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Guida all’henné puro, ovvero come tingersi i capelli in modo naturale

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Tutte sappiamo l’effetto che fa la tinta sui nostri capelli. Non importa che si tratti di riflessante o tinta vera e propria: è roba chimica.
Finché i capelli bianchi non vi ricopriranno metà testa, però, c’è un’alternativa: l’henné.

L’henné puro, ovvero quello caratterizzato da un colore ramato, è una pianta originaria delle regioni subtropicali e scientificamente chiamata Lawsonia Inermis, da colui che per primo la studiò approfonditamente, John Lawson.
Una volta polverizzata, l’henné viene comunemente usato sia per tingere i capelli che il corpo (avete presente quei tatuaggi color marrone-rame sulle mani o i piedi delle donne arabe?).

tatuaggio-henne

Per quanto riguarda i capelli, l’henné non da sempre lo stesso risultato, esso può variare a seconda del vostro tono di base: se siete naturalmente bionde o comunque chiare, la colorazione finale sarà decisamente sull’aranciato; se, invece, il colore di base è castano o nero, ciò che potrete ottenere sono vari livelli di ramato o mogano più o meno intenso.
colore henneL’henné puro però è rosso. E per chi non vuole tingersi di rosso, non c’è altro rimedio che le tinte artificiali? No. Il lawsonia, unito ad altre erbe, può dare vita ad altri preparati che vi permetteranno di tingervi tranquillamente di castano o di nero (comunemente chiamato henné indigo, porta a dei riflessi blu- nerastri). Il biondo purtroppo non è possibile (bisognerebbe unire una pianta che vada a neutralizzare il rosso del lawsonia!) e qualora cerchino di vendervi un henné biondo, sappiate che non esiste.
Una cosa che assolutamente non deve essere nella lista degli ingredienti dell’henné che intendete acquistare è il picramato, ovvero un comunissimo colorante sintetico, che troppo spesso compare nell’inci anche dei migliori henné da erboristeria.

Questa polverina miracolosa, trova la sua funzione principale nella protezione del capello e solo consecutivamente è stata apprezzata per le sue capacità coloranti.
L’henné, infatti, crea una pellicola sopra i capelli che va a chiudere le cuticole, rafforza la vostra chioma e ne aumenta il diametro (consigliatissimo per chi ha i capelli sottili). Inoltre, spesso l’henné è consigliato anche in caso di problemi di forfora perché tende a pulire la cute grassa.

Unica cosa di cui tenere conto: l’henné fa fatica a perdere colore. Quindi prima di usarlo dovete essere sicure di voler cambiare il vostro tono di capelli e in caso di ripensamenti dovrete aspettare un po’ per effettuare una tinta successiva (è difficile che un altro colore attacchi su capelli trattati con l’henné di recente).

Ma come si prepara l’henné?
polvere hennéQuando l’ho fatto per la prima volta, non essendo abituata a preparare intrugli con le mie mani, ho cercato di realizzare un composto il più neutrale possibile, onde evitare di venire fuori con i capelli rosso fuoco (cosa che non capiterà mai, ve lo assicuro).
Per quel che riguarda la mia esperienza, mi sono affidata all’henné reperibile in erboristeria (per i capelli lunghi fino alle spalle circa un etto, alla modica cifra di circa 3 euro), ho versato la polvere dentro un recipiente di plastica (attenzione: l’henné macchia tutto ciò che incontra, dalla pelle, ai vestiti, ai contenitori!) e l’ho fatta sciogliere con del comune tè al limone (o tè nero) fino a portarne la consistenza a quella di uno yogurt (quindi non annacquate troppo il composto che altrimenti sarà difficile applicarlo!), aggiungendo qualche goccia di olio di mandorla.
C’è chi invece aggiunge delle gocce di limone perché si dice che un agente acidificante aiuti l’henné a rilasciare il colore, c’è chi aggiunge lo yogurt per lo stesso motivo, chi l’aceto di mele e altri mille oli di cui ancora ignoro l’esistenza e l’uso. Per quel che mi riguarda, preparandolo così fa quel che deve fare.

Dopo averlo mescolato fino a renderlo privo di grumi si lascia riposare per una notte (coprendo il recipiente con un po’ di pellicola) al fine di far ossidare il composto. Questo processo permette il rilasciamento del colore.
Il giorno successivo si può procedere all’applicazione sui capelli puliti (indossate abiti che si possano sporcare perché al 99% vi cadrà dell’henné addosso), avendo cura di coprire tutti i capelli e difendere il bordo della fronte con una crema in modo che non vi rimanga l’arancione dell’henné sulla pelle. Il tempo di posa varia a seconda dell’intensità che volete ottenere. Io non l’ho mai tenuto più di 2 ore ma c’è gente che dorme con il composto in testa e lo sciacqua il giorno dopo!
Come ultima cosa, ricordate di sciacquarlo solo con acqua tiepida fino a rimuovere del tutto il composto e solo alla fine mettete un po’ di balsamo per ammorbidire i capelli.

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