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Gran Caffè Diemme: Aperol?! No, grazie!

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Cambiare è bello, se informati a dovere

spritz aperolIn un mondo sempre più controllato dalle multinazionali ( perdonateci l’incipit da film di fantascienza :P ), il Gran Caffè Diemme in piazza dei Signori a Padova, ha deciso di utilizzare l’Aperitivo 11° dell’azienda padovana Luxardo, preferendolo al prodotto più arancione del mondo ovvero l’Aperol!

Tra parentesi anche l’Aperol è nato a Padova nel 1919 dai fratelli Barbieri. La loro famiglia però, già nel 1991 cedette l’attività alla Barbero 1891, che a sua volta cedette il marchio al ben noto gruppo Campari nel 2003.

Ma chi è Luxardo?
Luxardo probabilmente è più conosciuta agli addetti ai lavori che alla grande massa ma sicuramente non si tratta d’improvvisati.

Aperitivo Luxardo Luxardo Spa nasce nel 1821 a Zara nel Regno di Dalmazia, da un’ idea del console del regno di Sardegna Girolamo Luxardo, ed è tutt’ora di proprietà della famiglia fondatrice.

Trasferitasi a Torreglia nel 1947 a seguito della seconda grande guerra e dei partigiani di Tito, l’azienda ha percorso gli ultimi 60 anni investendo le proprie energie nel territorio dei colli euganei, piantumando circa 20.000 piante di marasche (varietà acidula della ciliegia), rendendo la Luxardo completamente autosufficiente per le materie prime.

Un’azienda con la storia e l’esperienza necessaria e sufficiente a scalzare l’Aperol dall’idea di aperitivo perfetto?!

Ancora non lo sappiamo sicuramente il tempo farà da giudice, al pari del nostro palato. :D Certo che le premesse sono interessanti: color rosso rubino, derivato dall’infusione bilanciata di erbe, radici e agrumi con solo 11° gradi alcoolici…
Già a descriverlo ci viene sete :P

150Vince quindi il prodotto a chilometro zero contro il dominio delle grandi corporazioni.
Può sembrare una scelta dettata dalla crisi, forse…
Ma non solo!

Quel che apprezziamo dell’operazione è decisamente l’attenzione ai prodotti del territorio che merita di esser valorizzato e la trasparenza che il Gran Caffè Diemme ha dimostrato!

Finalmente un locale che fa le cose per bene! Quante volte invece c’è capitato di consumare uno spritz dal sapore diverso da quel che ci si aspetta, a causa di qualche gestore che per risparmiare, non ammette di utilizzare altri prodotti?!

Forse dovremmo creare un format televisivo al posto di Hell’s Kitchen.
Potrebbe chiamarsi Bartenders to Hell! Che ne dite?! :D

Foto prese dalla rete

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