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Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze: il mondo si colora d’arancione

Dimenticatevi il colore rosa che fa tanto principessa e viene imposto alle bambine, oggi 11 ottobre il mondo si colora d’arancione per contrastare la discriminazione di genere. Nel mondo si consumano molti drammi ma quello che interessa le bambine, denigrate in quanto tali, ci coinvolge da vicino, colpisce le basi di una civiltà che nonostante il progresso, non si è ancora evoluta perché viola i diritti dei minori, dei diritti che dovrebbero rimanere inviolabili.

La Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze è stata sancita dall’Onu il 19 dicembre 2011 e viene celebrata l’11 ottobre con l’intento di sensibilizzare, ma soprattutto contrastare un dramma inaccettabile che toglie infanzia, dignità e spesso la vita alle minorenni. La violenza è la seconda causa di mortalità al mondo per le bambine e le ragazze tra i dieci e i diciotto anni.

Le spose bambine diventano mogli e madri troppo presto, sono costrette a rinunciare ad un’istruzione e subiscono ogni tipo di violenza fisica e psicologica. Molte contraggono malattie sessualmente trasmissibili, vengono mutilate, muoiono di parto e sono vittime di tratta. Molte di loro, un milione e mezzo all’anno, sono vittime di aborti selettivi, vengono uccise prima di vedere la luce.

Ogni diritto viene negato perché hanno la colpa di essere delle bambine.

Terre des Hommes, organizzazione impegnata da più di 50 anni per i diritti dell’infanzia, oggi 11 ottobre 2017 lancia la campagna #indifesa per garantire alle bambine di tutto il mondo istruzione, salute, protezione da violenza, discriminazioni e abusi. Per offrire il diritto alla vita, alla libertà, all’uguaglianza e all’istruzione è necessario rompere gli stereotipi di genere e il ciclo della povertà per offrire opportunità a ragazze e a bambine di tutto il mondo.

Centinaia di comuni italiani, per la Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze, si tingono di arancione e aderiscono al manifesto #indifesa con eventi, workshop e iniziative di sensibilizzazione. E’ necessario stimolare la diffusione della cultura del rispetto, della prevenzione alla violenza e alla discriminazione di genere. Bastano 11 euro al mese per cambiare la vita di una bambina indifesa, DONA ORA.

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