Arte in pillole

Francesco Arena: Perimetro con quattro opere in uno spazio

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Ognuno ha i propri spazi.

Io, come anche Virginia Wolf, ho la mia camera, Wittgenstein, Thoreau, Heidegger, tutti avevano il proprio pensatoio e Francesco Arena il suo studio.

Francesco-Arena

Tutto ha inizio da qui, da una ricerca dell’artista di vedere la mente in attività, e dove la si può vedere meglio se non in uno studio?
Luogo in cui le opere vengono concepite, più che realizzate, soprattutto per Francesco Arena, pugliese, nato a Torre Santa Susanna (Brindisi), nel 1978, che si trova più a suo agio a lavorare in officine, in spazi più estesi, che nei suoi 5,32×3,95 metri, dove però trova le ispirazioni per i suoi lavori.

Mi parla del suo spazio della creatività che ha deciso di trasportare qui al nord, reale e virtuale allo stesso tempo, è un allestimento di pensieri, tenuto in equilibrio grazie al continuo scontro tra movimento e staticità, tra io e gli altri, tra privato e pubblico.
Dall’ intimità del rifugio, che porta ad essere raccolti, essenziale per raccogliere le idee, perché queste prendano vita all’interno del perimetro; alla loro inevitabile uscita qualora si apra la porta… qualora anche la porta della mente degli altri si apre alle idee.

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Ecco che l’atelier di Arena si è trasformato in un perimetro di ferro, che si è spostato arrivando a Treviso, e si è “re-imprigionato” in un altro perimetro, quello di Ca’ dei Ricchi in via Barberia, ma che non ha intenzione di stare fermo: l’istallazione errante non vive veramente se non durante la performance, dieci minuti nei quali dei performers spostano la cornice all’interno della stanza espositiva mentre con esso, si muovono anche le stesse opere.

Le idee di Arena circolano con il continuo spostamento fluido del perimetro di ferro, che si sposta, si capovolge, torna alla posizione originaria… Sono le opere che si muovono attorno agli spettatori: sono le idee che ci vengono incontro! Non siamo noi i primi a muoverci verso di loro, ne veniamo investiti e da lì, poi, le seguiamo. Così anche per i quattro lavori di Francesco Arena, sono loro i primi a raccontarsi e a presentarsi a noi.

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Come si può realizzare un ritratto?
Arena mi dice che in un ritratto non si riesce mai a sintetizzare la persona, sfugge sempre qualcosa.
Ecco che opera in una maniera diversa.
Parte da un numero: l’altezza, e da qui nascono Joyce between cubes e Divisione del quadrato

Joyce è ritratto nella sua lunghezza, 178 cm, come un filo di acciaio tenuto in tensione tra due cubi, uno di metallo, l’altro di creta.
Rachmaninoff, invece, nei suoi 198 cm, che, trasformati in nastri e corde si intersecano dividendo una cornice di un metro quadrato in diversi riquadri geometrici.

Assieme a queste due opere, dialogano anche Quotidiano e 186 cm2 su Holden.

La prima racchiude in sé la storia di Bartleby lo scribano di Melville e la sua risposta a tutto “I would prefer not to” (preferisco di no!) con la quale decideva di non decidere.
Le lettere trovate a formare questa frase sono nascoste tra le righe di un quotidiano, un po’ ad indicare che anche i giornali, come gli uomini che vi scrivono dentro e che vi leggono fuori, prendono posizioni diverse a seconda della convenienza e perciò preferiscono non agire?

L’ultima opera invece vede sopra un piedistallo di legno, il libro del Giovane Holden di Salinger, le cui pagine sono tenute ferme da due sculture in das: sono le mani di Francesco Arena, che come Holden sul campo di segale cercano di impadronirsi di qualcosa, di fermare i pensieri, di occupare uno spazio.

È sempre difficile mettere a parole i concetti, è sempre meglio vivere le esperienze.
Voi siete pronti a addentrarvi in quest’area limitata ma incalcolabile? A diventare attori nell’opera, a lasciarvi trasportare dalla creatività di Francesco Arena?

Arena

Potete ammirarla e dialogare con essa:

FRANCESCO ARENA
Perimetro con quattro opere in uno spazio
a cura di Valerio Dehò

Inaugurazione sabato 25 giugno, ore 18:00

Mostra:
25 giugno – 6 agosto 2016

Orari:
martedì – sabato
10:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30

Luogo:
Spazi TRA Treviso Ricerca Arte
Cà dei Ricchi / Via Barberia 25

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