Ridisegnare gli eventi storici è una faccenda spinosa. Se poi il tema è il Risorgimento italiano la questione potrebbe scuotere gli animi più sensibili. Ma non crediate che il “mito fondativo” dell’Unità d’Italia sia intoccabile. Le storie che si intrecciano nel fumetto “ Il Grande Sgarbo ” sono sinistre e bieche tanto quanto i personaggi che le animano.

Prima di intraprendere la strada della vendetta scavate due tombe. Confucio

LA STORIA RIBALTATA

Ferdinando Ragozzino consuma con orgoglio la sua esistenza solitaria e insonne tra le scartoffie del Regno delle Due Sicilie. Tutto fila liscio per il nostro cupo e arcigno burocrate fino a quando perde il suo incarico dopo l’intervento dei Mille.

Un’onta inaccettabile che lo spinge alla vendetta. Il suo animale guida è una pecora che lo esorta con tenacia “svegliati cretino”. Così convinto dallo scopo di recuperare l’amata “tomba” del posto fisso che tanto lo realizza, si muove come un’ombra funesta per impedire l’impresa dell’unità d’Italia.

Marcella, la sorella monaca, ha sempre una buona parola per aiutare le anime smarrite come la sua “Coglione, non c’è da lagnarsi. Trovare la fede, ecco il modo”. E tra una gentilezza e l’altra lo conduce nella retta via della vendetta. Ragozzino incontra rozzi briganti, sprovveduti garibaldini, il generale Giuseppe Garibaldi in persona e fa un patto con il… lo Stato Pontificio, reduce del grande successo planetario della Santa Inquisizione.

Il destino è solo tragico, è la storia che dal canto suo è cinica. Non ci sono né eroi né vinti ma solo cattive intenzioni.

I Sex Pistols , illuminati da cotanta storia, avrebbero rielaborato il successo “God Save the Queen” con “Italia libera, Dio lo vuole”. Le vicende si intrecciano con avvincenti scene splatter alla Quentin Tarantino. Irriverenza ed ironia scorrono tra le pagine de “Il Grande Sgarbo”, consacrato “un fumetto raro” da Emiliano Mammucari.

UN PROFESSIONISTA DEL FUMETTO

 Stefano Cardoselli fin dagli esordi nel 1999 collabora con realtà indie del fumetto americano pubblicando stabilmente su Heavy Metal Magazine, oltre ad aver prestato la sua arte a 2000AD e a case editrici quali Simon and Shuster, Antartic Press, Dark Slingers Comics, Bluewater Comics, Arden Ent e Atlas Comics. Presente su Time Magazine e Rolling Stone, nel 2013, grazie alla BookMakers Comics, ha fatto il suo ritorno sul mercato italiano con il volume Love me like a Psycho Robot.

Nel 2015 ha ottenuto nomination come miglior disegnatore Italiano al Treviso comic book festival. Nel 2016 ha ottenuto la nomination di Best artist nei premi Ashan showcase USA e Ledger awards Australia.

Effequ Editore, del quale lo stesso Cardoselli è attualmente direttore artistico ci sta facendo un grande Garbo, riportare in patria il fumetto underground senza vincoli di etichette, lontano dai modelli commerciali, liberamente ispirato.

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