Alcune volte funzionali, altre volte assolutamente inutili, a volte nati per l’arredo, altre volte figli solo della volontà di stupire dell’artista che li ha immaginati. Quando grafica e design si mettono insieme non è mai facile prevedere quale sarà il risultato che ne verrà fuori e quanto questo risultato influenzerà le mode del momento (perché poi è proprio questo che accade).

Parlando ad esempio di “assurdità” nel campo del design, c’è stata una rivista che si è dilettata a scartabellare tra tutte le proposte arrivate nel corso di questa prima metà del 2014, provando poi a stilare una sorta di classifica dalla più alla meno assurda.

In cima a questa classifica ci è finito il primo divano con quattro piedi “veri”. Non che ci siano 2 persone intente a prestare i propri piedi per tener su il divano da terra; l’idea è stata in realtà quella di utilizzare delle scarpe simili al classico modello Timberland al posto dei normali piedi reggi-divano.

Sempre all’interno di questa classifica dell’assurdo compare un altro oggetto destinato a diventare un cult tra gli appassionati di grafica e design: si tratta di una teiera con il manico ed il beccuccio (ovvero il tubo da cui esce il fluido) posti sullo stesso lato. Assurdo? D’altronde la premessa a questa classifica non prevedeva per forza canoni razionali nella progettazione dei pezzi presentati.

Per quanto poi alla fine, alcune volte, anche le soluzioni più assurde potrebbero addirittura rivelarsi utili. È questo ad esempio il caso di quello che è stato ribattezzato come il cuscino universale. Di cosa si tratta? Si tratta di un cuscino a forma di sacco che è possibile utilizzare quando si riposa in aereo o in pulman, o quando si poggia la testa su un tavolo per una pausa lavorativa. Oltre a metterci “la testa a posto” questo cuscino universale dispone anche di due fessure all’interno delle quali sistemare le mani se proprio non sappiamo dove poggiarle durante i minuti di riposo.

Quando invece, come capita sovente, il genio grafico smette di creare amenità, possono venire fuori complementi d’arredo di design eccentrici come questi, ma assolutamente efficaci.

Tra i più belli dell’ultimo anno troviamo ad esempio il lampadario Vertigo di Petite Friture (vedi qui), giudicato da molte riviste come tra i più belli degli ultimi tempi, con la sua struttura irregolare raccolta a raggiera intorno ad un punto illuminante molto semplice ed elegante.

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Sempre nel corso dell’ultimo anno è stato presentato anche “Et Voilà” di Lago. Cos’è? Se lo si vedesse da chiuso potrebbe apparire come una parete colorata tutta di giallo. In realtà Et Voilà altro non è che un separè in tessuto dietro il quale è possibile creare un armadio a muro piuttosto che delle mensole che così risultano di base ben nascoste ma facilmente accessibili nel momento del bisogno.

Tra i più bei divani dell’ultimo anno troviamo invece Gentry di Moroso. In questo caso non ci sono elementi particolarmente originale nello stile, nelle linee, nella disposizione delle forme o in altre componenti. Il bello di questo divano sta semplicemente nella scelta stilistica di utilizzare un tessuto con ampie trapuntature che lo rende molto elegante, anche se poi in realtà, i poggia braccia così stretti con cui è stato progettato, non fanno pensare ad una struttura molto comoda.

Anche i tappeti possono diventare oggetti di design. Esistono infatti tappeti moderni come Hydra di Gan Rugs in grado di lasciare a bocca aperta chi lo vede per la prima volta. La sua è infatti una struttura a tessere, tutte di diversi colori e con un diametro di poco meno di mezzo metro ognuna e con uno spessore di circa 10 centimetri.

 

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