Arte in pillole

Eracle: Zero to Hero (dal mito alla Disney)

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In questi giorni in quel di Disneyland c’è grande fermento: il 17 luglio il primo parco a tema ha compiuto la bellezza di 60 anni! Sessant’anni di sogni che diventano realtà e realtà che supera l’immaginazione in uno status di magia sempre presente. A modo mio, voglio omaggiare il signor Disney che, ancor prima della fondazione del parco divertimenti, ci ha regalato emozioni nel grande e nel piccolo schermo con i suoi cartoni animati, che resteranno “evergreen” per generazioni!

Questa volta la connessione con l’arte antica è immediata: 18 anni fa, usciva nelle sale la pellicola di Hercules, primo cartoon basato sulla mitologia greca!

Eracle (nel mondo greco; Ercole per il mondo romano) è stato un personaggio molto amato che se la gioca con Achille per numero di rappresentazioni! La ceramica attica ha sicuramente dato al semidio uno spazio piuttosto ampio per essere ricordato:
troviamo sue raffigurazioni sin dagli inizi della decorazione a figure rosse, con il pittore di Andokides nel 530 a.C. nella famosa anfora “bilingue”.

Anfora bilingue. 530 a.C.Nel lato A viene raffigurato Dioniso (con la tecnica a figure nere), nel lato B invece è Eracle ad essere raffigurato sdraiato durante un simposio.

Nella tecnica a figure rosse venivano delineati i contorni della figura in modo da facilitare il riempimento di vernice nello sfondo, facendo quindi risaltare il rosso della terracotta (da qui il nome della tecnica). I dettagli infine venivano dipinti con pennello o con linea a rilievo.

Eracle è anche famoso per aver affrontato le 12 fatiche, e la maggior parte di esse divennero uno dei temi prediletti dai pittori del 520 – 500 a.C.
Oltos ed Eufronio per esempio lo sfruttano per la sperimentazione di nuove tecniche figurative come la rappresentazione dei personaggi di profilo: Eracle è comunque sempre riconoscibile per via della pettinatura e soprattutto per i suoi attributi, la pelle di leone e la clava nodosa.

Oltos: Eracle e Acheloo; Eracle e Zeus.

Eufronio: Eracle e Anteo

Man mano che si avanza nel tempo, i personaggi acquistano maggior realismo, Pittore di Berlino: Eraclel’occhio per esempio viene spostato sul margine, conquistando la tridimensionalità. Maggior importanza viene data alle figure stesse, dipinte singolarmente, al centro del vaso, in modo etereo mentre si stagliano nell’oscurità data dalla vernice nera. È il caso del pittore di Berlino (500-480 a.C.)

Nel periodo di massima fioritura di Atene poi, anche le raffigurazioni dovevano testimoniare la Pittore di Pan: Eracle e Busiridesuperiorità rispetto alle altre popolazioni. Il pittore di Pan, nel 450 a.C. dà un’altra rappresentazione di Eracle, questa volta mentre fa visita al re etiope Busiride (o meglio, mentre lo assale!!)
La composizione è piramidale e riesce ad adattarsi bene alla forma panciuta del vaso, in più vi è una certa attenzione ai dettagli che porta a identificare immediatamente gli altri due personaggi come “non Greci” : il naso più schiacciato e la testa rasata.

L’eroe, personificazione del trionfo del coraggio dell’uomo sulle infide prove inferte dagli dèi gelosi, è destinato a rimanere per secoli anche l’icona della forza e della furbizia, tanto che oltre che dal mondo greco e romano, viene preso in considerazione anche nel Medioevo, ottenendo un posto come “raffigurazione della virtù della fortezza” e così anche nel Rinascimento e nell’epoca contemporanea.

N. Pisano 1265 - A. del Pollaiolo 1475 - A. Canova 1795

Disney ha fatto però,  un salto di qualità: ha rispolverato la storia dell’eroe, l’ha ridimensionata a portata di bambino, infondendo (direttamente o meno) i valori che il mito voleva trasmettere e la spettacolarità del mondo antico.

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