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Facebook è uno ZOO!

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Voi vi sentite un “tipo” da Facebook?

– L’aspirante fashion blogger – Da quando Chiara Ferragni ce l’ha fatta le cose sono cambiate nel mondo dei social network. Non tutte le ragazze però hanno la fortuna di vedersi recapitare a casa gratuitamente collezioni intere, e nemmeno di essere smilze come ramoscelli di Bamboo. E qui la tecnologia ci viene in aiuto. Occhiaie da procione? Pelle a macchia di leopardo? I-Phone con flash + specchio è la combo che elimina ogni difetto. La sgranatura dell’immagine regalata dalla fotocamera anteriore diventa magia. Ogni momento è perfetto per un autoscatto. E’ giusto ricordare che una bella foto pubblicata su Facebook, in media, sta ad altre 20 eliminate in cui al variare dell’angolo di inclinazione del capo femminile aumenta la possibilità di apparire una lobotomizzata.

– Il tifoso – Parliamo di calcio. Durante il corso della partita il tifoso adotta la tecnica del silenzio stampa, ma la tempesta di post è in agguato, pronta a scatenarsi pochi secondi dopo i tre fischi dell’arbitro. Battute, rabbia, insulti, tag di sfida… e ti chiedi: perché? Bastano due tifosi a mettere a ferro e fuoco l’intera home di Facebook. E così tu, povero utente non tifoso che voleva solo svagarsi un po’, vieni risucchiato da questo turbine di foto di calciatori e commenti sulla partita. Frasi che probabilmente non riuscirai a decifrare mai. Tagliato fuori da logiche inspiegabili. Una guerriglia aperta in cui ti senti come un’ignara donzella che non può fare altro che rimanere nella sua capanna di paglia colta dall’incendio.

– La figlia della perpetua – Criticare il prossimo fa sentire meglio tutti, ammettiamolo. Ma è permesso farlo in privato, dopo una lunga e stressante giornata e… magari davanti un bel bicchiere di vino. Diciamo che Facebook non è il luogo più adatto per fare i maestri di vita dato che per lo più è un aggregatore di corbellerie. Illudersi di sapere come vanno davvero le cose è peccato. Spesso poi se c’è da confrontarsi di persona la tecnica adottata è coda tra le gambe e sorriso. Diciamo basta a questi pedanti messaggi di stato con baldanzose provocazioni senza destinatario! Che noia! E’ più divertente spararsi 100 spot con la Littizzetto che doppia quell’inquietante foca gommosa inespressiva.

– Il romantico – Ma perché esistono persone a cui piacciono immagini con le rose rosse e le gocce di rugiada che incorniciano frasi patetiche? O peggio ancora quelle con fatine glitter che si accoppiano con elfi nella notte? E c’è chi le ripropone in bacheca! Se negli anni ‘90 forse avevano un senso, nel 2013 a meno che non siate over 70 risparmiatecele. In genere sono associate a messaggi di stato più stomachevoli di una Caipiroska fatta con la vodka aromatizzata alla fragola. L’ultima spiaggia di uomini distrutti.

– L’artista mancato – Sul wall una traccia musicale sconosciuta. Una foto in bianco e nero, anzi no, meglio lasciare un colore… magari quello che corrisponde agli occhi. Un post con il link di un blog olandese di architettura. Un po’ indie, un po’ controcorrente, un po’ old style, un po’ hipster. Meglio non classificarlo se no si arrabbia. Perché è così? Forse all’asilo è stato vittima di bullismo.

– Il megalomane – Da grande vuole contare più di Lele Mora. La strada giusta per lui è sicuramente quella delle pubbliche relazioni! E allora perché non cominciare dalla discoteca? E… pummmmmm (cit.)! Se siete amici su Facebook il tuo smartphone trillerà per le notifiche “Invito eventi” talmente tanto da crearti una sorta di ipnosi. Come l’acqua che logora con costanza la pietra. E quando lo incontrerai agli spritz cercherai di ricordarti la tecnica anti-sgamo di Dexter. Il diario del Pr sottolinea quanto lui si goda la vita a differenza tua che non trovi neanche le forze per vestirti da festa dopo la doccia ristoratrice del venerdì sera. A testimonianza: foto di racchie disposte a tutto, fuochi d’artificio tra bottiglie di Tavernello e amicizie che vanno e vengono.

– Il boccalone – L’unico insegnamento che mi è rimasto impresso dopo anni di Università è la verifica delle fonti. Va bene che i media più importanti riportano quello che vogliono, sono controllati, non ci dicono la verità e blablabla ma allora perché prendete per oro colato le notizie pubblicate su www.tistiamoprendendoingiroperottenerevisite.com? E giù di link con tanto di “Sveglia!” “Questa è l’Italia” “Fate girare” . C’è chi si indigna per panzane più di quanto respiri.

 

(Photo by Giulia De Marchi)

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