Scienza & Gnorri

Gli errori di progettazione del corpo umano

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Buongiorno a tutti e benvenuti ad una nuova puntata di Scienza & Gnorri dedicata al corpo umano. Scoprire oggi che il nostro non è esattamente una macchina perfetta, ma ci sono diversi errori di progettazione. Buona lettura con Gli errori di progettazione del corpo umano!

Partiamo dal basso: molti di voi sicuramente si saranno chiesti qual’è l’utilità dell’appendice, quel piccolo organo che si trova ai margini dell’intestino crasso. La sua funzione fisiologica è diventata inutile grazie all’evoluzione. Gli studi rivelano che potrebbe avere alcune funzioni di prevenzioni di infezioni, ma in realtà è proprio questo organo ad infettarsi, o addirittura a perforarsi, costringendo i medici a rimuoverla.

errori progettazione intestino

Saliamo e passiamo all’intestino. L’utilità di questo organo è ovviamente indubbia e fondamentale, perché svolge funzioni essenziali per l’estrazione di sostanze nutritive dai cibi. Entra però nella nostra lista perché ha un grosso tallone d’Achille: il glutine, un complesso proteico contenuto contenuto in molti cibi – frumento, kaputt, segale, ecc. Negli ultimi anni molte persone hanno sviluppato una intolleranza al glutine, provocando danni proprio all’intestino – anemia, problemi di digestione, sensibilità maggiore alle malattie, affaticamento, ecc.

errori di progettazione colonna vertebrale

Passiamo ora alla colonna portante del nostro corpo: la colonna vertebrale. Inutile ricordare che parliamo del principale sostegno del corpo umano, ma è proprio in virtù di questa funzione che inseriamo la colonna vertebrale nella nostra classifica: tutti almeno una volta abbiamo sofferto di mal di schiena. Questo accade perché la nostra stazione eretta esercita una pressione eccessiva sulla colonna, questo a causa dell’evoluzione: infatti la colonna vertebrale si è evoluta per sostenere una struttura elettrica di un quadrupede, in cui quindi il peso è distribuito equamente nei quattro arti. Passando quindi ad una posizione eretta questa distribuzione viene a mancare.

errori di progettazione cuore

Siamo giunti al “cuore” della nostra classifica, in senso letterale. Se consideriamo il cuore dal punto di vista ingegneristico, forse questo avrebbe dovuto evolversi in modo tale da poter assorbire autonomamente l’ossigeno dal sangue, invece di doversi affidare ad una rete delicatissima di vasi ematici, con tutto ciò che ne consegue: ostruzioni, danneggiamenti da età, ecc. Il sistema sanguigno non è particolarmente efficiente se si considera che il cuore funziona incessantemente per pompare il sangue in tutto il corpo.

Testa anatomica; profile view of male human head composed of writhing, apparently tormented naked men. Oil 1854 By: Filippo BalbiPublished:  -  Copyrighted work available under Creative Commons Attribution only licence CC BY 4.0

Testa anatomica; man’s head made up of writhing male figures.
Credit: Wellcome Library, London. Wellcome Images
images@wellcome.ac.uk
http://wellcomeimages.org
Testa anatomica; profile view of male human head composed of writhing, apparently tormented naked men.
Oil
1854 By: Filippo BalbiPublished: –
Copyrighted work available under Creative Commons Attribution only licence CC BY 4.0 http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Anche nel nostro viso ci sono diversi errori di progettazione: come ad esempio i denti del giudizio, che tanto odiamo e spesso dobbiamo eliminare dopo lunghe e noiose sedute dall’odiato dentista. Questi denti erano considerati un tempo un vantaggio evolutivo, in quanto lo sviluppo maggiore della mandibola necessitava di un maggior numero di molari per facilitare la masticazione, o dei denti sostitutivi in caso di perdita di un molare. Oggi invece, le dimensioni ridotte della mandibola un miglioramento della qualità del cibo, rende i denti del giudizio una scocciatura indesiderata.

Sempre considerando la testa abbiamo un secondo errore di progettazione sono le orecchie: vi è mai capitato da piccolo/a di soffrire di otite? Beh questa è la conseguenza di canali di comunicazione tra cervello e orecchio troppo stretti e lunghi, con conseguente rischio di aumento della proliferazione di batteri. Inoltre l’orecchio è soggetto anche a danneggiamenti dei sottili peli che ci permettono di sentire, che non vengono però sostituite come nel caso ad esempio degli uccelli, che rigenerano le cellule ciliate danneggiate.

Terminiamo con l’ultimo organo della giornata: l’occhio. Analizzando la struttura dell’occhio ci accorgiamo che la retina è montata al contrario: le strutture nervose ed ematiche sono in realtà posizionate anteriormente ai fotorecettori. Questo significa che le immagini sono costrette ad attraversare queste strutture per essere visualizzate. La conseguenza è la creazione di una zona cieca, cioè una zona in cui il nervo ottico esce dalla retina e da dove partono tutte le fibre che collegano cervello e occhio. Questa zona viene chiamata macchia cieca o punto cieco. Ma niente paura: grazie alla mobilità dell’occhio siamo in grado di ovviare a queste zone cieche semplicemente spostando lo sguardo.

Con oggi abbiamo finito con la puntata di Scienza & Gnorri dedicata agli errori di progettazione del corpo umano. Alla prossima puntata! Buona scienza a tutti!

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