenza). Ne è passato di tempo dalla valigia di cartone dei trisavoli immigrati negli States. A suo tempo i medesimi trisavoli hanno preferito il New Jersey al Texas: chi poteva in realtà fuggiva in Messico per evitare un futuro da cow-boy che non era esattamente piacevole come ci raccontavano John Ford o Sergio Leone. Ora il Texas permette a noi, pronipoti dei trisavoli, di approdare in mezzo alle praterie americane grazie a partnership di altissimo livello accademico in Biomedicina e Neuroscienze, con sedi operative presso l’Università di Palermo e l’UTMB a Galveston, vicino Houston. Come dire, dalla valigia al microscopio.

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