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Food e Social Media, l’importanza del visual content

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Food e social media. Due mondi diversi, accomunati da una caratteristica fondamentale: la condivisione. Insieme sono diventati, negli ultimi anni, un’accoppiata vincente ma soprattutto convincente, sia per noi utenti dei social, sia per chi nei social punta a farsi conoscere e apprezzare. Durante l’intervento di Valentina Vellucci, al Social Media Strategies, si è parlato proprio di questo. fb_img_1478439676517

Condividere il proprio pranzo, la merenda vegan style o una torta alle mele appena sfornata, è un’azione naturale, dove, per tutti, l’elemento visivo diventa il principale veicolo di comunicazione. Instagram, Facebook, Youtube, ma anche Tumblr e Snapchat, sono diventati i nuovi manuali di cucina, i nuovi mezzi attraverso cui informarsi, prendere ispirazione, e scoprire nuove tendenze. E ogni elemento condiviso “spacca” proprio per il suo visual content, e la sua capacità di emozionare, di invogliare, di renderci partecipi.

Così molti brand del food & beverage, consapevoli dell’importanza assunta dal cibo nei social media, hanno dato vita a nuovi modi creativi e innovativi per raggiungere un numero sempre più alto di utenti, ma soprattutto per veicolare informazioni importanti, strettamente legate a temi sempre più sentiti, come la qualità, la provenienza, la tradizione e la sostenibilità.

E quale modo migliore se non usare i social, e usarli in maniera creativa e comunicativa? Ecco alcuni esempi di strategie vincenti.

La Potenza dei video: l’esempio di Tasty

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Parliamo di ricette, parliamo di Tasty. Il primo blog di cucina… senza blog! Per chi non sapesse di cosa si tratta, basta pensare a tutti quei video che troviamo online, su Facebook e Youtube ad esempio, dove con una strana inquadratura dall’alto, ci ritroviamo a seguire una ricetta passo-passo in maniera chiara, fluida e (apparentemente) semplice.41-tasty-breakfast-brunch-recipes-to-save-for-lat-2-18120-1469471724-0_dblbig

Un’idea che mette in primo piano la ricetta, non chi la fa. Nato da un’idea di Buzzfeed, sito americano di informazione, Tasty ha rotto gli schemi tradizionali, e ha rivoluzionato il modo di comunicare, specialmente per quanto riguarda il food, creando un engagement mai visto prima. Ricette spiegate nei minimi dettagli, passaggi chiari, e soprattutto velocità, quello che ogni utente di oggi cerca.

User generated content: Taco Bell

Taco Bell è una catena americana di fast food basato sulla cucina messicana, da sempre molto attivo nei social media. Proprio grazie al suo successo, Taco Bell ha strutturato la sua strategia anche sull’idea dell’User Genarated Content, ossia la condivisione di contenuti creati e condivisi direttamente dagli utenti. In particolar modo Taco Bell ha iniziato ad utilizzare Snapchat, un social media giovane, usato dai giovani, con una filosofia nuova: più che consumatori, amici. Un approccio diverso, più inclusivo, in pieno stile social.

KitchenAid e Youtube

Pensiamo a KitchenAid e ci viene subito in mente il vintage. Un elettodomestico per la cucina che ha mantenuto un design retrò, senza rinunciare alla tecnologia.

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In questa ottica il suo canale Youtube rappresenta un buon tentativo di legare al marchio l’idea della tradizionalità e del genuino, in chiave moderna. Nelle video ricette presenti nel canale, molto semplici ma allo stesso tempo curate nei minimi dettgli, l’idea che ci pervade è quella di essere in presenza di un prodotto con cui cucinare cibo di qualità, sano e casalingo, senza rinunciare alla praticità.

Eccone un esempio:

In tutti i casi la componente visual è l’elemento di punta. Il food nei social media è immediatezza, è contenuto visivo. Che si tratti di immagini o video, la vera sfida è riuscire a offrire all’utente un’esperienza di qualità. Perché, per tutti, quando si parla di cibo non si scherza!

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